Matteo

Capitolo 22

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Parabola del banchetto nuziale

1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:
Lc 14,16-24
Mt 8,11+
Pr 9,1-6
2 « Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.
3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.
Mt 21,34
4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.
5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;
6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
Mt 21,35
7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni,
9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
Ap 19,7
10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.
Mt 13,38.47s
11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,
12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.
13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
Ap 19,8
Mt 8,12+
14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti ».

Il tributo a Cesare

15 Allora i farisei, ritiratesi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi.
Mc 12,13-17
Lc 20,20-26
Lc 11,54
16 Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: « Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno,
17 Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare? ».
18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: « Ipocriti, perché mi tentate?
19 Mostratemi la moneta del tributo ».
Ed essi gli presentarono un denaro.
20 Egli domandò loro: « Di chi è questa immagine e l'iscrizione? ».
21 Gli risposero. « Di Cesare ».
Allora disse loro: « Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio ».
Rm 13,7
22 A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

La resurrezione dei morti

23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'é risurrezione, e lo interrogarono:
Mc 12,18-27
Lc 20,27-40
24 « Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello.
Dt 25,5+
Gen 38,8
25 Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.
26 Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.
27 Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.
28 Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta ».
29 E Gesù rispose loro: « Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.
30 Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.
Sap 5,5
Col 1,12+
31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:
32 Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?
Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi ».
Es 3,6
33 Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

Il più grande comandamento

34 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme
Mc 12,28-31
Lc 10,25-28
Gv 13,34-35+
35 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:
36 « Maestro, qual è il più grande comandamento della legge? ».
37 Gli rispose: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Dt 6,5
38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
40 Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti ».
Lv 19,18
Rm 13,8-10
Gal 5,14

Il Cristo, figlio e signore di Davide

41 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro:
Mc 12,35-37
Lc 20,41-44
42 « Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio? ».
Gli risposero: « Di Davide ».
2 Sam 7,1+
Mt 9,27+
43 Ed egli a loro: « Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:
44 Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?
Sal 110,1
Mt 26,64p
At 2,33+.34s
Eb 1,13
45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio? ».
46 Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.
Mc 12,34
Lc 20,40
Indice

