Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Per una società riconciliata nella giustizia e nell'amore

81 L'oggetto della dottrina sociale è essenzialmente lo stesso che ne costituisce la ragion d'essere: l'uomo chiamato alla salvezza e come tale affidato da Cristo alla cura e alla responsabilità della Chiesa117

Con la sua dottrina sociale, la Chiesa si preoccupa della vita umana nella società, nella consapevolezza che dalla qualità del vissuto sociale, ossia delle relazioni di giustizia e di amore che lo intessono, dipende in modo decisivo la tutela e la promozione delle persone, per le quali ogni comunità è costituita.

Nella società, infatti, sono in gioco la dignità e i diritti della persona e la pace nelle relazioni tra persone e tra comunità di persone.

Beni, questi, che la comunità sociale deve perseguire e garantire.

In tale prospettiva, la dottrina sociale assolve un compito di annuncio e anche di denuncia.

Anzitutto l'annuncio di ciò che la Chiesa possiede di proprio: « una visione globale dell'uomo e dell'umanità »,118 ad un livello non solo teorico, ma pratico.

La dottrina sociale, infatti, non offre soltanto significati, valori e criteri di giudizio, ma anche le norme e le direttive d'azione che ne derivano.119

Con tale dottrina, la Chiesa non persegue fini di strutturazione e organizzazione della società, ma di sollecitazione, indirizzo e formazione delle coscienze.

La dottrina sociale comporta pure un compito di denuncia, in presenza del peccato: è il peccato d'ingiustizia e di violenza che in vario modo attraversa la società e in essa prende corpo.120

Tale denuncia si fa giudizio e difesa dei diritti disconosciuti e violati, specialmente dei diritti dei poveri, dei piccoli, dei deboli,121 e tanto più si intensifica quanto più le ingiustizie e le violenze si estendono, coinvolgendo intere categorie di persone e ampie aree geografiche del mondo, e danno luogo a questioni sociali ossia a soprusi e squilibri che sconvolgono le società.

Gran parte dell'insegnamento sociale della Chiesa è sollecitato e determinato dalle grandi questioni sociali, di cui vuole essere risposta di giustizia sociale.

82 L'intento della dottrina sociale è di ordine religioso e morale122 Religioso perché la missione evangelizzatrice e salvifica della Chiesa abbraccia l'uomo « nella piena verità della sua esistenza, del suo essere personale ed insieme del suo essere comunitario e sociale ».123

Morale perché la Chiesa mira ad un « umanesimo plenario »,124 vale a dire alla « liberazione da tutto ciò che opprime l'uomo »125 e allo « sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini ».126

La dottrina sociale traccia le vie da percorrere verso una società riconciliata ed armonizzata nella giustizia e nell'amore, anticipatrice nella storia, in modo incoativo e prefigurativo, di « nuovi cieli e... terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia » ( 2 Pt 3,13 ).

Indice

117 Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 53
118 Paolo VI, Populorum progressio 13
119 Paolo VI, Octogesima adveniens 4;
Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 41;
Cat. Chiesa Cat. 2423;
Congreg. per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 72
120 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 25
121 Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 76;
Pio XII, Radiomessaggio per il 50° anniversario della « Rerum novarum »
122 Pio XI, Quadragesimo anno;
Pio XII, Radio messaggio per il 50° anniversario della « Rerum novarum »;
Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et Spes 42;
Giovanni Paolo II, Sollicitudo Rei Socialis 41;
Giovanni Paolo II, Centesimus Annus 53;
Congreg. per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 72
123 Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis 14;
Giovanni Paolo II, Discorso alla Terza Conferenza Generale dell'Episcopato Latino-Americano, Puebla ( 28 gennaio 1979 ), III/2
124 Paolo VI, Populorum progressio 42
125 Paolo VI, Evangelii Nuntiandi 9
126 Paolo VI, Populorum progressio 42