Quaresima

Dal latino quadragesima, è un periodo di 40 giorni in preparazione alla Pasqua, santificato da una più frequente preghiera, dall'esercizio delle opere di carità e da austerità penitenziali tra le quali primeggiava il digiuno, che nella disciplina attuale è limitato al mercoledì delle ceneri e al venerdì santo, mentre l'astinenza è prescritta il mercoledì delle ceneri e tutti i venerdì.

Incomincia il mercoledì con l'imposizione delle ceneri e termina a mezzogiorno del sabato santo.

Nella tradizione romana si celebra ogni giorno la Messa con una liturgia specifica, che nel suo sviluppo svolge un ruolo di formazione spirituale programmata.

La pratica fu consacrata da Gesù quale inaugurazione della sua vita pubblica ( Mt 4,2 ) e da lui fu inserita, quasi a conclusione profetica, nella serie dei numeri sacri a valore simbolico di attesa e di penitenza: i 40 giorni del diluvio, i 40 anni di peregrinazione nel deserto, i 40 giorni di Mosè sul monte, della predicazione di Giona a Ninive …

Sugli sfondi biblici che hanno consacrato il numero 40 riferito alla Quaresima vedi il Serm. 50 di S. Massimo di Torino.

Hanno pur sempre una risonanza misteriosa questi ammonimenti che arrivano dal fondo dei secoli!

Dal latino « quadragesima ( dies ) », « quarantesimo giorno » di preparazione interiore ed esteriore alla Pasqua.

L'idea di una preparazione più ampia e più intensa, con preghiere e digiuni, alla festa centrale dell'anno liturgico ( Pasqua ), si sviluppò dapprima nell'Oriente, dalla fine del IV secolo, come ampliamento della Settimana Santa; in Occidente essa venne fissata molto più tardi, all'incirca verso l'VIII secolo.

La Quaresima nella Chiesa antica aveva una particolare importanza per due categorie di persone: per i battezzandi ( o i genitori dei battezzandi ), come catechesi più prolungata e vita di preghiera più intensa; e per i penitenti ( Penitenza ), come periodo di più intensa invocazione di Dio e di lotta contro il male, per ricevere poi l'assoluzione alla fine della Quaresima stessa ( normalmente, al Giovedì Santo ).

È il periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua di Risurrezione durante il quale ogni anno la Chiesa verifica se stessa, sul modello di Cristo tentato per quaranta giorni nel deserto.

La Quaresima assume anzitutto una connotazione battesimale, nel senso che ogni comunità, lasciandosi illuminare dalla Parola, mira a riformulare, nel cammino verso la solennità pasquale, le scelte del proprio battesimo, come espressione di una vita rinnovata.

Questa si condensa primariamente nella capacità di resistere alle insidie del tentatore per una più convinta adesione a Dio.

Anche la penitenza quaresimale entra in questa dinamica battesimale.

Mediante la rinuncia al superfluo il credente si apre più facilmente alla conversione e si rende disponibile alla riconciliazione con i fratelli.

Inoltre, con il frutto del suo digiuno, unito alla preghiera, dilata lo spazio della carità, raggiungendo i fratelli più poveri e abbandonati.

La Quaresima diventa in tal modo un periodo intensivo nella vita della Chiesa, perché, tutta intera, possa maggiormente conformarsi a Cristo.

v. Anno liturgico

Magistero

Messaggi per la quaresima

Dobbiamo riconoscere questo aspetto negativo, umanamente parlando, della quaresima, e in genere della penitenza, che la Chiesa ci predica, come elemento costitutivo dell'autentica vita cristiana

Catechesi Paolo VI
27-2-1974

Anche per noi la Quaresima è un tempo di "agonismo" spirituale, di lotta spirituale: siamo chiamati ad affrontare il Maligno mediante la preghiera per essere capaci, con l'aiuto di Dio, di vincerlo nella nostra vita quotidiana.

Angelus Francesco
18-2-2018

Concilio Ecumenico Vaticano II

Duplice carattere: preparazione al battesimo e penitenza Sacrosanctum concilium 109
Penitenza quaresimale da incoraggiare suoi caratteri Sacrosanctum concilium 110
Riforma della … Sacrosanctum concilium 109
  Ad gentes 14

Catechismo della Chiesa Cattolica

La tentazione di Gesù 540
Lo Spirito Santo prepara ad accogliere Cristo 1095
Le molteplici forme della penitenza nella vita cristiana 1438
Comp. 106; 301