Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Collaborazione

425 L'autonomia reciproca della Chiesa e della comunità politica non comporta una separazione che escluda la loro collaborazione: entrambe, anche se a titolo diverso, sono al servizio della vocazione personale e sociale dei medesimi uomini.

La Chiesa e la comunità politica, infatti, si esprimono in forme organizzative che non sono fini a se stesse, ma al servizio dell'uomo, per consentirgli il pieno esercizio dei suoi diritti, inerenti alla sua identità di cittadino e di cristiano, e un corretto adempimento dei corrispondenti doveri.

La Chiesa e la comunità politica possono svolgere il loro servizio « a vantaggio di tutti in maniera tanto più efficace quanto meglio entrambe allacciano tra loro una sana collaborazione, considerando anche le circostanze di luogo e di tempo ».869

426 La Chiesa ha diritto al riconoscimento giuridico della propria identità.

Proprio perché la sua missione abbraccia tutta la realtà umana, la Chiesa, sentendosi « davvero e intimamente solidale con il genere umano e la sua storia »,870 rivendica la libertà di esprimere il suo giudizio morale su tale realtà ogniqualvolta ciò sia richiesto dalla difesa dei diritti fondamentali della persona o dalla salvezza delle anime.871

La Chiesa pertanto chiede:

libertà di espressione, di insegnamento, di evangelizzazione;

libertà di manifestare il culto in pubblico;

libertà di organizzarsi e avere propri regolamenti interni;

libertà di scelta, di educazione, di nomina e di trasferimento dei propri ministri;

libertà di costruire edifici religiosi;

libertà di acquistare e di possedere beni adeguati alla propria attività;

libertà di associazione per fini non solo religiosi, ma anche educativi, culturali, sanitari e caritativi.872

427 Alfine di prevenire o attutire possibili conflitti tra Chiesa e comunità politica, l'esperienza giuridica della Chiesa e dello Stato ha variamente delineato forme stabili di rapporti e strumenti idonei a garantire relazioni armoniche.

Tale esperienza è un punto di riferimento essenziale per tutti i casi in cui lo Stato ha la pretesa di invadere il campo d'azione della Chiesa, ostacolandone la libera attività fino a perseguitarla apertamente o, viceversa, nei casi in cui organizzazioni ecclesiali non agiscano correttamente nei confronti dello Stato.

Indice

869 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 76
870 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 1
871 Cod. Diritto Can. 747, § 2;
Cat. Chiesa Cat. 2246
872 Giovanni Paolo II, Lettera ai Capi di Stato firmatari dell'Atto finale di Helsinki ( 1° settembre 1980 ), 4