Abbreviazioni
22,1-14 Parabola del banchetto di nozze ( Lc 14,15-24 )
Parabola disseminata di tratti allegorici come la precedente, e che comporta la stessa lezione:
il re è Dio;
il banchetto di nozze è la felicità messianica, dato che il figlio del re è il Messia;
i messi sono i profeti e gli apostoli; gli invitati che li trascurano o li oltraggiano sono i giudei;
i chiamati dalla strada sono i peccatori e i pagani;
l'incendio della città è la rovina di Gerusalemme.
A partire dal v 11 la scena cambia e si tratta allora del giudizio ultimo.
Sembra che Mt abbia messo insieme due parabole,
una analoga a quella di Lc 14,16-24, e l'altra la cui conclusione si trova nei vv 11s:
l'uomo che risponde all'invito deve portare la veste nuziale;
le opere della giustizia devono accompagnare la fede ( cf. Mt 3,8; Mt 5,20; Mt 7,21s; Mt 13,47s; Mt 21,28s ).
22,7 Allusione all'incendio di Gerusalemme nel 70 d.C.
22,13 Per lo stridore di denti vedi nota a Mt 8,12.
22,14 molti sono chiamati: la massima va capita in relazione all'atteggiamento tenuto dai contemporanei verso Gesù.
Vedi anche Mt 19,30.
Questa sentenza sembra riferirsi alla prima parte della parabola piuttosto che alla seconda.
Non è degli eletti in generale che si tratta, ma dei giudei, i primi invitati.
La parabola non dice, ma nemmeno esclude che alcuni « pochi » tra loro abbiano risposto e siano eletti ( cf. Mt 24,22+ ).
Tutti quelli che sono chiamati sono salvati, o solo alcuni?
22,15-22 Le tasse all'imperatore di Roma ( Mc 12,13-17; Lc 20,20-26 )
22,16 erodiani: partigiani della dinastia di Erode ( Mc 3,6+ ), i più indicati per andare a riferire all'autorità romana la parola ostile a Cesare che si sperava di far dire a Gesù.
22,17 In caso di risposta affermativa, Gesù sarebbe stato additato al popolo come fautore dell'imperatore pagano;
la risposta negativa sarebbe servita come accusa presso l'autorità romana.
22,19 Il denaro d'argento di Tiberio recava l'immagine dell'imperatore.
22,21 Rendete dunque a Cesare: poiché in pratica accettano l'autorità e i benefici del potere romano, di cui questa moneta è il simbolo, essi possono e anche devono rendergli l'omaggio della loro obbedienza e dei loro beni, senza pregiudizio di ciò che devono per altro all'autorità superiore di Dio.
22,23-33 I sadducei e la risurrezione ( Mc 12,18-27; Lc 20,27-40 )
22,23 I sadducei: questa setta ( Mt 3,7+ ) si atteneva strettamente alla tradizione scritta, soprattutto del pentateuco, e assicurava di non trovarvi la dottrina della resurrezione della carne ( cf. 2 Mac 7,9+ ).
I farisei si opponevano ad essi su questo punto ( cf. At 4,1+; At 23,8+ ).
22,24 Citazione di Dt 25,5.
22,32 Citazione di Es 3,6.
Nel contesto dell'Esodo la frase significa che Dio è fedele all'uomo che egli ama;
Gesù si fonda su questo per affermare che il Dio della vita non può abbandonare nella morte coloro che egli ama.
non è Dio dei morti: quando Dio accorda la sua protezione a un individuo o a un popolo al punto di divenire « suo Dio », ciò non può essere in maniera imperfetta ed effimera, che lo lasci ritornare al nulla.
Questa esigenza di eternità da parte dell'amore divino non fu chiaramente percepita agli inizi della rivelazione biblica, donde la credenza a uno « sheol » senza resurrezione ( Is 38,10-20; Sal 6,6; Sal 88,11-13 ), alla quale il tradizionalismo conservatore dei sadducei ( At 23,8+ ) pretendeva di restar fedele.
Ma il progresso della rivelazione a poco a poco ha compreso e soddisfatto questa esigenza ( Sal 16,10-11; Sal 49,16; Sal 73,24 ),
annunziando il ritorno alla vita ( Sap 3,1-9 )
di tutto l'uomo, salvato perfino nel suo corpo ( Dn 12,2-3; 2 Mac 7,9s;
2 Mac 12,43-46; 2 Mac 14,46 ).
È questa rivelazione ultima che Gesù sanziona, mostrando che, nel pensiero di Dio, essa era già soggiacente alla vecchia formula di Es 3,6.
Dove sono i salvati fra la loro morte e il ritorno di Gesù?
22,34-40 Il grande comandamento ( Mc 12,28-34; Lc 10,25-28 )
22,35 uno di loro: S, B, D, ecc. aggiungono: « legisperito » ( nomikos ), forse derivato da Lc 10,25;
altri testimoni hanno: « un legisperito ».
22,37-39 Citazione di Dt 6,5 e Lv 19,18.
22,39 Questi due precetti, dell'amore di Dio e del prossimo,
si trovano ugualmente associati nella Didachè 1,2, che potrebbe dipendere da un trattato giudaico delle Due Vie ( cf. Mt 7,13+ ).
22,41-46 Gesù, Figlio di Davide e Signore ( Mc 12,35-37; Lc 20,41-44 )
22,44 Citazione di Sal 110,1.
22,45 Il messia è discendente di Davide ( Mt 1,1; Mt 9,27 ); ma Gesù è anche superiore a Davide: è il suo Signore.
Se … Davide lo chiama Signore, come può?
… la giusta risposta sarebbe stata che, pur discendendo da Davide per le sue origini umane ( cf. Mt 1,1-17 ),
il Messia aveva anche un carattere divino che lo rendeva superiore a Davide e che questi già l'aveva profetizzato.