Sion

Antico nome cananeo della fortezza di Gerusalemme, con cui si designò anche tutta la città.

Indica in particolare il monte del Tempio, essendo la presenza di Dio la caratteristica essenziale della Città Santa.

Nei primi secoli i cristiani diedero questo nome alla collina sudovest di Gerusalemme, là dove si trovava il cenacolo, luogo della nascita della Chiesa il giorno di Pentecoste.

v. Gerusalemme

Quest'inno celebra il monte Sion, residenza del re di Israele e luogo del tempio, nel cuore dell'antica Gerusalemme ( 2 Sam 5,9+ ).

Evoca forse, nei vv. 5-6, lo scacco della coalizione siro-efraimita contro Acaz nel 735 e la ritirata precipitosa di Sennàcherib nel 701.

Sal 48,1
La Sion santa, città di Dio ( 2 Sam 5,9+ ), deve diventare la capitale spirituale e la madre di tutti i popoli.

Tutti i popoli pagani vicini a Israele: Egitto ( « Raab » ), Etiopia, Siria-Palestina, Mesopotamia, sono chiamati a conoscere il vero Dio e a fornirgli proseliti.

Tale è la volontà di Jahvè espressa dall'oracolo ( vv. 4-5 ).

Il salmo si espira a Isaia e a Zaccaria.

Isaia annunziava già questa funzione materna di Sion, sposa feconda di Jahvè, funzione per cui raffigura la chiesa.

Sal 87,1