Proverbi

Capitolo 16

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta.
Pr 19,21
Pr 16,9
2 Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi scruta gli spiriti è il Signore.
Pr 21,2
3 Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno.
Pr 3,6
Sal 37,5
4 Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura.
Rm 9,22
5 È un abominio per il Signore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito.
Pr 11,21
6 Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, con il timore del Signore si evita il male.
Tb 12,9
7 Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici.
Gen 26,26s
Gen 31,1s
8 Poco con onestà è meglio di molte rendite senza giustizia.
Pr 15,16+
Tb 12,7
9 La mente dell'uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi.
Pr 19,21
10 Un oracolo è sulle labbra del re, in giudizio la sua bocca non sbaglia.
11 La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore, sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.
Pr 11,1+
12 È in abominio ai re commettere un'azione iniqua, poiché il trono si consolida con la giustizia.
Pr 25,5
Pr 29,14
13 Delle labbra giuste si compiace il re e ama chi parla con rettitudine.
Pr 14,35
Pr 22,11
14 L'ira del re è messaggera di morte, ma l'uomo saggio la placherà.
Pr 19,12
Pr 20,2
15 Nello splendore del volto del re è la vita, il suo favore è come nube di primavera.
Sal 4,7+
Pr 19,12
16 È molto meglio possedere la sapienza che l'oro, il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento.
Pr 3,14
Pr 8,19
17 La strada degli uomini retti è evitare il male, conserva la vita chi controlla la sua via.
18 Prima della rovina viene l'orgoglio e prima della caduta lo spirito altero.
Pr 11,2
Pr 15,33
19 È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
Is 57,15
20 Chi è prudente nella parola troverà il bene e chi confida nel Signore è beato.
Pr 13,13
Sal 2,12
Sal 40,5
21 Sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente; il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
Pr 16,23
22 Fonte di vita è la prudenza per chi la possiede, castigo degli stolti è la stoltezza.
23 Una mente saggia rende prudente la bocca e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
Pr 16,21
Qo 10,12
24 Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
25 C'è una via che pare diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.
Pr 14,12
26 L'appetito del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.
27 L'uomo perverso produce la sciagura, sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente.
Gc 3,6
28 L'uomo ambiguo provoca litigi, chi calunnia divide gli amici.
Sir 28,13s
Sir 17,9
29 L'uomo violento seduce il prossimo e lo spinge per una via non buona.
30 Chi socchiude gli occhi medita inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male.
31 Corona magnifica è la canizie, ed essa si trova sulla via della giustizia.
Sap 4,9
Sir 25,4-6
32 Il paziente val più di un eroe, chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
Pr 25,28
33 Nel grembo si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore.
Indice

Abbreviazioni
16,1-9 È il Signore che guida la vita dell'uomo
16,1 L'uomo propone e Dio dispone.
16,4 Il cattivo è stato creato per manifestare, nel giorno della sua punizione, la giustizia divina.
16,10-15 Massime riguardanti il re
Poiché il re rende giustizia in nome di Dio ( cf. 2 Sam 14,18-20; 1 Re 3,4-28 ).
I proverbi che seguono ( eccetto il v 11 ) sono proverbi regali.
16,11 Il sacchetto, di cui erano dotati i mercanti, conteneva le piccole pietre che servivano da pesi per la bilancia.
bilance giuste: il TM alla lettera porta: « bilance di giustizia » o « di giudizio »
o « di diritto ».
16,16-33 Sapienza e rettitudine nella vita quotidiana
Le massime contenute in questa sezione ( fino al c. 22 ) sono formulate attraverso il parallelismo sinonimico.
16,27 uomo perverso: alla lettera « uomo di Belial », cioè di niente ( il « buono a nulla », cf. Pr 6,12 ).
Ma alcuni considerano Belial come una designazione del demonio ( cf. 2 Cor 6,15 ).
16,33 Gli antichi ricorrevano con frequenza alle sorti per decidere una questione
( in Israele c'era il ricorso agli urìm e tummìm, strumenti che si usavano per consultare l'oracolo di Dio ).
Nel cavo della veste, o del mantello, si collocavano i dadi per tirare la sorte.
Allusione all'efod, posto sul petto del sommo sacerdote ( Es 28,6+ ),
assimilato qui all'efod ricettacolo delle sorti sacre ( 1 Sam 2,28+ ).