Guida delle scuole cristiane

Indice

Le assenze

Articolo 1 - Tipi di assenze

Sezione 1 - Le assenze giustificate e col permesso

767 Ci sono alunni che domandano l'autorizzazione per assentarsi qualche giorno fisso della settimana, o solamente per alcune ore del giorno.

Si potrà concedere il permesso con prudenza e dopo avere ben esaminato le ragioni seguenti.

768 Si potrà accordare ad alcuni alunni di assentarsi nel corso della settimana, nei giorni di mercato per motivi di lavoro o per servizi da prestare, purché ciò non avvenga di pomeriggio e sia effettivamente per motivi di lavoro e non per altre cause.

Per questi motivi si potrà concedere a qualcuno di venire soltanto di pomeriggio, ma non al contrario.

Così per gli stessi motivi si potrà permettere a qualcuno di venire alle nove del mattino o alle tre del pomeriggio, purché resti fino al termine della scuola.

769 Non si autorizzerà nessuno, anche se è presente dall'apertura della scuola, ad uscire prima del catechismo, perché tutti debbono partecipare a questa lezione e alle preghiere.

770 Per ragioni eccezionali, talvolta si può autorizzare un alunno che lavora, e sempre quelli che frequentano classi di scrittura, a stare a scuola fin dall'apertura, per esercitarsi nella lettura e nella scrittura e poi uscire prima del termine, ma con l'impegno di essere presente il pomeriggio e di restare per il catechismo e la preghiera della sera.

Sezione 2 - Le assenze non giustificate

771 Le domeniche e feste accade talvolta che gli alunni chiedano di assentarsi regolarmente: chi per fare una gita o per andare a visitare i parenti, chi per partecipare ad un pellegrinaggio e chi alla cerimonia di qualche confraternita.

772 Non si concederà ad alcuno di assentarsi dal catechismo delle domeniche e delle feste, per queste ragioni.

773 Nei giorni di scuola si potrà concedere agli alunni di prendere parte qualche volta a pellegrinaggi fuori città ed ai quali partecipa molta gente, se vanno con i loro genitori e sono mossi da sentimenti di sincera devozione.

I genitori dovranno chiedere il permesso; non si darà l'autorizzazione se essi volessero andare da soli o con qualche compagno.

774 Non si autorizzeranno inoltre ad assentarsi dalla scuola per prendere parte a processioni, tranne che si tratti di quella del Corpus Domini in una parrocchia dove viene fatta in un giorno in cui c'è scuola.

775 Si permetterà l'assenza per la festa del patrono della parrocchia alla quale appartengono gli alunni quando essa viene celebrata con solennità ed alla quale partecipano i parrocchiani.

Si permetterà ad un alunno di assentarsi il giorno della festa del patrono del mestiere che esercita il padre.

Tuttavia lo si obbligherà a venire il pomeriggio.

776 Non si darà invece il permesso di assentarsi il giorno dell'onomastico di un alunno, di quello del padre, della madre o di qualche altro parente.

Così pure non si permetterà agli alunni di assentarsi per l'acquisto di abiti, calzature, cappelli o altre cose simili, a meno che sia evidente l'impossibilità dei genitori a provvedervi in altro tempo non scolastico, come potrebbe succedere talvolta durante l'inverno.

Non si permetterà nemmeno che gli alunni si assentino perché debbono badare alla casa, fare qualche commissione, rammendare gli abiti o altre cose simili, a meno che ciò venga ritenuto assolutamente necessario e non possa essere rimandato ad altro tempo.

Non sarà invece concesso di assentarsi il lunedì ed il martedì prima della Quaresima.

Si deve essere molto severi nel fare osservare questa normativa perché ha una grande importanza.

Articolo 2 - Le cause delle assenze e come rimuoverle

777 Le cause delle assenze scolastiche frequenti possono dipendere dagli stessi alunni e dai loro genitori, oppure dai maestri e dagli alunni "visitatori".

778 La prima causa è da ricercarsi negli alunni stessi, perché leggeri o un po' libertini, oppure perché disgustati della scuola o poco affezionati al maestro o non considerati da lui.

