Isaia

Capitolo 48

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

Il Signore aveva predetto tutto

1 Ascoltate ciò, casa di Giacobbe, voi siete chiamati Israele e che traete origine dalla stirpe di Giuda, voi che giurate nel nome del Signore e invocate il Dio di Israele, ma senza sincerità e senza rettitudine,
Ger5,2
Am 5,21+
2 poiché prendete il nome dalla città santa e vi appoggiate sul Dio di Israele che si chiama Signore degli eserciti.
3 Io avevo annunziato da tempo le cose passate, erano uscite dalla mia bocca, le avevo fatte udire.
D'improvviso io ho agito e sono accadute.
4 Poiché sapevo che tu sei ostinato e che la tua nuca è una sbarra di ferro e la tua fronte è di bronzo,
Es 32,9+
5 io te le annunziai da tempo, prima che avvenissero te le feci udire, per timore che dicessi: « Io mio idolo le ha fatte, la mia statua e il dio da me fuso le hanno ordinate ».
Is 42,9
6 Tutto questo hai udito e visto; non vorresti testimoniarlo?
Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti.
7 Ora sono create e non da tempo; prima di oggi tu non le avevi udite, perché tu non dicessi: « Già lo sapevo ».
8 No, tu non le avevi mai udite né sapute né il tuo orecchio era già aperto da allora poiché io sapevo che sei davvero perfido e che ti si chiama sleale fin dal seno materno.
Is 1,2+
9 Per il mio nome rinvierò il mio sdegno, per il mio onore lo frenerò a tuo riguardo, per non annientarti.
10 Ecco, ti ho purificato per me come argento, ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione.
11 Per riguardo a me, per riguardo a me lo faccio; come potrei lasciare profanare il mio nome? Non cederò ad altri la mia gloria.
Ez 36,22
Is 42,8

Il Signore ha scelto Ciro

12 Ascoltatemi, Giacobbe, Israele che ho chiamato: Sono io, io solo, il primo e anche l'ultimo.
Is 44,6+
13 Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della terra, la mia destra ha disteso i cieli.
Quando io li chiamo, tutti insieme si presentano.
Rm 4,17
14 Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi.
Chi di essi ha predetto tali cose?
Uno che io amo compirà il mio volere su Babilonia e, con il suo braccio, sui Caldei.
15 Io, io ho parlato; io l'ho chiamato, l'ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.

Il destino di Israele

16 Avvicinatevi a me per udire questo. Fin dal principio non ho parlato in segreto; dal momento in cui questo è avvenuto io sono là.
Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo spirito.
Is 45,19
17 Dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele: « Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare.
Is 41,14+
18 Se avessi prestato attenzione ai miei comandi, il tuo benessere sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare.
19 La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena; non sarebbe mai radiato né cancellato il tuo nome davanti a me ».
Gen 15,5
Gen 22,17

La fine dell'esilio

20 Uscite da Babilonia, fuggite dai Caldei; annunziatelo con voce di gioia, diffondetelo, fatelo giungere fino all'estremità della terra. Dite: « Il Signore ha riscattato il suo servo Giacobbe ».
Ger 50,8
Ger 51,6.45
Ap 18,4
Is 41,8
21 Non soffrono la sete mentre li conduce per deserti; acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi; spacca la roccia, sgorgano le acque.
Is 40,3+
Sal 78,15-16
Es 17,1-7
22 Non c'è pace per i malvagi, dice il Signore.
Is 57,21
Indice

Abbreviazioni
48,1-11 Dio realizza ciò che annuncia
Dio aveva predetto, molto tempo prima, al suo popolo incredulo e ribelle
« cose passate » ( v 3 ), cioè gli avvenimenti passati della storia della salvezza;
ora gli annunzia le « cose nuove » ( v 6 ), cioè la liberazione che sta per compiere per l'onore del suo nome.
Il tono severo di questo oracolo sorprende presso il profeta della Consolazione.
48,1 dalla stirpe di Giuda: con il Targum.
I LXX traducono semplicemente: « usciti da Giuda »;
BJ, con il TM legge: « dalle acque di Giuda ».
Immagine oscura.
48,4 ostinato: il tema dell'indurimento di Israele è frequente presso i profeti e nei libri storici.
Israele ha « irrigidito la sua nuca o cervice o collo » ( Es 32,9; Dt 9,13; 2 Re 17,14; Ger 7,26, ecc. ), si è reso cieco e sordo ( Is 6,9-10; Is 42,19-20; Is 43,8 )
rifiutando di servire Dio, spezzando il giuogo della sua legge ( Ger 2,20; Ger 5,5 ).
È castigato e deve curvare la sua nuca sotto il giuogo di un popolo straniero
( Dt 28,48; cf. Ger 27,8.11.28; Ger 30,8; Is 9,3; Is 10,27 ).
Ma Jahve non ha rigettato il suo popolo ( vv 9-11 ) e la rivelazione della sua salvezza trionferà dell'acciecamento dei ribelli ( Is 42,7.16.18; Is 43,8-12 ).
48,10 purificato: con il TM; BJ con i LXX traduce: « acquistato ».
- come argento: corretto, ma senza l'appoggio di alcuna versione.
- ti ho provato nel crogiuolo: con 1QIsa;
BJ evita la correzione e traduce: « ti ho acquistato ma non per denaro ».
48,11 il mio nome: aggiunto con il greco e il latino ( BJ e BC );
il TM ha solo: « come sarebbe profanato? », forse glossa di un lettore.
48,12-22 Liberazione da Babilonia e ammonimento per Israele
48,14 con il suo braccio, sui Caldei: BJ coi LXX traduce: « la razza dei caldei »;
il TM legge: « il suo braccio ( sono ) i caldei ».
- Chi è amato da Jahve è o Israele oppure Ciro
di cui si parla certamente nel v seguente.
Ma il testo è forse corrotto.
48,16 questo: evidentemente, è il profeta che riprende la parola per annunziare un nuovo oracolo ( vv 17-19 ), meditazione su ciò che sarebbe stato il destino di Israele se fosse stato fedele.
Le promesse sono quelle che fece Jahve ad Abramo ( Gen 13,16; Gen 15,5+;
Gen 17,6s; Gen 22,17 ), riprese lungo tutta la bibbia,
in particolare nel Dt e negli oracoli dei profeti ( cf. 1 Re 4,20; Os 2,1 ).
48,19 sarebbe come la sabbia: allude alle promesse fatte ad Abramo ( Gen 22,17 ).
48,20-22 Il giorno della liberazione è arrivato.
Questo canto di trionfo è la conclusione dell'intera pericope ( cc 47-48 ).
48,21 acqua dalla roccia egli fa scaturire: richiamo ai prodigi dell'esodo ( Es 17,1-7 ).