Isaia

Capitolo 63

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Il giudizio dei popoli

1 Chi è costui che viene da Edom, da Bozra con le vesti tinte di rosso? Costui, splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza?
- « Io, che parlo con giustizia, sono grande nel soccorrere ».
Is 34,1-17
Dt 2,5+
Ap 19,13
2 - Perché rossa è la tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?
3 - « Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me.
Li ho pigiati con sdegno, li ho calpestati con ira.
Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti,
Gl 4,13
Ap 19,15
Ap 14,19-20
4 poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore e l'anno del mio riscatto è giunto.
5 Guardai: nessuno aiutava; osservai stupito: nessuno mi sosteneva.
Allora mi prestò soccorso il mio braccio, mi sostenne la mia ira.
Is 59,16
6 Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira, feci scorrere per terra il loro sangue ».

Maledizione sulla storia di Israele

7 Voglio ricordare i benefici del Signore, le glorie del Signore, quanto egli ha fatto per noi.
Egli è grande in bontà per la casa di Israele. Egli ci trattò secondo il suo amore, secondo la grandezza della sua misericordia.
Sal 89,2
8 Disse: « Certo, essi sono il mio popolo, figli che non deluderanno » e fu per loro un salvatore
Dt 32,5
9 in tutte le angosce.
Non un inviato né un angelo, ma egli stesso li ha salvati; con amore e compassione egli li ha riscattati; li ha sollevati e portati su di sé, in tutti i giorni del passato.
Es 19,4+
Is 46,3s
10 Ma essi si ribellarono e contristarono il suo santo spirito.
Egli perciò divenne loro nemico e mosse loro guerra.
Dt 32,15
Ef 4,30
11 Allora si ricordarono dei giorni antichi, di Mosè suo servo.
Dov'è colui che fece uscire dall'acqua del Nilo il pastore del suo gregge?
Dov'è colui che gli pose nell'intimo il suo santo spirito;
Es 2,1-10
Nm 11,17
Ne 9,20
12 colui che fece camminare alla destra di Mosè il suo braccio glorioso, che divise le acque davanti a loro facendosi un nome eterno;
Es 14,5-31
Sal 135,13
13 colui che li fece avanzare tra i flutti come un cavallo sulla steppa? Non inciamparono,
Is 51,10
14 come armento che scende per la valle: lo spirito del Signore li guidava al riposo.
Così tu conducesti il tuo popolo, per farti un nome glorioso.
Sal 77,21
15 Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo e la tua potenza, il fremito della tua tenerezza e la tua misericordia?
Non forzarti all'insensibilità
Is 64,7-11
Os 11,8
16 perché tu sei nostro padre, poiché Abramo non ci riconosce e Israele non si ricorda di noi.
Tu, Signore, tu sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore.
Dt 1,31+
Is 41,14+
17 Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità.
Dt 32,9
18 Perché gli empi hanno calpestato il tuo santuario, i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo?
19 Siamo diventati come coloro su cui tu non hai mai dominato, sui quali il tuo nome non è stato mai invocato.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti.
Ap 19,11
Sal 144,5
Indice

Abbreviazioni
63,1-6 63-66 Giudizio per i ribelli, salvezza per i servi fedeli
63,1-6 Giudizio divino contro i nemici
Questo bel frammento di poema apocalittico è concepito come un dialogo tra Jahve e l'A. ispirato.
Jahve si presenta come un vendemmiatore i cui abiti sono sporchi del succo delle uve.
Ma coloro che ha calpestato nel torchio sono i popoli nemici di Israele,
di cui Edom, il nemico tradizionale ( cf. Is 34,1-7 ) è il tipo.
Si è tentato, correggendo le parole « Edom » e « Bozra », di tradurre:
« Che arriva tutto rosso, in abiti splendidi come un vendemmiatore », interpretazione che favorirebbe l'applicazione del testo al Messia sofferente.
63,1 Bosra: città di Edom. Corrisponde all'attuale Buseira, in Giordania.
che avanza: ço`ed, conget.; il TM legge ço`eh, « che si piega ».
63,3 del mio popolo: BJ con 1QIsa legge: « della gente del mio popolo »;
il TM presenta: « popoli ».
- il loro sangue, alla lettera « il loro succo »:
è la metafora della vigna che continua.
Si noti che, per un'immagine contraria, talvolta il succo è chiamato il « sangue » dell'uva.
63,7-64,11 Supplica al Signore
63,7ss Il lungo poema Is 63,7-64,11 ha la forma di un salmo di supplica collettiva
( cf. specialmente Sal 44 e Sal 89 e le Lamentazioni ).
I riferimenti di Is 63,18 e Is 64,9-10 alla rovina di Gerusalemme e del tempio
nel 587 indicano che il ricordo è ancora molto vicino.
Il poema data dall'inizio dell'esilio.
Il richiamo della storia passata ( Is 63,7-14 ) è conforme alla teologia deuteronomista: Dio castiga il suo popolo ribelle, poi lo salva.
63,9 un inviato: çir, con i LXX; il TM legge çar, « angoscia ».
63,11 suo servo: con mss, sir.; il TM legge « il suo popolo ».
63,14 I vv 11-14 richiamano il primo grande atto salvifico di Dio, la liberazione dall'Egitto, come il pegno della salvezza futura.
63,15 Qui comincia propriamente la supplica, inquadrata dai due appelli di Is 63,15
e Is 64,11 che si corrispondono.
Tra i due, i temi ordinari delle suppliche si succedono senza un piano definito.
Si noti l'insistenza sulla paternità divina ( Is 63,16; Is 64,7 ).
63,17 Dio indurisce le persone?
63,19 La frase continua in Is 64,1b.
Questo appello alla venuta di Jahve è interrotto dall'evocazione dei tratti ordinari delle teofanie ( cf. Sal 18,6-7; Sal 144,5, ecc. ).