Esodo

Capitolo 7

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 Il Signore disse a Mosè: « Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta.
Es 4,16
2 Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese.
3 Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto.
Es 4,21
Sal 135,9
4 Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi.
5 Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti! ».
6 Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; operarono esattamente così.
7 Mosè aveva ottant'anni e Aronne ottantatre, quando parlarono al faraone.

3. Le piaghe d'Egitto. La Pasqua

Il bastone cambiato in serpente

8 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne:
Sal 78
Sal 105
Sap 11,14-20
Es 16,18
9 « Quando il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente ».
Es 4,2s
10 Mosè e Aronne vennero dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servi ed esso divenne un serpente.
11 Allora il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa.
2 Tm 3,8
12 Gettarono ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti.
Ma il bastone di Arone inghiottì i loro bastoni.
13 Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore.

1a piaga: l'acqua cambiata in sangue

14 Poi il Signore disse a Mosè: « Il cuore del faraone è irremovibile: si è rifiutato di lasciare partire il popolo.
Sap 11,6-8
15 Va' dal faraone al mattino quando uscirà verso le acque.
Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente.
16 Gli riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti: Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto; ma tu finora non hai obbedito.
17 Dice il Signore: Da questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco con il bastone che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo: esse si muteranno in sangue.
18 I pesci che sono nel Nilo moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani non potranno più bere le acque del Nilo! ».
19 Il Signore disse a Mosè: « Comanda ad Aronne: Prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino sangue e ci sia sangue in tutto il paese d'Egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra! ».
20 Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi servi.
Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue.
Sal 78,44
Sal 105,29
Ap 16,4-7
21 I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutto il paese d'Egitto.
Ap 8,8.11
22 Ma i maghi dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa.
Il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore.
23 Il faraone voltò le spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di questo fatto.
24 Tutti gli Egiziani scavarono allora nei dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non potevano bere le acque del Nilo.
25 Sette giorni trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo.

2a piaga: le rane

26 Poi il Signore disse a Mosè: « Va' a riferire al faraone: Dice il Signore: Lascia andare il mio popolo perché mi possa servire!
Es 8,1
27 Se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutto il tuo territorio con le rane:
28 il Nilo comincerà a pullulare di rane; esse usciranno, ti entreranno in casa, nella camera dove dormi e sul tuo letto, nella casa dei tuoi ministri e tra il tuo popolo, nei tuoi forni e nelle tue madie.
29 Contro di te e contro tutti i tuoi ministri usciranno le rane ».
Indice

7,7 Mosè aveva ottant'anni: secondo Dt 34,7
Mosè morirà a 120 anni: con queste indicazioni cronologiche si intende dire che Mosè ha vissuto una vita ideale, perfetta.
7,8ss Le piaghe d'Egitto: espressione consacrata dall'uso, ma che il 'testo applica veramente solo alla decima piaga: le prime nove sono dette « prodigi » o « segni » come i « segni » e i « prodigi » di Es 4 passim;
7,9 Come quei prodigi erano destinati ad accreditare Mosè davanti agli israeliti e al faraone, così ora le « piaghe » sono destinate ad accreditare Jahve, cioè a far riconoscere il suo potere da parte del faraone.
Le prime nove piaghe si distinguono dalla decima per lo schema come per il vocabolario.
Il racconto si conclude con il rifiuto definitivo del faraone che Mosè non rivedrà più ( Es 10,28-29 ); non resta che fuggire.
La storia continua con l'inseguimento dei fuggiaschi e con il miracolo del mare ( Es 14 ).
Questa tradizione dell'esodo come fuga, all'origine era indipendente dalla tradizione della decima piaga, quando gli israeliti sono cacciati dall'Egitto ( Es 12,31-33; cf. Es 4,21; Es 6,1; Es 11,1 ).
C'erano altre tradizioni su questi « segni » ( cf. Sal 78,43-51; Es 105,27-36 ), oltre i futuri sviluppi di Sap 11,14-20; Sap 16-18.
7,10 suoi servi, cioè il seguito del faraone, cortigiani e dignitari.
7,14-10,29 I nove prodigi si distinguono dalla "piaga" dei primogeniti sia per la terminologia che per i differenti esiti.
Per i primi nove si parla di "segni" ( Es 7,3; Es 10,1.2 ) e "prodigi" ( Es 7,3.9; Es 11,9.10 ); solo una volta per essi si usa il termine più generico di "flagelli" ( Es 9,14 ).
Per la morte dei primogeniti invece si impiega un termine diverso, che significa "colpo", "percossa" ( Es 11,1 ) che può portare alla morte.
I nove segni si concluderanno con la decisione presa da Mosè di non comparire più davanti al faraone ( Es 10,29 ), e quindi di partire con i suoi ( esodo-fuga: vedi introduzione ), mentre la decima piaga porterà alla espulsione degli Ebrei ( esodo-cacciata: Es 12,31-33 ).
I nove segni presentano in forma prodigiosa fenomeni legati all'ambiente, come è il caso dell'acqua del Nilo che verso la fine di giugno, inondando i terreni, vi trasporta un fango di colore rossastro.
Come queste altre redazioni, il racconto stessò di Es 7,14-10,29 è una composizione letteraria.
Le piaghe III e VI sono proprie della tradizione sacerdotale; la distribuzione delle altre fra le tradizioni jahvista ed elohista è difficile.
Non bisogna cercare di giustificare questi prodigi con l'astronomia o le scienze naturali; ma il racconto che ne è fatto utilizza fenomeni naturali che sono conosciuti in Egitto e ignoti in Palestina ( il Nilo rosso, le rane, lo scirocco nero ), o ancora conosciuti in Palestina ma eccezionali in Egitto ( la grandine ).
Si deve ritenere soltanto l'intenzione del racconto, che è di far splendere agli occhi degli israeliti, e del faraone stesso, l'onnipotenza di Jahve.
7,17 in mano: la mano di Mosè, esecutore delle volontà divine.