Si assentano per leggerezza gli alunni che sono abituati a seguire il primo impulso, che corrono a giocare col primo compagno che trovano ed agiscono senza riflettere.

Non è facile impedire a questi alunni di assentarsi di tanto in tanto.

Tutto quello che si può ottenere è di rendere possibilmente meno frequenti e di poca durata le loro assenze.

779 Non è il caso di punire severamente questi alunni perché alla prima occasione ricadranno, non essendo capaci di riflettere né su quanto si dice loro, né sulla punizione ricevuta, perché sono trascinati dalla loro leggerezza.

Il miglior rimedio è di convincerli con la dolcezza o con qualche altra ragione che non siano punizioni e durezze.

780 I maestri si preoccuperanno di stimolare gli alunni che hanno questo carattere, incoraggiandoli con ricompense od affidando loro qualche incarico del quale siano capaci, che li tenga occupati e li coinvolga; ma soprattutto debbono evitare di ricorrere a minacce di castighi.

781 La seconda causa per cui alcuni si assentano sta nel loro spirito libertino che li fa rifuggire dalla disciplina scolastica quotidiana per darsi al gioco ed al divertimento.

Costoro sono portati al vizio, che è conseguenza del libertinaggio.

Per questo motivo bisogna impedire le loro assenze, facendo tutto il possibile per prevenirle.

Sarà opportuno affidare loro qualche incarico, se ritenuti capaci; ciò potrà ottenere il risultato di affezionarli alla scuola e perfino quello di farli divenire di esempio agli altri.

Bisogna accattivarseli ed impegnarli, mostrando però fermezza nei loro riguardi, punendoli quando si comportano male e si assentano; dimostrando apprezzamento per le cose buone che fanno e premiandoli anche per piccole cose.

Ciò va fatto soltanto con questi tipi e con quelli di cui si è detto precedentemente.

782 La terza causa per cui gli alunni si assentano è il disgusto per la scuola.

Ciò può essere dovuto alla scarsa professionalità di un nuovo maestro non sufficientemente formato, il quale non sa come comportarsi, non riesce ad essere padrone della classe e si dimostra debole ed incapace di mantenere l'ordine e il silenzio.

783 Il rimedio a questo tipo di assenze sta nel non lasciare solo questo maestro alla guida di una classe sino a quando non sia stato ben formato da un direttore molto esperto.

Questo tipo di accompagnamento è di grande utilità sia per il maestro sia per gli alunni e serve ad impedire le assenze frequenti ed a prevenire molte altre forme di disordine.

784 Per quanto riguarda i maestri deboli, che sono incapaci di mantenere l'ordine e non sanno come fare, è necessario che siano seguiti dal direttore o da un altro maestro, al quale dovranno riferire tutto quello che avviene in classe, soprattutto per quanto riguarda le assenze.

Egli dovrà essere esigente nei loro riguardi, fino ad imporre vere e proprie penitenze quando sono negligenti nei doveri professionali, anche se apparentemente di scarsa importanza.

785 Una quarta causa delle assenze è da ricercarsi nella scarsa affezione che gli alunni dimostrano per un maestro che non sa farsi amare, non sa coinvolgerli ed ha un atteggiamento scontroso e rozzo, o lo rifiutano perché li sgrida o percuote facilmente alla minima occasione, determinando in essi disaffezione per la scuola, voglia di non più frequentarla e necessità di doverceli trascinare per forza.

786 I rimedi alle assenze causate da questo motivo vanno trovati nell'impegno del maestro a farsi benvolere, mostrando un atteggiamento affabile, cordiale ed aperto, senza però cadere nella sciatteria o nella familiarità.

Essi debbono farsi tutto a tutti per guadagnare le anime a Gesù Cristo, persuasi che l'autorità nella scuola si acquista e si mantiene più con la fermezza, la dignità ed il silenzio che non con le punizioni e con la durezza.

In una parola: la causa principale delle assenze frequenti è costituita dalle frequenti punizioni.

