Discesa

… di Gesù agli inferi

Mt 27,53

Agli spiriti … in prigione: allusione probabile alla discesa di Cristo negli inferi ( Mt 16,18+ ) tra la sua morte e la suaresurrezione ( Mt 12,40; At 2,24.31; Rm 10,7; Ef 4,9; Eb 13,20 ), dove è andato in « spirito » ( Lc 23,46 ) o meglio secondo lo Spirito ( Rm 1,4+ ), essendo morta sulla croce la sua « carne » ( Rm 8,3s ).

Gli « spiriti in prigione », ai quali egli ha « predicato » ( « annunziato ») la salvezza, sono, secondo alcuni, i demoni incatenati di cui parla il libro di Enoch ( altri, correggono il testo, attribuiscono anche questa predicazione a Enoch e non a Cristo ): infatti allora essi sono stati sottomessi al suo potere di Kyrios ( v 22; Ef 1,21s; Fil 2,8-10 ) in attesa della loro sottomissione definitiva ( 1 Cor 15,24s ).

Altri vi vedono gli spiriti dei defunti che, castigati al tempo del diluvio, sono però chiamati alla vita dalla « pazienza di Dio » ( 1 Pt 4,6 ).

Mt 27,52s contiene una allusione analoga alla liberazione dei « santi » da parte del Cristo, tra la sua morte e la sua risurrezione, cioè dei giusti che lo attendevano ( Eb 11,39s ) per entrare al suo seguito nella « santa città » escatologica.

Questa discesa del Cristo agli inferi costituisce uno degli articoli del simbolo degli apostoli.

1 Pt 3,19

Schedario biblico

Discesa agli inferi B 95
Sofferenza F 4
Ascensione B 97