Proverbi

Capitolo 6

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

La cauzione data con imprudenza

1 Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo, se hai dato la tua mano per un estraneo,
Pr 11,15
Pr 17,18
Pr 20,16
Pr 27,13
Pr 22,26-27
Sir 29,14-20
2 se ti sei legato con le parole delle tue labbra e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,
3 figlio mio, fa' così per liberartene: poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo, va', gettati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;
4 non concedere sonno ai tuoi occhi né riposo alle tue palpebre,
5 liberatene come la gazzella dal laccio, come un uccello dalla mani del cacciatore.

Il pigro e la formica

6 Va' alla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio.
Pr 20,4.13
Pr 22,13
Pr 24,30-34
Pr 30,24-25
7 Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone,
8 eppure d'estate si provvede il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo.
9 Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire? Quando ti scuoterai dal sonno?
10 Un po' dormire, un po' sonnecchiare, un po' incrociare le braccia per riposare
Pr 24,33-34
11 e intanto giunge a te la miseria, come un vagabondo, e l'indigenza, come un mendicante.

Lo stolto

12 Il perverso, uomo iniquo, va con la bocca distorta,
Sal 36,1-5
13 ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita.
Pr 10,10
Sir 27,22
14 Cova propositi malvagi nel cuore, in ogni tempo suscita liti.
15 Per questo improvvisa verrà la sua rovina, in un attimo crollerà senza rimedio.

I sette abomini

16 Sei cose odia il signore, anzi sette gli sono in abominio:
17 occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente,
18 cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male,
Pr 1,16
19 falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.

Ripresa del discorso paterno

20 Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
Pr 1,8
21 Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo.
Pr 3,3
22 Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno;
Pr 3,23-24
23 poiché il comando è una lampada e l'insegnamento una luce e un sentiero di vita le correzioni della disciplina,
Sal 119,105
Pr 10,17
Pr 2,16-19
Pr 5,2-20
24 per preservarti dalla donna altrui, dalle lusinghe di una straniera,
25 Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza; non lasciarti adescare dai suoi sguardi,
26 perché, se la prostituta cerca un pezzo di pane, la maritata mira a una vita preziosa.
27 Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi le vesti
28 o camminare sulla brace senza scottarsi i piedi?
29 Così chi si accosta alla donna altrui, chi la tocca, non resta impunito.
30 Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l'appetito quando ha fame;
31 eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte, consegnare tutti i beni della sua casa.
Es 22,1-8
32 Ma l'adultero è privo di senno; solo chi vuole rovinare se stesso agisce così.
33 Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata,
34 poiché la gelosia accende lo sdegno del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta;
Pr 27,4
35 non vorrà accettare alcun compenso, rifiuterà ogni dono, anche se grande.
Indice

Abbreviazioni
6,1-5 Non farti garante di nessuno
Farsi garante di un altro è atto molto impegnativo, che il maestro sconsiglia con fermezza.
Al garante, infatti, spettava l'onere di pagare per il debitore insolvente ( Pr 20,16 ).
6,1 se hai dato la tua mano: la stretta di mano ratificava l'impegno di chi si faceva garante.
hai garantito: il dare la cauzione o l'avallo era una vecchia usanza in Israele.
I proverbi più antichi mettono in guardia contro i suoi abusi.
Più tardi, Ben Sira raccomanderà la cauzione come un'opera di carità.
6,5 dal laccio: secondo i LXX; il TM ha: « dalla mano ».
6,6-11 Il pigro
La conoscenza della natura fa parte della cultura del saggio ( cf. 1 Re 5,13;
Pr 30,24-31, ecc. ).
6,8 I LXX aggiungono: « oppure, va' verso l'ape e osserva come è laboriosa, e quanto nobile è l'opera che essa compie.
Re e cittadini, per la loro salute, usano i suoi prodotti; è ricercata e famosa presso tutti; benché debole sotto l'aspetto della forza, si distingue per aver onorato la sapienza ».
6,11 un mendicante: alla lettera « uomo di gratifica », 'ish maggan, conget.;
il TM ha: « uomo armato », 'ish magen.
6,12-15 Il malvagio
6,16-19 Le cose che Dio detesta
6,16 Nel proverbio numerico la progressione, oltre allo schema dei numeri sei/sette, è resa anche con i numeri tre/quattro ( Am 1,3-15; Am 2,1-7 ).
sette gli sono in abominio: proverbio numerico ( cf. Pr 30,15+ ).
6,20-35 Non cedere alle lusinghe dell'adultera
6,26 vita preziosa: la donna adultera è più pericolosa della prostituta: questa si contenta di una remunerazione; alla prima, invece, bisogna sacrificare tutta la vita.
6,31 Anche se scusato dalla fame, il ladro dovrà restituire con usura.
Es 22,1-8 prevede la restituzione del doppio.
Qui il settuplo è una cifra iperbolica che vuol sottolineare l'importanza della restituzione.