787 Un'altra causa delle assenze va ricercata nei genitori, o perché non si preoccupano di far frequentare la scuola con assiduità ai propri figli, fatto comune tra i poveri, o perché sono indifferenti e insensibili nei riguardi dell'istruzione, convinti che i loro figli impareranno poco o niente, o perché li mandano a lavorare.

788 Un mezzo per rimediare alla negligenza dei genitori, soprattutto dei poveri, è quello di parlare con loro e convincerli al dovere che hanno di far istruire i figli e al torto che fanno loro quando impediscono che imparino a leggere e scrivere; quanto questo fatto è loro nocivo perché li rende incapaci di esercitare dignitosamente un qualche mestiere, non sapendo leggere e scrivere.

Inoltre bisogna cercare di convincerli con maggior forza che l'ignoranza di quanto riguarda la salvezza dell'anima, della quale i poveri spesso si preoccupano poco, è ancor più dannosa.

789 Poiché questi poveri sono quelli a cui viene distribuita l'elemosina della parrocchia, bisogna coinvolgere i parroci e le dame di carità e non dar loro nulla se non mandano i figli a scuola.

Si deve dare loro un elenco di coloro che non frequentano la scuola, con nome, età, nome del padre e della madre, della parrocchia, indirizzo, perché non vengano aiutati, ma obbligati dai parroci a mandare i loro figli a scuola.

790 Bisogna cercare di attirare questi ragazzi e farli venire a scuola con tutti i mezzi possibili, cosa che può essere fatta spesso con successo.

Ordinariamente infatti i figli dei poveri fanno quello che vogliono e i loro genitori non se ne preoccupano, anzi li assecondano al punto che quello che essi vogliono, lo vogliono anche i genitori.

Perciò sarà sufficiente che i figli desiderino frequentare la scuola, perché anch'essi siano contenti di inviarveli.

791 Quando i genitori ritirano i figli dalla scuola in tenera età o non ancora sufficientemente istruiti per mandarli a lavorare, bisogna dire che fanno il loro male, perché, per guadagnare poca cosa, ne fanno loro perdere una ben più importante.

Bisogna perciò esporre vivamente loro l'importanza che ha per un artigiano saper leggere e scrivere; per poco senso di iniziativa che egli abbia, se sa leggere e scrivere, può affermarsi in tutto.

Bisogna convincere i genitori ad inviare a scuola i loro figli almeno un'ora al mattino e pomeriggio o tutto il pomeriggio.

Bisogna poi preoccuparsi in modo particolare di questi alunni ed averne cura.

792 Se i genitori dovessero lamentarsi perché i loro figli non imparano nulla o poco e che quindi per questo motivo li vogliono ritirare dalla scuola, bisogna ovviare a ciò:

a) non mettendo ad insegnare la scrittura un maestro che non ne sia capace;

b) non mettendo o non lasciando in classe un maestro che non sappia svolgere bene il suo dovere e non sia capace di insegnare agli alunni di cui è incaricato.

793 Dal momento che non tutti i maestri hanno le stesse capacità, essendo alcuni più dotati di fermezza, di zelo e di solerzia di altri, a questi potrà essere affidato un maggior numero di alunni di coloro a cui queste caratteristiche mancano.

Bisogna affidare ai maestri un numero di alunni in proporzione alle loro capacità, affinché possano istruirli bene.

794 I direttori e gli ispettori debbono vigilare scrupolosamente su tutti i maestri che sono alle loro dipendenze, soprattutto su quelli che dimostrano minore capacità; debbono badare che si applichino con ogni cura nell'insegnare ai loro alunni, senza trascurarne alcuno, che rivolgano a tutti la stessa attenzione, privilegiando magari quelli che sanno meno; che tutti mantengano l'ordine nelle classi; che gli alunni non si assentino facilmente, perché le assenze sono la causa prima dell'ignoranza.

795 La terza causa delle assenze degli alunni è dovuta al fatto che l'ispettore o i maestri sono troppo tolleranti nei riguardi di coloro che si assentano, li riammettono e scusano quando non portano la giustificazione e concedono troppo facilmente permessi di assentarsi.

