Summa Teologica - III

Articolo 3 - Se il sacramento dell'Eucaristia sia il più grande dei sacramenti

In 4 Sent., d. 7, q. 1, a. 1, sol. 3; d. 8, q. 1, a. 1, sol. 1; De Verit., q. 27, a. 4

Pare che il sacramento dell'Eucaristia non sia il più grande dei sacramenti.

Infatti:

1. Il bene comune è superiore al bene privato, come osserva Aristotele [ Ethic. 1,2 ].

Ma il matrimonio è ordinato al bene comune dell'umanità attraverso la generazione, mentre il sacramento dell'Eucaristia è ordinato al bene privato di chi lo riceve.

Esso non è dunque il supremo dei sacramenti.

2. Pare che i sacramenti più nobili siano quelli che vengono conferiti da un ministro più alto.

Ma i sacramenti della cresima e dell'ordine sono conferiti solo dal vescovo, che è un ministro superiore al semplice sacerdote, che amministra l'Eucaristia.

Quindi quei due sacramenti sono superiori.

3. I sacramenti sono tanto più importanti quanto più grande è la loro efficacia.

Ma alcuni sacramenti, cioè il battesimo, la cresima e l'ordine, imprimono il carattere, cosa che non fa l'Eucaristia.

Quindi quei sacramenti sono più importanti.

4. È superiore ciò da cui dipendono le altre cose, e non viceversa.

Ma l'Eucaristia dipende dal battesimo, poiché nessuno può ricevere l'Eucaristia se non è battezzato.

Perciò il battesimo è superiore all'Eucaristia.

In contrario:

Dionigi [ De eccl. hier. 3,1 ] dichiara che « nessuno può raggiungere la perfezione gerarchica se non per mezzo della santissima Eucaristia ».

Quindi questo sacramento è il più grande, e il coronamento di tutti gli altri.

Dimostrazione:

Assolutamente parlando, il sacramento dell'Eucaristia è il più grande di tutti i sacramenti.

E ciò per tre motivi.

Primo, poiché esso contiene realmente Cristo in persona, mentre negli altri sacramenti si trova una certa virtù strumentale partecipata da Cristo, come si è detto sopra [ q. 62, a. 4, ad 3; a. 5 ].

Ora, ciò che è per essenza è sempre superiore a ciò che è per partecipazione.

Secondo, ciò risulta dall'ordine esistente fra i sacramenti, poiché tutti gli altri sacramenti sono ordinati all'Eucaristia come al loro fine.

È chiaro infatti che il sacramento dell'ordine è ordinato alla consacrazione dell'Eucaristia.

Il sacramento del battesimo poi tende alla comunione eucaristica.

E a questa l'uomo viene sotto un altro aspetto disposto anche dalla cresima, perché non si astenga per vergogna da tale sacramento.

E così pure la penitenza e l'estrema unzione preparano l'uomo a ricevere degnamente il corpo di Cristo.

Il matrimonio poi si riferisce all'Eucaristia almeno per il suo simbolismo, in quanto cioè rappresenta l'unione di Cristo con la Chiesa, di cui l'Eucaristia raffigura l'unità; per cui S. Paolo [ Ef 5,32 ] ha scritto: « Questo sacramento è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa ».

Terzo, ciò risulta dal rituale dei sacramenti.

Infatti la ricezione di quasi tutti i sacramenti si completa con la comunione eucaristica, come osserva Dionigi [ cf. s. c. ]: gli ordinandi, p. es., e i neobattezzati adulti ricevono alla fine anche la comunione.

Quanto poi agli altri sacramenti il confronto può essere fatto sotto vari punti di vista.

Sotto l'aspetto della necessità il battesimo è il primo dei sacramenti; sotto quello della perfezione il primo è il sacramento dell'ordine, mentre quello della cresima occupa un posto intermedio; i sacramenti invece della penitenza e dell'estrema unzione sono al di sotto dei precedenti, essendo ordinati alla vita cristiana non direttamente, ma indirettamente, cioè quali rimedi contro eventuali deficienze, come si è visto [ a. 2 ].

E dei due l'estrema unzione sta alla penitenza come la cresima al battesimo, per cui la penitenza è più necessaria, ma l'estrema unzione implica una perfezione maggiore.

Analisi delle obiezioni:

1. Il matrimonio persegue il bene comune fisico, ma il bene comune spirituale di tutta la Chiesa è contenuto sostanzialmente nel sacramento dell'Eucaristia.

2. L'ordine e la cresima deputano i fedeli di Cristo a degli uffici particolari che si riallacciano alla funzione del principe.

Perciò conferire tali sacramenti è di competenza esclusiva del vescovo, che è quasi un principe nella Chiesa.

Il sacramento dell'Eucaristia invece non deputa ad alcun ufficio speciale, ma piuttosto, come si è detto [ nel corpo ], questo sacramento è il fine di tutti gli uffici.

3. Il carattere sacramentale, come si è già spiegato [ q. 63, a. 3 ], è una certa partecipazione del sacerdozio di Cristo.

Perciò il sacramento che unisce l'uomo a Cristo in persona è più degno dei sacramenti che imprimono il carattere di Cristo.

4. L'argomentazione fa leva sulla necessità.

E sotto questo aspetto il battesimo, essendo sommamente necessario, è il primo dei sacramenti.

L'ordine e la cresima invece hanno una certa superiorità per il compito annesso, e il matrimonio per il suo simbolismo.

Nulla infatti impedisce che una cosa sia superiore sotto un certo aspetto, pur non essendolo puramente e semplicemente.

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