Summa Teologica - I

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Argomento 84 - La conoscenza dell'anima unita al corpo rispetto alle realtà materiali ad essa inferiori

Passiamo ora a studiare le operazioni dell'anima spettanti alle sole potenze intellettive e appetitive: poiché le altre facoltà non ricadono direttamente nel campo della teologia.

Ora, gli atti della parte appetitiva appartengono alla scienza morale: perciò ne tratteremo nella seconda parte di quest'opera, in cui ci occuperemo di tale scienza.

Ci limiteremo dunque per ora alle operazioni della parte intellettiva.

Nell'indagine procederemo in questo modo:

primo, vedremo in quale maniera l'anima intende quando è unita al corpo;

secondo, in quale maniera intende nello stato di separazione [ q. 89 ].

La prima indagine sarà divisa in tre parti:

primo, considereremo in che modo l'anima conosce gli esseri materiali che sono ad essa inferiori;

secondo, come conosce se stessa e ciò che è in essa [ q. 87 ];

terzo, come conosce le sostanze immateriali ad essa superiori [ q. 88 ].

Ora, sono tre le considerazioni da farsi intorno alla conoscenza dei corpi:

primo, con quali mezzi essa li conosca;

secondo, in quale modo e con quale ordine [ q. 85 ];

terzo, che cosa conosca in essi [ q. 86 ].

Sul primo punto si pongono otto quesiti:

1. Se l'anima conosca i corpi mediante l'intelletto;

2. Se li conosca intellettualmente mediante la propria essenza o servendosi di specie intelligibili;

3. Posto che intenda con le specie, si domanda se le specie di tutti gli oggetti intelligibili siano in essa innate;

4. Se queste vengano infuse in essa da forme immateriali separate;

5. Se la nostra anima veda nelle ragioni eterne tutto quello che intende;

6. Se ricavi dai sensi la conoscenza intellettiva;

7. Se l'intelletto possa avere l'atto d'intellezione mediante le specie intelligibili che possiede, senza volgersi ai fantasmi;

8. Se l'atto intellettivo del giudizio sia ostacolato dall'assopimento dei sensi.

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