Lamentazioni

Capitolo 1

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Prima lamentazione

Alef 1 Ah! come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo!
È divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; un tempo signora tra le province è sottoposta a tributo.
Bar 4,12
Bet 2 Essa piange amaramente nella notte, le sue lacrime scendono sulle guance; nessuno le reca conforto, fra tutti i suoi amanti; tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono divenuti nemici.
Lam 2,18
Ger 9,17
Sal 69,21
Ger 30,14
Gv 13,18
Ghimel 3 Giuda è emigrato per la miseria e la dura schiavitù.
Egli abita in mezzo alle nazioni, senza trovare riposo; tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto fra le angosce.
Dalet 4 Le strade di Sion sono in lutto, nessuno si reca più alle sue feste; tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è nell'amarezza.
Ger 14,2
Is 3,26
He 5 I suoi avversari sono i suoi padroni, i suoi nemici sono felici, perché il Signore l'ha afflitta per i suoi misfatti senza numero; i suoi bambini sono stati condotti in schiavitù, sospinti dal nemico.
Lam 2,17
Dt 28,25
Sal 89,43
Vau 6 Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore; i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo; camminano senza forze davanti agli inseguitori.
Ez 10,18
Ez 11,22s
Zain 7 Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico; ricorda quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto.
I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina.
Het 8 Gerusalemme ha peccato gravemente, per questo è divenuta un panno immondo; quanti la onoravano la disprezzavano, perché hanno visto la sua nudità; anch'essa sospira e si volge indietro.
Ez 16,37
Is 47,3
Tet 9 La sua sozzura è nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine; essa è caduta in modo sorprendente e ora nessuno la consola.
« Guarda, Signore, la mia miseria, perché il nemico ne trionfa ».
Lam 1,2
Iod 10 L'avversario ha steso la mano su tutte le sue cose più preziose; essa infatti ha visto i pagani penetrare nel suo santuario, coloro ai quali avevi proibito di entrare nella tua assemblea.
2 Re 24,13
Dt 23,4
Ez 44,7-9
At 21,28
Caf 11 Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane; danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo, per sostenersi in vita.
« Osserva, Signore, e considera come sono disprezzata!
Dt 28,51s
Lamed 12 Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente.
Dn 9,12
Dn 12,1
Mt 24,21
Mem 13 Dall'alto egli ha scagliato un fuoco e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare; ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto cadere all'indietro; mi ha reso desolata, affranta da languore per sempre.
Num 14 S'è aggravato il giogo delle mie colpe, nella sua mano esse sono annodate; il loro giogo è sul mio collo ed ha fiaccato la mia forza; il Signore mi ha messo nelle loro mani, non posso rialzarmi.
Dt 28,48
Samech 15 Ha ripudiato tutti i miei prodi il Signore in mezzo a me.
Egli ha chiamato a raccolta contro di me per fiaccare i miei giovani; il Signore ha pigiato come uva nel tino la vergine figlia di Giuda.
Is 63,3
Gl 4,13
Ain 16 Per tali cose io piango, dal mio occhio scorrono lacrime, perché lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi la vita; i miei figli sono desolati, perché il nemico ha prevalso ».
Lam 1,2
Pe 17 Sion protende le mani, nessuno la consola.
Il Signore ha inviato contro Giacobbe i suoi nemici da tutte le parti.
Gerusalemme è divenuta come panno immondo in mezzo a loro.
Lam 1,8
Sade 18 « Giusto è il Signore, poiché mi sono ribellata alla sua parola.
Ascoltate, vi prego, popoli tutti, e osservate il mio dolore!
Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavitù.
Kof 19 Ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno tradita; i miei sacerdoti e i miei anziani nella città sono spirati mentre cercavano cibo per sostenersi in vita.
Lam 1,2.11
Res 20 Guarda, Signore, quanto sono in angoscia; le mie viscere si agitano, il mio cuore è sconvolto dentro di me, poiché sono stata veramente ribelle.
Di fuori la spada mi priva dei figli, dentro c'è la morte.
Ger 4,19
Dt 32,25
Ger 9,20
Sin 21 Senti come sospiro, nessuno mi consola.
Tutti i miei nemici han saputo della mia sventura, ne hanno gioito, perché tu hai fatto ciò.
Manda il giorno che hai decretato ed essi siano simili a me!
Am 5,18+
Tau 22 Ti sia presente tutta la loro malvagità e trattali duramente come hai trattato me, a causa di tutte le mie prevaricazioni.
Molti sono infatti i miei sospiri e il mio cuore si consuma ».
Ger 51,35
Indice

Abbreviazioni
1,1-22 Prima lamentazione: Nessuno consola Gerusalemme
1,1 Il poeta descrive lo stato miserevole di Gerusalemme.
Sion, personificata, prende la parola nel v 9, poi nel v 11-16 per un lamento,
poi per una preghiera ( v 18s ) che è nello stesso tempo una confessione,
una speranza e un'imprecazione.
- I LXX e la volg. premettono a Lam 1,1 la seguente introduzione:
« Dopo che Israele fu condotto in schiavitù e Gerusalemme fu resa deserta, il profeta Geremia sedette piangendo; proferì questo lamento e disse ».
1,2 fra tutti i suoi amanti: gli antichi alleati di Giuda ( cf. Ger 4,30; Ger 30,14;
Ez 16,37.40; Ez 23,22-29 ).
Amanti può anche riferirsi agli idoli.
1,3 Giuda è emigrato: contrariamente al solito, nel TM Giuda è personificato al femminile.
1,4 le sue vergini sono afflitte: si accenna al ruolo delle giovani donne nelle musiche e nelle danze che accompagnavano le feste religiose ( Ger 31,4 ).
1,6 figlia di Sion: la città di Gerusalemme con la sua popolazione
1,7 tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico: con il TM;
per BJ è una glossa che rompe il ritmo.
1,10 su tutte le sue cose più preziose: in primo luogo i tesori del tempio ( cf. Gs 6,24; 1 Re 14,26; 2 Re 24,13 ), senza escludere quelli privati che vi venivano depositati
( cf. 2 Mac 4,3s ).
1,12 Voi: con volg.; il TM ha: « non per voi ».
1,14 Testo difficile.
Il TM si potrebbe tradurre alla lettera: « È legato, il giogo dei miei delitti,
nella sua mano si allacciano, sono saliti sul mio collo, fa piegare la mia forza.
Il Signore mi ha messa alla mercè di … io non posso più resistere ».
BJ, in base a volg., gr. luc. e sir., traduce: « Ha atteso le mie colpe; nella sua mano mi intreccia, il suo giogo è sul mio collo, egli fa piegare la mia forza ».
- Qui, e a più riprese in seguito, la parola « Signore » rappresenta la lettura masoretica del nome sacro « Jahve » ( pronunziato « Adonai »,
alla lettera « mio Signore »), passata nel testo critico al posto del nome stesso.
La grafia primitiva Jhwh è stata conservata da alcuni mss.
1,16 dal mio occhio: nel TM la espressione è ripetuta due volte,
forse per effetto « stilistico » ( cf. Lam 3,20 );
ma può semplicemente esprimere il plurale.
1,21 Senti: con sir.; il TM ha: « essi hanno sentito ».
- Manda: con sir.; il TM legge: « tu hai mandato ».
- Il giorno di Jahve, disastroso per Israele nell'ottica preesilica,
diventerà tale per le nazioni ( cf. Gl 4,14 )