Siracide

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Capitolo 37

CEI 2008 - Audio - Interconfessionale

Falsi amici

1 Ogni amico dice: « Anch'io ti sono amico », ma esiste l'amico che lo è solo di nome.
Sir 6,5-17
Pr 20,6
2 Non è forse un dolore mortale un compagno e un amico trasformatosi in nemico?
3 O inclinazione malvagia, da dove sei balzata, per ricoprire la terra con la tua malizia?
Sir 17,26
Sir 21,11
Gen 3,22
Gen 4,7
4 Il compagno si rallegra con l'amico nella felicità, ma al momento della disgrazia gli sarà ostile.
5 Il compagno soffre con l'amico per ragioni di stomaco, ma di fronte al conflitto prenderà lo scudo.
6 Non ti dimenticare dell'amico dell'anima tua, non scordarti di lui nella tua prosperità.
Pr 27,10

I consiglieri

7 Ogni consigliere suggerisce consigli, ma c'è chi consiglia a proprio vantaggio.
Sir 6,6
8 Guardati da un consigliere, informati quali siano le sue necessità - egli nel consigliare penserà al suo interesse - perché non getti la sorte su di te
9 e dica: « La tua via è buona », poi si terrà in disparte per vedere quanto ti accadrà.
10 Non consigliarti con chi ti guarda di sbieco, nascondi la tua intenzione a quanti ti invidiano.
11 Non consigliarti con una donna sulla sua rivale, con un pauroso sulla guerra, con un mercante sul commercio, con un compratore sulla vendita, con un invidioso sulla riconoscenza, con uno spietato sulla bontà di cuore, con un pigro su un'iniziativa qualsiasi, con un mercenario annuale sul raccolto, con uno schiavo pigro su un gran lavoro; non dipendere da costoro per nessun consiglio.
Pr 20,14
12 Invece frequenta spesso un uomo pio, che tu conosci come osservante dei comandamenti e la cui anima è come la tua anima; se tu inciampi, saprà compatirti.
Sir 9,15
13 Segui il consiglio del tuo cuore, perché nessuno ti sarà più fedele di lui.
14 La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.
15 Al di sopra di tutto questo prega l'Altissimo perché guidi la tua condotta secondo verità.
Pr 16,9

Vera e falsa sapienza

16 Principio di ogni opera è la ragione, prima di ogni azione è bene riflettere.
17 Radice dei pensieri è il cuore, queste quattro parti ne derivano:
18 bene e male, vita e morte, ma su tutto domina sempre la lingua.
Pr 18,21
19 C'è l'uomo esperto maestro di molti, ma inutile per se stesso.
20 C'è chi posa a saggio nei discorsi ed è odioso, a costui mancherà ogni nutrimento;
Sir 9,18
21 non gli è stato concesso il favore del Signore, poiché è privo di ogni sapienza.
22 C'è chi è saggio solo per se stesso, i frutti della sua scienza sono sicuri.
23 Un uomo saggio istruisce il suo popolo, dei frutti della sua intelligenza ci si può fidare.
24 Un uomo saggio è colmato di benedizioni, quanti lo vedono lo proclamano beato.
25 La vita dell'uomo ha i giorni contati; ma i giorni di Israele sono senza numero.
26 Il saggio otterrà fiducia tra il suo popolo, il suo nome vivrà per sempre.

La temperanza

27 Figlio, nella tua vita prova te stesso, vedi quanto ti nuoce e non concedertelo.
28 Difatti non tutto conviene a tutti e non tutti approvano ogni cosa.
1 Cor 3,2
1 Cor 6,12
1 Cor 10,23
Eb 5,12
29 Non essere ingordo per qualsiasi ghiottoneria, non ti gettare sulle vivande,
30 perché l'abuso dei cibi causa malattie, l'ingordigia provoca coliche.
31 Molti sono morti per ingordigia, chi si controlla vivrà a lungo.
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Abbreviazioni
37,1-15 Gli amici e i consiglieri
37,3 balzata: alla lettera « rotolata ( in qualche cosa ) »,
BJ traduce: « perché sei stata creata? ».
La parola, forse trascritta male o alterata da una correzione di carattere teologico,
è così interpretata dall'ebr.: « Maledizione al malvagio che dice: perché sono stato creato? ».
- L'« inclinazione malvagia », che trascina l'uomo al male, è un elemento importante della teologia rabbinica.
37,4 L'ebr. ha: « Cattivo è l'amico che approfitta della tavola, ma al momento della difficoltà sta alla larga ».
37,5 per ragioni di stomaco: alla lettera; BJ traduce: « per interesse ».
- I versetti 4-5 presentano il contrasto tra due amici: l'uno al momento della difficoltà se ne va, l'altro resta fedele.
Il v 5 ebr. chiarisce meglio il contrasto: « Il buon amico combatte contro il nemico, prende le armi contro gli avversari ».
37,8 perché non getti la sorte: testo incerto; ebr. ha: « perché succede ciò? ».
37,11 Il presente passo spiega i vv 7-8, portando l'esempio di consiglieri che hanno un interesse personale nei consigli che possono dare.
37,12 un uomo pio: l'ebr. ha: « colui che è nel timore ( di Dio ) » ( cf. Pr 1,7+ ).
Per Ben Sira il timore di Dio supera qualsiasi sapienza terrena.
37,16-26 Vera e falsa saggezza
37,16 la ragione oppure « la parola » ( logos ); ma in tale contesto la parola è l'espressione della sapienza creatrice.
37,17 Secondo l'ebr.; il gr. ha: « come segno di cambiamento di cuore, appaiono quattro parti ».
37,20 L'ebr. legge: « C'è chi è saggio e tale si comporta con molti stolti.
C'è chi è saggio e disprezzato per le sue parole; sarà privato di ogni piacevole nutrimento ».
37,22 sicuri: con il gr.; l'ebr. ha: « sono per il suo corpo ».
37,23 L'ebr. ha: « c'è chi è saggio per la popolazione e i frutti della sua intelligenza sono a suo favore ».
37,27-31 Esortazione alla temperanza