Salmi

Capitolo 42 ( 41 )

Lamento del levita esiliato

1 Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.

2 Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a te, o Dio.
Gv 4,1+
Is 26,9
Sal 63,2
Sal 84,3
3 L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Sal 36,10
Sal 27,4
4 Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: « Dov'è il tuo Dio? ».
Mi 7,10
Ml 2,17
Sal 79,10
5 Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzarono tra i primi
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa.
Lam 3,20
Sal 27,4-5
6 Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
Sal 6,5+
7 In me si abbatte l'anima mia;
perciò di te mi ricordo
dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal mote Misar.
Sal 43,3
Sal 68,17
8 Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
Gn 2,4
Sal 32,6
Sal 69,3
Sal 88,8
9 Di giorno il Signore mi dona la sua grazia,
di notte per lui innalzo il mio canto:
la mia preghiera al Dio vivente.

10 Dirò a Dio, mia difesa:
« Perché mi hai dimenticato?
Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico? ».
Sal 18,3+
11 Per l'insulto dei miei avversari
sono infrante le mie ossa;
essi dicono a me tutto il giorno: « Dov'è il tuo Dio? ».

12 Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

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