Mater et magistra

Valutazione

47 È chiaro che la socializzazione cosi intesa apporta molti vantaggi.

Rende infatti attuabile la soddisfazione di molteplici diritti della persona, specialmente quelli detti economico-sociali, quali sono, ad esempio, il diritto ai mezzi indispensabili per un sostentamento umano, alle cure sanitarie, a una istruzione di base più elevata, a una formazione professionale più adeguata, all'abitazione, al lavoro, a un riposo conveniente, alla ricreazione.

Inoltre attraverso alla sempre più perfetta organizzazione dei mezzi moderni della diffusione del pensiero - stampa, cinema, radio, televisione - si permette alle singole persone di prender parte alle vicende umane su raggio mondiale.

48 Nello stesso tempo però la socializzazione moltiplica le forme organizzative e rende sempre più minuta la regolamentazione giuridica dei rapporti tra gli uomini di ogni settore.

Di conseguenza restringe il raggio di libertà nell'agire dei singoli esseri umani: e utilizza mezzi, segue metodi, crea ambienti che rendono difficile a ciascuno di pensare indipendentemente dagli influssi esterni, di operare di sua iniziativa, di esercitare la sua responsabilità, di affermare e arricchire la sua persona.

Si dovrà concludere che la socializzazione, crescendo in ampiezza e profondità, ridurrà necessariamente gli uomini ad automi?

È un interrogativo al quale si deve rispondere negativamente.

49 La socializzazione non va considerata come il prodotto di forze naturali operanti deterministicamente; essa invece, come abbiamo osservato, è creazione degli uomini, esseri consapevoli, liberi e portati per natura ad operare in attitudine di responsabilità, anche se nel loro agire sono tenuti a riconoscere e rispettare le leggi dello sviluppo economico e del progresso sociale, e non possono sottrarsi del tutto alla pressione dell'ambiente.

50 Per cui riteniamo che la socializzazione può e deve essere realizzata in maniera da trarne i vantaggi che apporta e da scongiurarne o contenerne i riflessi negativi.

51 A tale scopo però si richiede che negli uomini investiti di autorità pubblica sia presente ed operante una sana concezione del bene comune; concezione che si concreta nell'insieme di quelle condizioni sociali che consentono e favoriscono negli esseri umani lo sviluppo integrale della loro persona.

52 Inoltre riteniamo necessario che i corpi intermedi e le molteplici iniziative sociali, in cui anzitutto tende ad esprimersi e ad attuarsi la socializzazione, godano di una effettiva autonomia nei confronti dei poteri pubblici, e perseguano i loro specifici interessi in rapporto di leale collaborazione fra essi, subordinatamente alle esigenze del bene comune.

Ma non è meno necessario che detti corpi presentino forma e sostanza di vere comunità; e cioè che i rispettivi membri siano in essi considerati e trattati come persone e siano stimolati a prender parte attiva alla loro vita.

53 Nello sviluppo delle forme organizzative della società contemporanea l'ordine si realizza sempre più con l'equilibrio rinnovato tra una esigenza di autonoma ed operante collaborazione di tutti, individui e gruppi, ed una azione tempestiva di coordinamento e di indirizzo da parte del potere politico.

54 Qualora la socializzazione si attui nell'ambito dell'ordine morale secondo le linee indicate, non importa, per sua natura, pericoli gravi di compressione ai danni dei singoli esseri umani; contribuisce invece a favorire in essi l'affermazione e lo sviluppo delle qualità proprie della persona; si concreta pure in una ricomposizione organica della convivenza, che il nostro predecessore Pio XI nell'enciclica Quadragesimo anno (cf. AAS, XXIII, 1931, p. 222s) proponeva e propugnava quale presupposto indispensabile perché siano soddisfatte le esigenze della giustizia sociale.

55 Il nostro animo è preso da una profonda amarezza dinanzi allo spettacolo smisuratamente triste di numerosissimi lavoratori di molti paesi e di interi continenti, ai quali viene corrisposto un salario che costringe essi stessi e le loro famiglie a condizioni di vita infraumane.

Ciò, senza dubbio, si deve pure al fatto che in quei paesi ed in quei continenti il processo di industrializzazione o è agli inizi o è ancora in fase non sufficientemente avanzata.

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