796 Per porre rimedio a questi inconvenienti è necessario che il maestro controlli accuratamente gli alunni che hanno l'incarico di visitarli, se annotano con esattezza gli assenti della loro zona, se vanno da tutti, se non si lasciano facilmente ingannare da false motivazioni, se riferiscono esattamente le ragioni apportate.

L'ispettore deve obbligare i genitori a riportare a scuola i figli dopo le assenze e non ne ammetterà alcuno senza aver prima esaminato le ragioni dell'assenza.

Prima di ammetterli, egli potrà informarsi dal maestro e, se questi non sa niente o si mostra dubbioso, dallo stesso genitore o parente che li riporta.

797 Le motivazioni ordinarie sono o che i genitori ne hanno avuto bisogno o che sono stati malati o perché sono libertini.

Al riguardo della prima giustificazione, per essere buona e valida, bisogna che la necessità sia evidente e rara.

Al riguardo della seconda giustificazione, per essere buona e valida, l'ispettore o il maestro non riammetteranno l'alunno se lo hanno visto fuori casa o giocare con altri.

Il maestro si preoccuperà che gli alunni incaricati delle visite agli assenti abbiano visitato i malati e che riferiscano esattamente sul loro stato di salute.

798 Nel caso dei libertini l'ispettore ed il maestro si atterranno a quanto è già stato detto a questo proposito nell'articolo riguardante chi va punito e chi no; essi non li puniranno, ma obbligheranno i loro genitori a punirli a casa prima di permettere il ritorno a scuola.

799 Al riguardo di quelli che si sono assentati senza permesso col pretesto che i genitori ne hanno avuto bisogno, non si debbono scusare facilmente; siccome sono quasi sempre gli stessi, se vi ricadono tre o quattro volte senza darsene pensiero, bisogna allontanarli dalla scuola e non più accettarli se non a condizione che essi ed i loro genitori siano disposti a chiedere l'autorizzazione ogni volta che si assentano.

800 Una delle cose a cui i maestri debbono badare di più è quella di non concedere facilmente il permesso di assentarsi, perché ciò causerebbe grave disordine nella scuola e si avrebbero sempre molti assenti.

Debbono essere molto restii a concedere questi permessi e darli solo dopo aver ben esaminate e trovato buone e urgenti le ragioni; se avessero qualche dubbio, debbono consultare il direttore o l'ispettore.

Oltre alle difficoltà che essi frappongono, debbono dare questi permessi solo in casi molto rari.

801 Le assenze fatte per cause non gravi debbono essere rare.

Questo è un argomento di cui i maestri e ancor più gli ispettori debbono preoccuparsi molto.

È meglio mandar via questi alunni, che permettere che si assentino frequentemente, perché questo sarebbe un pessimo esempio.

802 In ogni scuola si troveranno tre o quattro alunni che chiedono spesso di assentarsi.

Se si permette loro, anche altri si assenteranno facilmente.

È più conveniente mandarli via e avere cinquanta alunni assidui che cento che si assentano in ogni momento.

Se proprio necessario, è meglio che si assentino certi giorni della settimana, o che arrivino ogni giorno ad una determinata ora.

L'Ispettore deve fare molta attenzione ed essere molto rigido nel far osservare questo articolo.

803 Tuttavia prima di allontanare alunni per questo ed altri motivi, l'ispettore parlerà ripetutamente con i genitori per illustrare loro l'importanza che i figli frequentino assiduamente la scuola, perché senza ciò sarà impossibile per essi imparare qualcosa e in un solo giorno vanificherebbero tutto quello che hanno imparato in molti giorni.

804 L'ispettore e i maestri manderanno via gli alunni che danno l'impressione di non preoccuparsi, né loro né i loro genitori, delle raccomandazioni a questo proposito, solo dopo aver sperimentato che tutto risulta inutile.

