Zaccaria

Capitolo 12

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Liberazione e rinnovamento di Gerusalemme

1 Oracolo. Parola del Signore su Israele.
Dice il Signore che ha steso i cieli e fondato la terra, che ha formato lo spirito nell'intimo dell'uomo:
Is 42,5
2 « Ecco, io farò di Gerusalemme come una coppa che dà le vertigini a tutti i popoli vicini e anche Giuda sarà in angoscia nell'assedio contro Gerusalemme. »
Gen 2,7
Is 51,17+
3 In quel giorno io farò di Gerusalemme come una pietra da carico per tutti i popoli: quanti vorranno sollevarla ne resteranno sgraffiati; contro di essa si raduneranno tutte le genti della terra.
4 In quel giorno - parola del Signore - colpirò di terrore tutti i cavalli e i loro cavalieri di pazzia; mentre sulla casa di Giuda terrò aperti i miei occhi, colpirò di cecità tutti i cavalli delle genti.
5 Allora i capi di Giuda penseranno: La forza dei cittadini di Gerusalemme sta nel Signore degli eserciti, loro Dio.
Zc 10,6.12
6 In quel giorno farò dei capi di Giuda come un braciere acceso in mezzo a una catasta di legna e come una torcia ardente fra i covoni; essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli vicini.
Solo Gerusalemme resterà al suo posto.
Zc 14,10
7 Il Signore salverà in primo luogo le tende di Giuda; perché la gloria della casa di Davide e la gloria degli abitanti di Gerusalemme non cresca più di quella di Giuda.
8 In quel giorno il Signore farà da scudo agli abitanti di Gerusalemme e chi tra di loro vacilla diverrà come Davide e la casa di Davide come Dio, come l'angelo del Signore davanti a loro.
9 In quel giorno io m'impegnerò a distruggere tutte le genti che verranno contro Gerusalemme.
Zc 14,3
10 Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto.
Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito.
Gv 19,37
Ap 1,7
Gv 3,14.16+
Am 8,10
Col 1,15.18
11 In quel giorno grande sarà il lamento in Gerusalemme simile al lamento di Adad-Rimmòn nella pianura di Meghìddo.
12 Farà il lutto il paese, famiglia per famiglia: la famiglia della casa di Davide a parte e le loro donne a parte; la famiglia della casa di Natàn a parte e le loro donne a parte;
13 la famiglia della casa di Levi a parte e le loro donne a parte; la famiglia della casa di Simeì a parte e le loro donne a parte;
14 così tutte le altre famiglie a parte e le loro donne a parte ».
Indice

Abbreviazioni
12,1-14,21 Restaurazione e splendore di Gerusalemme
12,1-8 Gerusalemme e i suoi nemici
12,1-2 Dice il Signore che: titolo simile a Ml 1,1
e sviluppato a imitazione di Is 42,5.
- e anche Giuda: forse glossa che BJ propone di leggere dopo « su Israele » ( v 1 ), anziché nel v 2 ( dopo « tutti i popoli vicini » ), dove sarebbe finita accidentalmente senza dare un senso soddisfacente.
Anche la fine del v 2 è probabilmente una glossa.
12,2 La coppa è un simbolo della collera di Dio e del suo castigo.
12,4 Con il TM; BJ inverte le due ultime frasi e sposta mentre … occhi alla fine del v, perché è una glossa.
Anche colpirò … genti è considerata glossa da BJ
che nell'espressione « i cavalli delle genti » omette « i cavalli ».
12,5 dei cittadini: conget.; il TM legge: « per me, gli abitanti ».
12,8 la casa di Davide: all'epoca della salvezza sarà ristabilita.
12,9-14 Lutto per colui che è stato trafitto
Il brano introduce un misterioso personaggio, che è stato trafitto ( v. 10 )
e per il quale i capi e il popolo compiono un grande lutto nazionale.
Il contesto fa pensare che questo personaggio sia in qualche modo legato alla salvezza che il Signore dona al popolo.
Anche per questo motivo, il vangelo di Giovanni ha potuto intendere il brano in riferimento a Gesù, trafitto sulla croce ( il v. 10 è citato in Gv 19,37; Ap 1,7 ).
12,10 a colui che hanno trafitto: BJ, con il TM, ha: « ( guarderanno ) a me.
Colui che hanno trafitto, faranno pianto su di lui »,
tracciando una cesura netta dopo « a me ».
La versione BC è attestata da Teodozione, volg. ecc.
e così è stata ripresa dal quarto evangelista.
- La morte del « trafitto » si pone in un contesto escatologico:
fine dell'assedio di Gerusalemme, lutto nazionale e nuova sorgente salvifica.
Vi saranno dunque una sofferenza e una morte misteriose che avranno un ruolo nel compimento della salvezza.
È un parallelo, ma nazionalizzato e ristretto, della figura del servo di Jahve
( Is 52,13-53,12; cf. anche Sal 69,27; Ez 37 ).
Gv 19,37 vi ha visto una profezia della passione del Cristo.
12,11 Adad-Rimmon: divinità semitica di cui si celebrava la morte e poi la risurrezione,
in collegamento con il ciclo delle stagioni.
12,12 Natan: un figlio di Davide ( 2 Sam 5,14 ).
12,13 Simeí: discendente di Ghersom, figlio di Levi ( Nm 3,21 ).