Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Fecondare e fermentare la società con il Vangelo

62 Con il suo insegnamento sociale, la Chiesa intende annunciare ed attualizzare il Vangelo nella complessa rete delle relazioni sociali.

Non si tratta semplicemente di raggiungere l'uomo nella società, l'uomo quale destinatario dell'annuncio evangelico, ma di fecondare e fermentare la società stessa con il Vangelo.78

Prendersi cura dell'uomo, pertanto, significa, per la Chiesa, coinvolgere anche la società nella sua sollecitudine missionaria e salvifica.

La convivenza sociale spesso determina la qualità della vita e perciò le condizioni in cui ogni uomo e ogni donna comprendono se stessi e decidono di sé e della loro vocazione.

Per questa ragione, la Chiesa non è indifferente a tutto ciò che nella società si sceglie, si produce e si vive, alla qualità morale, cioè autenticamente umana e umanizzante, della vita sociale.

La società e con essa la politica, l'economia, il lavoro, il diritto, la cultura non costituiscono un ambito meramente secolare e mondano e perciò marginale ed estraneo al messaggio e all'economia della salvezza.

La società, infatti, con tutto ciò che in essa si compie, riguarda l'uomo.

Essa è la società degli uomini, che sono « la prima fondamentale via della Chiesa ».79

63 Con la sua dottrina sociale la Chiesa si fa carico del compito di annuncio che il Signore le ha affidato.

Essa attualizza nelle vicende storiche il messaggio di liberazione e di redenzione di Cristo, il Vangelo del Regno.

La Chiesa, annunziando il Vangelo, « attesta all'uomo, in nome di Cristo, la sua dignità e la sua vocazione alla comunione delle persone; gli insegna le esigenze della giustizia e della pace, conformi alla sapienza divina ».80

Vangelo che riecheggia mediante la Chiesa nell'oggi dell'uomo81 la dottrina sociale è parola che libera.

Questo significa che ha l'efficacia di verità e di grazia dello Spirito di Dio, che penetra i cuori, disponendoli a coltivare pensieri e progetti di amore, di giustizia, di libertà e di pace.

Evangelizzare il sociale è allora infondere nel cuore degli uomini la carica di senso e di liberazione del Vangelo, così da promuovere una società a misura dell'uomo perché a misura di Cristo: è costruire una città dell'uomo più umana, perché più conforme al Regno di Dio.

64 La Chiesa, con la sua dottrina sociale, non solo non si discosta dalla propria missione, ma è strettamente fedele ad essa.

La redenzione compiuta da Cristo e affidata alla missione salvifica della Chiesa è certamente di ordine soprannaturale.

Questa dimensione non è espressione limitativa, bensi integrale della salvezza.82

Il soprannaturale non è da concepire come un'entità o uno spazio che comincia dove finisce il naturale, ma come l'elevazione di questo, così che niente dell'ordine della creazione e dell'umano è estraneo ed escluso dall'ordine soprannaturale e teologale della fede e della grazia, ma piuttosto vi è riconosciuto, assunto ed elevato: « In Gesù Cristo il mondo visibile, creato da Dio per l'uomo ( Gen 1,26-30 ) - quel mondo che, essendovi entrato il peccato, "è stato sottomesso alla caducità" ( Rm 8,20; Rm 8,19-22 ) - riacquista nuovamente il vincolo originario con la stessa sorgente divina della Sapienza e dell'Amore.

Infatti, "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito" ( Gv 3,16 ).

Come nell'uomo-Adamo questo vincolo è stato infranto, così nell'uomo-Cristo esso è stato di nuovo riallacciato ( Rm 5,12-21 ) ».83

65 La Redenzione comincia con l'Incarnazione, mediante cui il Figlio di Dio assume, eccetto il peccato, tutto dell'uomo, secondo le solidarietà istituite dalla Sapienza creatrice divina, e tutto coinvolge nel Suo dono d'Amore redentore.

Da questo Amore l'uomo è raggiunto nell'interezza del suo essere: essere corporeo e spirituale, in relazione solidale con gli altri.

Tutto l'uomo - non un'anima separata o un essere chiuso nella sua individualità, ma la persona e la società delle persone - è implicato nell'economia salvifica del Vangelo.

Portatrice del messaggio d'Incarnazione e di Redenzione del Vangelo, la Chiesa non può percorrere altra via: con la sua dottrina sociale e con l'azione efficace che essa attiva, non solo non stempera il suo volto e la sua missione, ma è fedele a Cristo e si rivela agli uomini come « sacramento universale di salvezza ».84

Ciò è particolarmente vero in un'epoca come la nostra, caratterizzata da una crescente interdipendenza e da una mondializzazione delle questioni sociali.

Indice

78 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 40
79 Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis 14
80 Cat. Chiesa Cat. 2419
81 Giovanni Paolo II, Omelia della messa di Pentecoste nel I centenario della « Rerum novarum » ( 19 maggio 1991 )
82 Paolo VI, Evangelii Nuntiandi 9;
Paolo VI, Evangelii Nuntiandi 30;
Giovanni Paolo II, Discorso alla Terza Conferenza Generale dell'Episcopato Latino-Americano, Puebla ( 28 gennaio 1979 ), III/4-7;
Congreg. per la Dottrina della Fede, Istr. Libertdtis conscientia, 63-64, 80
83 Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis 8
84 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium 48