Ad gentes

Principi dottrinali

4 La missione dello Spirito Santo

Per il raggiungimento di questo scopo, Cristo inviò da parte del Padre lo Spirito Santo, perché compisse dal di dentro la sua opera di salvezza e stimolasse la Chiesa a estendersi.

Indubbiamente lo Spirito Santo operava nel mondo prima ancora che Cristo fosse glorificato.19

Ma fu nel giorno della Pentecoste che esso si effuse sui discepoli, per rimanere con loro in eterno; ( Gv 14,16 ) la Chiesa apparve ufficialmente di fronte alla moltitudine ed ebbe inizio attraverso la predicazione la diffusione del Vangelo in mezzo ai pagani; infine fu prefigurata l'unione dei popoli nell'universalità della fede attraverso la Chiesa della Nuova Alleanza, che in tutte le lingue si esprime e tutte le lingue nell'amore intende e abbraccia, vincendo così la dispersione babelica.21

Fu dalla Pentecoste infatti che cominciarono gli « atti degli apostoli », allo stesso modo che per l'opera dello Spirito Santo nella vergine Maria Cristo era stato concepito, e per la discesa ancora dello Spirito Santo sul Cristo che pregava questi era stato spinto a cominciare il suo ministero. ( Lc 3,22; Lc 4,1; At 10,38 )

E lo stesso Signore Gesù, prima di immolare in assoluta libertà la sua vita per il mondo, organizzò il ministero apostolico e promise l'invio dello Spirito Santo, in modo che entrambi collaborassero, sempre e dovunque, nella realizzazione dell'opera della salvezza. ( Gv 14-17 )23

Ed è ancora lo Spirito Santo che in tutti i tempi « unifica la Chiesa tutta intera nella comunione e nel ministero e la fornisce dei diversi doni gerarchici e carismatici »24 vivificando - come loro anima - le istituzioni ecclesiastiche25 ed infondendo nel cuore dei fedeli quello spirito missionario da cui era stato spinto Gesù stesso.

Talvolta anzi previene visibilmente l'azione apostolica, ( At 10,44-47; At 11,15; At 15,8 ) come incessantemente, sebbene in varia maniera, l'accompagna e la dirige. ( At 4,8; At 5,32; At 8,26.29.39; At 9,31; At 10; At 11,24-28; At 13,2.4.9; At 16,6-7; At 20,22-23; At 21,11 )

Indice

19 Lo Spirito Santo è colui che ha parlato per mezzo dei Profeti: Simb. Constantinopol.: Denz. 150 (86);
S. leone Magno, Sermo 76: PL 54, 405-406: « Cum in die Pentecostes discipulos Domini Spiritus Sanctus implevit, non fuit inchoatio muneris, sed adiectio largitatis: Quoniam et patriarchae, et prophetae, et sacerdotes, omnesque sancti qui prioribus fuere temporibus, eiusdem sunt Spiritus sanctificatione vegetati... quamvis non eadem fuerit mensura donorum ». Cfr. anche Sermo 77, 1: PL 54, 412;
Leone XII, Enc. Divinum illud.
Anche S. Giovanni Crisostomo, benché sottolinei l'originalità della missione dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste: In Eph. c. 4, Hom. 10, 1: PG 62, 75
21 I Santi Padri parlano spesso della Babele e della Pentecoste. Origene, in Genesim., c. 1: PG 12, 112;
S. Gregorio Naz., Oratio 41, 16: PG 36, 499;
S. Giovanni Crisost., Hom. 2 in Pentec., 2: PG 50, 467: In Act. Apost.: PG 60, 44;
S. Agostino, Enarr. in Ps. 55, 11;
Sermo 271;
S. Cirillo Aless., Glaphyra in Genesim II: PG 69, 79;
S. Gregorio Magno, Hom. in Evang., Lib. II, Hom. 30, 4: PL 76, 1222;
S. Beda, In Hexaem., lib. III: PL 91, 125. Vedi inoltre l'immagine nell'atrio della Basilica di S. Marco in Venezia. La Chiesa parla in tutte le lingue, e così tutti accoglie nella cattolicità della Fede. S. Agostino, Sermones 266, 267, 268, 269: PL 38, 1225-1237; Sermo 175, 3: PL 38, 946;
S. Giovanni Crisost., In Ep. 1 ad Cor., Hom. 35: PG 61, 269;
S. Cirillo Aless., Fragm. in Act.: Act.: PG 74, 758;
S. Fulgenzio, Sermo 8, 2-3: PL 65, 743-744. Riguardo alla Pentecoste come consacrazione degli Apostoli al loro compito missionario, cfr. J. A. Cramer, Catena in Acta SS. Apostolorum. Oxford 1838, p. 24 s
23 Paolo VI, Allocuzione al Concilio, tenuta il 14 sett. 1964
24 Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium 4
25 S. Agostino, Sermo 267, 4: « Hoc agit Spiritus Sanctus in tota Ecclesia quod agit anima in omnibus membris unius corporis ».
Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium 7 ( con la nota 8 )