Isaia

Capitolo 25

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Inno di ringraziamento

1 Signore, tu sei il mio Dio; voglio esaltarti e lodare il tuo nome, perché hai eseguito progetti meravigliosi, concepiti da lungo tempo, fedeli e veri.
Es 24,16+
Ap 4,1.10-11
Sal 31,15
2 Poiché hai ridotto la città ad un mucchio di sassi, la cittadella fortificata ad una rovina, la fortezza dei superbi non è più città, non si ricostruirà mai più.
3 Per questo ti glorifica un popolo forte, la città di genti possenti ti venera.
4 Perché tu sei sostegno al misero, sostegno al povero nella sua angoscia, riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo; poiché lo sbuffare dei tiranni è come pioggia d'inverno,
Is 4,5-6
Ap 7,15-16
5 come arsura in terra arida il clamore dei superbi. Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube, l'inno dei tiranni si spegne.

Il divino banchetto

6 Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati.
Mt 8,11
Gv 6,51.54
7 Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti.
8 Eliminerà la morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto; la condizione disonorevole del suo popolo farà scomparire da tutto il paese, poiché il Signore ha parlato.
Os 13,14
Ap 21,4
1 Cor 15,26
Ap 7,17
Is 35,10
9 E si dirà in quel giorno: « Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza.
10 Poiché la mano del Signore si poserà su questo monte ». Moab invece sarà calpestato al suolo, come si pesta la paglia nella concimaia.
11 Là esso stenderà le mani, come le distende il nuotatore per nuotare; ma il Signore abbasserà la sua superbia, nonostante l'annaspare delle sue mani.
12 L'eccelsa fortezza delle tue mura egli abbatterà e demolirà, la raderà al suolo.
Indice

Abbreviazioni
25,1-5 Inno di lode per la liberazione dei miseri
Questo cantico si riferisce agli eventi raccontati precedentemente,
distruzione della città ( v 2, cf. Is 24,10 ),
conversione dei popoli lontani ( v 3, cf. Is 24,15 ),
vittoria sugli orgogliosi ( vv 2.4, cf. Is 24,21.22 ).
25,4 d'inverno: secondo una congettura, qor; il TM ha: qîr, « di un muro ».
25,6-12 Banchetto di gioia per tutti i popoli
25,6-11 Riprendendo e ampliando concezioni universaliste già diffuse presso i profeti anteriori ( Is 2,2-3; Is 56,6-8; Is 60,11-14; Zc 8,20; Zc 14,16, ecc. ), l'autore descrive l'afflusso dei popoli a Gerusalemme come un immenso banchetto.
A partire da questo testo, l'idea di un banchetto messianico è diventata corrente nel giudaismo e si ritrova nel NT ( Mt 22,2-10; Lc 14,14.16-24 ).
25,8 Eliminerà la morte: questo versetto viene ripreso in Ap 7,17 e Ap 21,4
Che cosa succede dopo la morte secondo l'Antico Testamento?
25,10 Moab: cf. la nota a Is 24,7.
Però la menzione di Moab sorprende, poiché è il solo nome proprio del poema che pure ha evitato « Moab » anche nella citazione di Is 24,17-18.
Si è dunque proposto di correggere in 'ôjeb, « nemico », ma senza alcun appoggio testuale.