Meditazioni per le principali feste dell'anno

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MF 169

San Michele
29 settembre

1 San Michele è un arcangelo e il Capo di tutti gli angeli che rimasero fedeli a Dio.

È lui che, con lo zelo per la gloria di Dio, si unì ai suoi santi Angeli per combattere Lucifero e i suoi seguaci ( Ap 12,7 ) che, sbalorditi delle perfezioni che Dio aveva messo in loro, si rivoltarono contro di lui.

Non vollero sottomettersi ai suoi ordini, perché non considerano abbastanza che Dio era l'autore di tutto ciò che c'era di più eccelso in loro, che era un Dio molto più grande di loro e infinitamente più degno di onore e di gloria.

Furono davvero ciechi a resistere a san Michele che aveva avuto da Dio l'incarico di illuminarli con le sue ispirazioni e di far capire loro che nulla era paragonabile a Dio e che a lui solo - come dice san Paolo - è dovuto tutto l'onore e tutta la gloria nei secoli dei secoli ( 1 Tm 1,17 ).

Non pensarono neanche che le altre creature, che nulla valgono di per se stesse, debbono inabissarsi e annichilirsi dinanzi a Dio, e rendere la giusta gloria alla sua divina Maestà.

È questo il raggio di luce che Dio di sua spontanea volontà aveva impresso in san Michele, il cui solo aspetto bastò a confondere quegli angeli disgraziati, trasformati poi in tenebre, essendo stati relegati in un luogo tenebroso, perché non avevano voluto aprire gli occhi alla vera luce.

Resisteremo sempre alle illuminazioni della grazia che ci ispira di abbandonare tutto per Dio?

Ricordiamoci che è solo in lui, e già in questa vita, che troveremo la vera felicità.

2 San Michele, animato da questo sentimento di fede che gli serviva da scudo ( Ef 6,16 ) contro gli angeli cattivi, riuscì a sconfiggerli con queste parole: Chi è simile a Dio?

Al tempo stesso rese gloria a Dio con gli altri angeli esclamando: Tu sei degno o Signore nostro Dio di ricevere ogni gloria, onore e potenza perché sei tu che hai creato tutto ( Ap 4,11 ).

È ora che sia ristabilita la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio, perché chi accusava i nostri fratelli giorno e notte davanti a Dio, è stato precipitato dall'alto del cielo ( Ap 12,10 ).

Fu allora che quei santi angeli meritarono la gloria eterna, che non hanno, poi, mai più perduto e che non potrà mai avere, in essi, la minima alterazione.

Quale gioia prova ora questo santo Arcangelo per essere il primo degli spiriti beati a trascorrere la sua esistenza lodando Dio nel Cielo e a contribuire largamente, con il suo zelo rispettoso verso Dio, a popolarlo di Santi!

Onorate questo grande Santo, perché è stato il primo a rendere gloria a Dio, che ha fatto poi glorificare dalle altre creature, e rendergli l'onore che merita per essere stato sempre unito a Dio.

Unitevi a lui e agli altri Spiriti beati che l'accompagnano in Cielo e considerateli come i modelli di ciò che dovete fare per Dio.

Pensate spesso alle parole che li hanno sostenuti nel combattimento contro i diavoli: Chi è simile a Dio?

Perché sostengano anche voi quando siete tentati, ripetendo a voi stessi quando vi sentite attaccati: il piacere che potrei avere accondiscendendo alle attrattive della concupiscenza, può essere mai uguale a quello che posso avere con il godimento di Dio?

3 San Michele continua a glorificare Dio tutti i giorni con il bene che fa ai cristiani e con le grazie che procura loro.

Egli è stato scelto da Dio come Protettore della Chiesa che sostiene e difende da tutti i suoi nemici.

Non fu lui che, inviato da Dio a difendere il re Ezechia, uccise centottantamila soldati dell'esercito di Sennacherib ( 2 Re 19,35 ) e che, come testimonia san Giuda, disputò contro il demonio per impadronirsi del corpo di Mosè? ( Gd 9 )

Chi, come canta la Chiesa, ha avuto da Dio l'incarico di ricevere le anime dei giusti all'uscita dal loro corpo e di condurle in Cielo?

È sempre lui che difende la Chiesa, che è la prediletta di Dio, dagli scismi e dalle eresie che periodicamente si oppongono alla sua santa dottrina e che la turbano.

Uniamoci dunque a questo santo Capo delle schiere angeliche per partecipare al suo zelo che vuole salvare noi e tutti i cristiani: abbandoniamoci alle sue cure premurose; affidiamoci al suo aiuto e siamo docili alla sua voce interiore in modo che gli aiuti che, per suo mezzo, Dio ci offrirà per operare la nostra salvezza, siano efficaci e che da parte nostra non ci siano ostacoli alla loro esecuzione.

Pregate spesso san Michele perché abbia la bontà di proteggere questa piccola famiglia e questa Chiesa di Gesù Cristo ( Rm 16,5 ) che, secondo l'espressione di san Paolo, è la nostra Comunità, perché gli dia modo di conservare in lei lo spirito di Gesù Cristo e, a tutti i suoi membri, dia le grazie necessarie per conservarsi nella loro vocazione per procurare lo spirito del cristianesimo a quelli che debbono guidare.

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