Mater et magistra

Criteri di giustizia ed equità

56 In alcuni tra quei paesi però, alle condizioni di estremo disagio di moltissimi, fa stridente, offensivo contrasto l'abbondanza e il lusso sfrenato di pochi privilegiati; in altri ancora si costringe la presente generazione a soggiacere a privazioni disumane per aumentare l'efficienza dell'economia nazionale secondo ritmi di accelerazione che oltrepassano i limiti consentiti dalla giustizia e dall'umanità; mentre in altri paesi una percentuale cospicua di reddito viene assorbita per far valere o alimentare un malinteso prestigio nazionale o si spendono somme altissime per armamenti.

57 Inoltre nei paesi economicamente sviluppati, non è raro costatare che mentre vengono assegnati compensi alti o altissimi per prestazioni di poco impegno o di valore discutibile, all'opera assidua e proficua di intere categorie di onesti e operosi cittadini vengono corrisposte retribuzioni troppo ridotte, insufficienti o comunque non proporzionate al loro contributo al bene della comunità, o al reddito delle rispettive imprese o a quello complessivo della economia nazionale.

58 Riteniamo perciò nostro dovere riaffermare ancora una volta che la retribuzione del lavoro, come non può essere interamente abbandonata alle leggi di mercato, cosi non può essere fissata arbitrariamente; va invece determinata secondo giustizia ed equità.

Il che esige che ai lavoratori venga corrisposta una retribuzione che loro consenta un tenore di vita veramente umano e di far fronte dignitosamente alle loro responsabilità familiari; ma esige pure che nella determinazione della retribuzione si abbia riguardo al loro effettivo apporto nella produzione e alle condizioni economiche delle imprese; alle esigenze del bene comune delle rispettive comunità politiche, specialmente per quanto riguarda le ripercussioni sull'impiego complessivo delle forze di lavoro dell'intero paese, come pure alle esigenze del bene comune universale e cioè delle comunità internazionali di diversa natura ed ampiezza.

59 È chiaro che i criteri sopra esposti valgono sempre e ovunque; però il grado secondo cui vanno applicati ai casi concreti non può essere stabilito che avendo riguardo alla ricchezza disponibile; ricchezza che, nella quantità e nella qualità, può variare, e di fatto varia, da paese a paese, e nello stesso paese da tempo a tempo.

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