Salmi

Capitolo 123 ( 122 )

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Preghiera dell'infelice

1 Canto delle ascensioni. Di Davide.
A te levo i miei occhi,
a te che abiti nei cieli.
2 Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni;
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
Sal 25,15
Sal 69,4
Sal 119,82
Sal 141,8
3 Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
già troppo ci hanno colmato di scherni,
Ne 3,36
Sal 44,14s
4 noi siamo troppo sazi
degli scherni dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.
Gb 12,5
Zc 1,15
Indice

Abbreviazioni
123,1 Gli occhi del salmista si elevano a Dio, imploranti e in fiduciosa attesa.
Quegli occhi diventano gli occhi di tutta la comunità d'Israele che, in mezzo a difficoltà interne ed esterne, attende da Dio salvezza e liberazione.
123 Questo salmo data forse dai tempi che seguirono il ritorno dall'esilio o dall'epoca di Neemia, quando la comunità rinascente era in balìa al disprezzo e agli attacchi dei pagani ( cf. Ne 2,19; Ne 3,36 ).
123,4c Aggiunta di epoca maccabaica, forse sotto la persecuzione di Antioco Epifane.
Il testo è oscuro.
Qeré legge: « il disprezzo è per gli orgogliosi greci »; ma nel testo consonantico e nelle versioni, la parola « greco » è stata unita alla parola precedente ( dando una forma possibile della parola « orgogliosi » ), per camuffare l'allusione xenofoba.