805 Prima dall'allontanamento di un alunno dalla scuola per motivi di assenze o per altre cause, si potrà ricorrere, e ciò sarà molto opportuno, ai seguenti mezzi:

1. privare l'alunno facile ad assentarsi, anche con giustificazioni, di tutti i permessi e i premi che gli sarebbero toccati se fosse stato assiduo;

2. non promuoverlo alla classe o al livello successivo, anche se sapesse leggere e dimostrasse le capacità richieste;

3. non fargli fare la lettura per alcuni giorni o anche per tutta la settimana e accordarsi con i genitori che sarà riammesso solo alla condizione di venire a scuola ugualmente, senza alcuna scusa;

4. tenerlo alcuni giorni in piedi, accanto alla porta, o dargli qualche penitenza che lo umili, che dispiaccia anche ai suoi genitori, lo induca a venire puntualmente e obblighi i suoi genitori a farlo essere assiduo.

806 Una 4a causa che provoca assenze deriva dai visitatori degli assenti, o perché non sono adatti a svolgere questo incarico, o perché non annotano con esattezza gli assenti, o perché non si recano da loro ogni volta che sono assenti, o perché si lasciano corrompere dai genitori o dai compagni e riferiscono ragioni non vere.

807 Per porre rimedio a ciò, l'ispettore e il maestro della classe debbono preoccuparsi di scegliere bene i visitatori, in modo che abbiano tutte le qualità descritte nell'articolo in cui si parla di loro.

Se dovessero in seguito constatare che non sono all'altezza dell'incarico e che non lo svolgono bene, dovranno cambiarli.

Per spronarli a compiere bene quest'ufficio l'ispettore e il maestro penseranno a premiarli ogni mese, in proporzione della loro fedeltà e con lo scopo di farli stare contenti e spronarli a svolgere bene questo incarico di grande importanza.

808 Ogni giorno di scuola il maestro deve leggere i registri dei visitatori degli assenti e dei primi dei banchi.

Farà attenzione a che gli uni e gli altri glieli portino puntualmente al momento indicato nell'articolo in cui si parla di questi incarichi.

Deve anche controllare se tutti gli assenti sono stati scritti con esattezza sui due registri, comparandoli tra loro.

809 Per costringere i visitatori ad andare ogni volta dagli assenti, senza saltarne nessuno, il maestro vaglierà bene le ragioni delle assenze che gli riportano, badando alla loro consistenza e frequenza; di tanto in tanto farà anche ad essi domande improvvise per rendersi conto se hanno detto la verità.

810 Per esser sicuro che i visitatori degli assenti non si facciano corrompere dai compagni o dai genitori, il maestro vieterà, sotto pena di castigo, di ricevere regali dagli assenti o dai loro genitori.

811 Il maestro si informerà, specialmente dai compagni vicini, se hanno visto l'assente, se conoscono il motivo della sua assenza e quello che fa.

Se dovesse dubitare del motivo addotto dal visitatore, farà andare uno scolaro fidato dall'assente, come pure, di tanto in tanto da qualche altro assente, in orario scolastico, all'insaputa del visitatore, per constatare se quest'altro alunno gli riferisce lo stesso motivo dell'assenza.

Se l'ispettore o il maestro costatano che l'incaricato si è fatto corrompere, sarà punito esemplarmente al posto dell'assente.

Se ciò dovesse accadere una seconda volta, dopo essere stato punito, sarà rimosso dall'incarico.

Articolo 3 - Chi deve accettare e giustificare gli assentì e come deve farlo

812 Il direttore o l'ispettore, nella scuola dove si trova in quel momento, se ha più scuole alle sue dipendenze, riceverà e giustificherà gli alunni assenti quando vengono riportati.

Se l'ispettore ha solo una scuola, accetterà e giustificherà gli alunni di tutte le classi.

Se fosse ispettore di più scuole di quartieri diversi, il direttore incaricherà un maestro per ciascuna scuola di accettare e giustificare gli assenti.

Questi entrerà in funzione quando l'ispettore non sarà in quella scuola e gli renderà conto di tutti quelli che sono rientrati in sua assenza.

813 Gli assenti potranno essere ricevuti e giustificati fino alle ore otto e mezzo del mattino e fino alle due nel pomeriggio.

814 I maestri avvertiranno gli alunni che coloro che sono stati assenti dovranno trovarsi a scuola prima di loro, e che, se non giustificano l'assenza prima del suono della campanella delle ore otto e mezzo o delle due del pomeriggio, qualunque ragione adducano, non saranno fatti entrare a scuola.

