Crocevia

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Le esperienze

Le esperienze, gli esempi sono la storia dell'umanità.58

Grandi e piccoli uomini si sono incontrati nelle loro crisi.

Catini pieni di lacrime pesate in cielo.59

E si pensa che la sofferenza sia meritevole di paradisi senza pensarci su, senza meditare nel proprio angolo al proprio inginocchiatoio che cosa sia davvero la "mia personale sofferenza".

Ci dimentichiamo che siamo nati e viviamo dentro una civiltà occidentale, europea, indiscutibilmente storicamente ispirata da Gesù Cristo60 e conseguentemente dal cristianesimo.

"La grandezza estrema del cristianesimo è dovuta al fatto che non cerca un rimedio soprannaturale contro la sofferenza ma un uso soprannaturale di essa".61

Qualche volta, anche provocati dalle immagini televisive, pensiamo agli altri ma se è sangue non mio diventa un pensiero disincarnato spersonalizzato che mi tocca e mi smuove solo in quanto si avvicina a me, è sangue di un prossimo che conosco, che bene o male mi interessa.

Quando sentimenti e interessi sono insignificanti, non mi sono utili, non li sento, allora quella sofferenza è insignificante mi tocca così come un'immagine televisiva che passa o che faccio passare cambiando canale.

Volto lo sguardo da un altra parte.

Non è questa la rivoluzione cristiana.62

Bambini che muoiono in tv non sono bambini, sono immagini, solo i miei cari sono bambini.

Dura cervice e duro cuore abbiamo.

Ma è cosi.

L'indignazione come valore residuo di una umanità possibile non ha peso sociale.

È pur vero che "non servono cittadini indignati ma impegnati, oltre la neutralità".63

Politicamente essere indignato non è partitico, ed economicamente coloro che si indignano consumano poco e sono oggetto di studio per nuovi consumi o fasce orarie particolari.

Il perché viviamo cosi dipende da una debolezza interiore che va maturando in modo inversamente proporzionale alla longevità esistenziale, allo sviluppo tecnologico che la sostiene, pur riconoscendo che i livelli di comprensione, di riconoscimento come vero del proprio vissuto, la propria esperienza, siano cresciuti.

È scomodo prendere coscienza, comprendere, ma per un uomo è impossibile rinunciarvi.

È questa una componente tragica dell'essere umano.64

Più la Scienza ci offre gli elisir di lunga vita più il nostro cuore e il nostro animo si inaridiscono e la speranza di essere sempre "sani e belli" prevale come mentalità.

Il periodo del consumo si allunga, e vecchiaia non è più improduttività ma ancora buoni livelli di consumo pianificati sulle pensioni che sono importanti non solo per la tranquillità sociale ma anche perché sono proprio il modo concreto di partecipazione alla civiltà dei consumi.

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58 Paul Ricoeur insiste sul senso etico della memoria storica - v. Storia e dogma
59 E. M. Cioran, Lacrime e santi, Ed. Adelphi
60 H. U. Von Balthasar, Nuovo Patto (Gloria), Ed. Jaka Book, p.47: "Per i cristiani l'intervento verticale del regno di Dio sulla tangente della storia del mondo si è già compiuto in Gesù Cristo. Il lampo della gloria di Dio ha colpito la terra: nel tempo umano è penetrato il tempo eterno, l'amore eterno ha dimorato nella disperazione infernale e nella risurrezione ha «preparato un posto presso il Padre» ( Gv 14,2 ) ai prigionieri dell'esistenza assurda. Il regno è realtà. Dio ha realizzato la sua alleanza al punto che l'uomo, insieme con le potenze delle bestie apocalittiche, non può più dissolverla. Poiché il regno c'è stato anche ci sarà. Ma c'è adesso per noi sulla terra? Tutto sulla terra vi contraddice e chi potrebbe dalla terra indicarlo anche soltanto come regno in divenire? «Tutto il giorno odo la domanda: Dov'è il tuo Dio?» ( Sal 42,4 ). Che cosa possono rivelare i Cristiani? Ciò che è avvenuto nell'evento di Cristo è per il mondo così nascosto, così contestabile e così inefficace! O forse dovete essere soltanto un inizio, e tocca ad esso a loro portarlo avanti, dargli forma e compiere le "opere maggiori" che sono state ad essi promesse ( Gv 5,20; Gv 14,12 )? Ma cosa potrebbero mai fare costoro anche quando, nel migliore dei casi, si perdono loro tutto ciò che hanno omesso di fare o fatto alla rovescia di come avrebbero dovuto? Qui finalmente prende fuoco la vera domanda, davanti all'unica alternativa possibile, all'utopia come radicale generazione dal nulla. Si può vivere da Cristiano umanamente all'interno della storia del mondo? Vivere della fede in un evento escatologico, definitivo già accaduto nella speranza che questo evento penetri in tutta la storia del mondo e con un amore di Dio e dell'uomo che rende evidente l'esistenza in base a una simile fede e speranza?
61 Simone Weil, Lettera ad un religioso, Ed. Adelphi, p.50-53
62 Charles Peguy, in J. Bastaire Peguy, p. 40: "Il metodo borghese consiste nel mascherare grossolanamente i diversi aspetti della vita. Il metodo rivoluzionario consiste nel cambiare vita"
63 Don Luigi Ciotti, Avvenire 2.1.96
64 Emmanuel Mounier, L'avventura cristiana, p. 23: "L'uomo che si ripiega su se stesso sprofonda nella disperazione per una perdita indefinita di sostanza. L'uomo che si impegna si arricchisce di una virtù tragica, perché il mondo in cui si impegna è un mondo frantumato, in cui le parti si urtano vicendevolmente e i gesti si straziano. Per quanto dura sia l'esperienza della tragedia è una esperienza piena e nella sua pienezza sanguinante contiene la speranza e i primi preludi di una riconciliazione"