Regole

Indice

Lo spirito dell'Istituto

1 Ciò che è più importante e a cui bisogna fare più attenzione in una comunità è che quelli che la compongono abbiano lo spirito che le è proprio, che i novizi si applichino ad acquistarlo e che i professi mettano tutta la cura possibile per conservarlo e accrescerlo in essi.

Perché questo è lo spirito che deve animare ogni loro azione e dare l'avvio alle loro iniziative.

Quelli che non l'hanno ancora acquistato o che l'hanno perduto devono essere considerati e considerare se stessi come membri morti ( Gv 15,1-8 ) perché sono privi della vita e della grazia del loro stato; debbono anche persuadersi che sarà loro molto difficile rimanere in grazia di Dio.

2 Lo spirito di questo Istituto è innanzitutto uno spirito di fede che deve impegnare quelli che lo compongono a considerare tutto con gli occhi della fede; a fare tutto per amore di Dio e ad attribuire tutto a Dio, con lo stesso sentimento con cui Giobbe diceva: Il Signore mi aveva dato tutto, il Signore mi ha tolto tutto; mi è capitato solo ciò che gli è piaciuto ( Gb 1,21 ) e altri simili che, con tanta frequenza, s'incontrano nei Testi Sacri e sulla bocca degli antichi Patriarchi. ( Mt 22,32; Es 3,6 )

3 Per entrare in questo spirito e vivere in esso:

1° I Fratelli di questa Società avranno un profondissimo rispetto per la Sacra Scrittura e, per darne testimonianza, porteranno sempre con sé il Nuovo Testamento e ne faranno, ogni giorno, una breve lettura con sentimenti di fede, di rispetto e di venerazione per le divine parole che vi sono contenute e che considerano come la loro prima e principale Regola.

4 2° I Fratelli di questa Società daranno vita alle loro azioni con i sentimenti della fede e, nel compierle, avranno sempre in vista gli ordini e la volontà di Dio che adoreranno in ogni cosa, cercando di vivere e di comportarsi secondo ciò che essi prescrivono.

5 Per poterci riuscire cercheranno di controllare i loro sensi e di servirsene solo in caso di bisogno e in ossequio agli ordini e alla volontà di Dio.

6 Si sforzeranno anche di esercitare un continuo controllo su di sé per non compiere - se è possibile - alcuna azione istintivamente, per abitudine o per motivi umani; ( 1 Cor 2,14-15 ) cercheranno invece di agire sempre guidati da Dio, mossi dal suo Spirito e con l'intento di essergli graditi.

7 Saranno molto attenti a vivere alla santa presenza di Dio e avranno cura di ricordarsene di tanto in tanto, convinti che Dio deve dominare i loro pensieri se vogliono riuscire a eseguire i suoi precetti che riguardano il loro dovere e il loro ufficio.

8 Allontaneranno dalla mente le idee e i pensieri vani che potrebbero distoglierli da questi impegni che sono di grande importanza perché, se non li adempiono, non acquisteranno mai lo spirito dell'Istituto né potranno conservarlo a lungo.

9 Lo spirito di questo Istituto consiste anche in uno zelo ardente per l'istruzione dei giovani con l'intento di educarli al santo timore di Dio, di portarli a conservare l'innocenza, se non l'hanno perduta; di allontanarli dal peccato incutendo loro un grande orrore per esso e per tutto ciò che potrebbe far loro perdere la purezza.

10 Per vivere secondo questo spirito i Fratelli della Società si sforzeranno con la preghiera, le istruzioni, la vigilanza e il buon comportamento a scuola, di procurare la salvezza dei ragazzi loro affidati, educandoli a una vita di pietà e nel vero spirito cristiano, cioè secondo le regole e le massime del Vangelo.

La lettura delle Regole verrà fatta nei giorni di domenica e di festa, un capitolo per volta, durante il pranzo.

Nella ricorrenza delle feste dei Misteri verrà invece fatta durante la cena.

Indice