815 Non si riceveranno né accetteranno assenti, eccetto se si è accertato che erano malati, se non accompagnati da un familiare.

816 Gli assenti non entreranno in classe prima che la persona che li accompagna abbia parlato col maestro incaricato di ciò.

Il luogo dove si giustificano gli assenti sarà all'ingresso della scuola.

817 Se nel riaccompagnare i figli a scuola i genitori si lamentano del maestro, l'incaricato di giustificare le assenze farà in modo di discolparlo sempre, anche se pensa che ha torto.

Dopo, però, se è direttore, gli farà le osservazioni opportune; se non lo è, avrà cura di riferire al direttore ciò che gli è stato detto, le lagnanze e a qual proposito.

818 Il maestro incaricato delle giustificazioni sbrigherà i genitori con poche parole e se l'assenza è stata causata da loro, non li scuserà facilmente, anzi userà parole severe e adatte a scuoterli.

Farà anche le debite raccomandazioni per impedire altre assenze.

819 Quando l'alunno si è assentato per colpa dei genitori, il maestro lo farà entrare in classe e poi s'intratterrà con i soli genitori, per far loro rilevare la colpa e il danno che hanno arrecato al figlio dandogli occasione o permettendo l'assenza.

Cercherà anche di convincerli a farlo venire con assiduità, avvisandoli che se continuerà le assenze, il loro figlio non sarà più accettato; cosa che si dovrà poi fare effettivamente.

820 Se un alunno si è assentato per colpa propria, l'ispettore o il maestro che lo sostituisce, lo rimprovererà in presenza del genitore che l'accompagna, poi, in particolare, farà al genitore i richiami necessari per impedire queste assenze.

821 Se l'ispettore non conosce il comportamento dell'alunno e neppure il motivo dell'assenza, o ha dei dubbi, andrà a chiedere al maestro, lasciando alla porta il genitore e l'alunno.

Al ritorno parlerà e riferirà loro le cose opportune.

822 Gli scolari assenti e giustificati, rientrando a scuola, andranno al centro della loro aula fino a quando l'ispettore o il maestro che lo sostituisce non avrà terminato di parlare col suo maestro.

Questi indicherà all'alunno di andare al suo posto o nel banco riservato a coloro che si assentano.

823 Quando l'ispettore o il maestro che lo sostituisce avrà ricevuto e giustificato gli assenti e non ci sarà più nessuno alla porta, passerà in ogni classe a dire al maestro chi sono gli alunni accettati, quello che gli hanno riferito i genitori, quali alunni ha giustificato e fatto rientrare, in che modo ed a quali condizioni.

Articolo 4 - Le punizioni per le assenze senza permesso e per i ritardi

824 Gli alunni che hanno fatto assenze ingiustificate, alla loro riammissione, andranno a prendere posto al banco dei negligenti, riservato ad essi ed ai ritardatari.

Ivi resteranno il doppio del tempo in cui non sono stati a scuola.

Se sono stati assenti mezza giornata, vi resteranno un giorno intero, e così di seguito, in proporzione al tempo di assenza.

Durante il periodo in cui saranno a quel banco, non potranno essere mai con i loro compagni di livello, ma un alunno li farà leggere durante la colazione e la merenda.

Se fossero in una classe di scrittura, non scriveranno affatto.

825 Anche coloro che vengono in ritardo prenderanno posto a questo banco tutte le volte che ciò succederà, non leggeranno e il visitatore degli assenti del quartiere, al termine della scuola, andrà a dire ai genitori che il loro figlio non ha letto perché è arrivato in ritardo.

826 Quando un alunno arriva in ritardo due volte durante la settimana sarà punito con le verghe, tranne che abbia avuto il permesso di assentarsi.

827 Quelli che hanno fatto dieci assenze in un mese, cioè cinque giorni completi di scuola, anche se col permesso, non saranno promossi alla classe o al livello superiore alla fine del mese, anche se lo meritano.

Quelli che avranno fatto due giorni interi, cioè si sono assentati quattro volte dalla scuola in un mese senza permesso, ugualmente non saranno promossi, e così chi ne avrà fatte sei.

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