Dei verbum

L'ispirazione divina e l'interpretazione della sacra scrittura

11 Ispirazione e verità della Scrittura

Le verità divinamente rivelate, che sono contenute ed espresse nei libri della sacra Scrittura, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo.

La santa madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia del Vecchio che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo ( Gv 20,31; 2 Tm 3,16; 2 Pt 1,19-21; 2 Pt 3,15-16 ); hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa1 per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità,2 affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, ( Eb 1,1; Eb 4,7; 2 Sam 23,2; Mt 1,22 )3 scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte.4

Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, bisogna ritenere, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per la nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle sacre Scritture.5

Pertanto « ogni Scrittura divinamente ispirata è anche utile per insegnare, per convincere, per correggere, per educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia perfetto, addestrato ad ogni opera buona »
( 2 Tm 3,16-17 gr. ).

Indice

1 Conc. Vat. I, Costit. dogm. de fide catholica, Dei Filius, cap. 2
Pont. Commissione Biblica, Decr. 18 giugno 1915: denz. 2180 (3629);
EB 420; S.S.C. S. Offizio, Epist. 22 dic. 1923: EB 499
2 Pio XII, Enc. Divino afflante Spiritu, 30 sett. 1943
3 Conc. Vat. I: Schema de doctr, cath., nota 9. Coll. Lac. VII, 522
4 Leone XIII, Enc. Providentissimus Deus, 18 nov. 1893
5 S. Agostino, De Gen. ad litt. 2, 9, 20;
Csel 28, 1, 46-47 ed Epist. 82: PL 33, 277;
Csel 34, 2, p. 354
S. Tommaso, De Ver. q. 12, a 2, C.
Conc. Trid., Decr. De canonicis Scripturis;
Leone XIII, Enc. Providentissimus
Pio XII, Enc. Divino afflante