Summa Teologica - I

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Articolo 2 - Se gli angeli possano influire sulla volontà dell'uomo

Supra, q. 106, a. 2; I-II, q. 80, a. 1; In 2 Sent., d. 8, q. 1, a. 5; C. G., III, cc. 88, 92; De Verit., q. 22, a. 9; De Malo, q. 3, aa. 3, 4; In Ioan., c. 13, lect. 1

Pare che gli angeli possano influire sulla volontà dell'uomo.

Infatti:

1. Sopra il testo di S. Paolo [ Eb 1,8 ]: « Egli fa i suoi angeli pari ai venti, e i suoi ministri come fiamma di fuoco », la Glossa [ ord. ] dice che « essi sono fuoco perché ardono internamente e bruciano i nostri vizi ».

Ma ciò non si verificherebbe senza una mutazione della volontà.

Quindi gli angeli possono mutare la volontà [ dell'uomo ].

2. S. Beda [ In Mt 15,11 ] dice che « il diavolo non manda i cattivi pensieri, ma li accende soltanto ».

Il Damasceno [ De fide orth. 2,4 ] invece afferma che li manda anche, e scrive: « Ogni malizia e ogni immonda passione furono escogitate dai demoni, a cui è stato concesso di immetterle nell'uomo ».

Parimenti anche gli angeli buoni possono mandare e accendere i buoni pensieri.

Ma non potrebbero farlo senza muovere la volontà.

Quindi la muovono.

3. Gli angeli, come si è detto [ a. prec. ], illuminano l'intelletto dell'uomo mediante i fantasmi.

Ma come la fantasia, che sta a servizio dell'intelletto, può essere mossa dagli angeli, così può essere mosso l'appetito sensitivo, che sta a servizio della volontà: poiché anch'esso è legato a un organo corporeo.

Quindi, come muovono l'intelletto, così possono muovere la volontà.

In contrario:

Mutare la volontà è prerogativa esclusiva di Dio, secondo le parole della Scrittura [ Pr 21,1 ]: « Il cuore del re è un canale d'acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole ».

Dimostrazione:

La volontà può essere mossa in due modi.

Primo, dall'interno.

Ora, poiché il moto della volontà non è altro che la sua inclinazione verso la cosa voluta, muovere la volontà nel predetto modo è proprio di Dio solo, che conferisce alla natura intellettiva la virtù necessaria per tale inclinazione.

Come infatti l'inclinazione naturale proviene soltanto da Dio, che dà la natura alle cose, così l'inclinazione della volontà proviene soltanto da Dio, che causa il volere.

Secondo, la volontà può essere mossa dall'esterno.

E nell'angelo ciò è possibile in un modo soltanto, cioè mediante il bene appreso con l'intelletto.

Quindi uno può muovere la volontà di un altro presentandogli un oggetto come un bene desiderabile.

E anche così Dio solo può muovere la volontà efficacemente; l'angelo e l'uomo invece, come si è già visto [ q. 106, a. 2 ], soltanto facendo opera di persuasione.

La volontà umana, tuttavia, può essere mossa dall'esterno anche in un'altra maniera, e cioè dalla passione che sorge nell'appetito sensitivo: come la volontà viene spinta a volere qualcosa dalla concupiscenza o dall'ira.

E in questo modo, in quanto hanno il potere di suscitare tali passioni, possono muovere la volontà anche gli angeli.

Non è tuttavia un moto necessitante: poiché la volontà resta sempre libera di acconsentire o resistere alla passione.

Analisi delle obiezioni:

1. I ministri di Dio, angeli o uomini, bruciano i vizi e infiammano alle virtù con la persuasione.

2. I demoni non possono immettere i pensieri causandoli internamente, poiché l'uso della potenza intellettiva è sottoposto alla volontà.

Si suol dire tuttavia che il diavolo accende i pensieri in quanto incita a pensare e a desiderare le cose pensate, o mediante la persuasione o mediante l'eccitazione delle passioni.

Ed è questo accendere che il Damasceno chiama « mandare », poiché tale operazione si svolge internamente.

I buoni pensieri invece vengono riferiti a un principio più alto, e cioè a Dio, benché siano procurati attraverso il ministero degli angeli.

3. Nello stato presente l'intelletto umano non può intendere senza volgersi ai fantasmi; la volontà umana invece può volere qualcosa seguendo il giudizio della ragione, senza assecondare la passione dell'appetito sensitivo.

Quindi il caso è diverso.

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