Proverbi

Capitolo 27

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 Non ti vantare del domani, perché non sai neppure che cosa genera l'oggi.
Lc 12,19-20
Gc 4,13-14
2 Ti lodi un altro e non la tua bocca, un estraneo e non le tue labbra.
2 Cor 10,12-13
3 La pietra è greve, la sabbia è pesante, ma più dell'una e dell'altra lo è il fastidio dello stolto.
4 La collera è crudele, l'ira è impetuosa; ma chi può resistere alla gelosia?
Pr 6,34-35
5 Meglio un rimprovero aperto che un amore celato.
6 Leali sono le ferite di un amico, fallaci i baci di un nemico.
Pr 26,24-26
Mt 26,49
7 Gola sazia disprezza il miele; per chi ha fame anche l'amaro è dolce.
Pr 25,16
Lc 15,16
8 Come un uccello che vola lontano dal nido così è l'uomo che va errando lontano dalla dimora.
Sir 29,21-28
9 Il profumo e l'incenso allietano il cuore, la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
10 Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia. Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
Sir 37,6
Pr 18,24
11 Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
12 L'accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.
Pr 22,3
13 Prendigli il vestito perché si è fatto garante per uno straniero e tienilo in pegno per gli sconosciuti.
Pr 20,16
Pr 6,1+
14 Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce gli sarà imputato come una maledizione.
15 Il gocciolar continuo in tempo di pioggia e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
Pr 19,13
16 chi la vuol trattenere, trattiene il vento e raccoglie l'olio con la mano destra.
17 Il ferro si aguzza con il ferro e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.
18 Il guardiano di un fico ne mangia i frutti, chi ha cura del suo padrone ne riceverà onori.
19 Come un volto differisce da un altro, così i cuori degli uomini differiscono fra di loro.
20 Come gli inferi e l'abisso non si saziano mai, così non si saziano mai gli occhi dell'uomo.
Pr 30,15-16
Qo 1,8
Qo 6,7
21 Come il crogiuolo è per l'argento e il fornello per l'oro, così l'uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.
Pr 17,3
22 Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio tra i grani con il pestello, non scuoteresti da lui la sua stoltezza.
23 Preoccupati del tuo gregge, abbi cura delle tue mandrie,
Pr 12,10
Sir 7,22
24 perché non sono perenni le ricchezze, né un tesoro si trasmette di generazione in generazione.
25 Si toglie il fieno, apparisce l'erba nuova e si raccolgono i foraggi dei monti;
26 gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo per comprare un campo,
27 le capre latte abbondante per il cibo e per vitto della tua famiglia e per mantenere le tue schiave.
Indice

Abbreviazioni
27,1-4 Vanità, ira e gelosia
27,5-27 L'amicizia e la cura delle cose
27,6 fallaci: traduzione incerta.
Il termine reso con « fallaci » è tradotto spesso con « abbondanti ».
Altri correggono per leggere « spiacevoli », « cattivi ».
L'idea di falsità è raccomandata dal parallelismo antitetico.
27,13 per gli sconosciuti: nokrîm, conget. ( cf. Pr 20,16 );
il TM ha: « una straniera », nokrijjah.
27,14 Chi benedice il prossimo …: un richiamo a non esagerare nelle lodi.
Il Talmud proibisce il saluto prima di aver recitato la preghiera del mattino.
27,19 L'interpretazione di questo v è incerta.
BC segue da vicino i LXX.
BJ, invece, segue il TM e traduce: « come l'acqua dà il riflesso del viso,
così è il cuore dell'uomo per l'uomo ».
Il significato sarebbe che l'uomo ritrova in altri i suoi propri sentimenti,
come un volto davanti a uno specchio.
27,20 Gli occhi sono la sede dell'invidia.
27,24b Con i LXX; il TM legge: « una corona si trasmette? ».