Scienze/a

... e fede

Il binomio scienza e fede raccoglie e riassume il conflitto che, a partire dal '600, ha contrapposto la nuova comprensione scientifica del mondo a quella tradizionalmente proposta dalla religione cristiana.

Prima dell'epoca moderna quel conflitto era stato prefigurato dalla difficile intesa fra filosofia greca e teologia cristiana.

Quest'ultima, pur strutturandosi in forma di discorso razionale, non sviluppò una propria autonoma comprensione scientifica del mondo, ma si limitò ad attingere nelle filosofie le teorie suscettibili di confermare la Bibbia.

Si perpetuò così un atteggiamento concordista che pretese, di fronte alla nascente scienza moderna, di ritenere valide solo quelle teorie che coincidevano con le affermazioni contenute nella Bibbia, confondendo verità religiosa e verità scientifica.

A partire dal XIV sec. la scienza, ma più generalmente tutta la cultura, si emanciparono progressivamente dalla tutela religiosa.

Nel 1543, in Polonia, Nicolo Copernico pubblicò il De revolutionibus orbium coelestium, ribaltando la cosmologia geocentrica, fino ad allora universalmente accettata.

Il '600 vide la netta separazione fra fede e ragione, anticipata da Cartesio ( 1596-1648 ) e consumata col "caso Galileo", emblematico dello scontro fra il nuovo sapere, fondato sulla verifica sperimentale, e la concezione della verità, basata sulle certezze della tradizione.

La separazione ebbe il suo momento culminante nell'800, quando lo strepitoso sviluppo delle scienze positive e delle tecniche suggerì l'utopia dello sviluppo illimitato con il quale l'uomo sarebbe stato in grado, con le sole forze della ragione e della conoscenza scientifica, di risolvere ogni problema relativo alla propria esistenza personale e sociale.

Oggi si riconosce un grande valore alla resistenza della religione e della Chiesa allo scientismo e al materialismo razionalista, che misconoscono la dimensione trascendente dell'uomo; mentre, d'altro canto, si giudica negativamente la diffidenza aprioristica verso le scoperte tecnico-scientifiche.

Per questo, i rapporti fra fede e scienza sono oggi improntati a una maggiore serenità, dovuta essenzialmente all'acquisizione reciproca della consapevolezza della limitazione del proprio punto di vista sulla realtà.

Le scienze della natura ammettono di non saper conoscere l'intero della realtà, ma di disporre solo di un certo punto di vista su di essa ( si pensi alla teoria della relatività di A. Einstein o alla teoria della indeterminazione nella concezione dei quanti di N. Bohr e W. Eisenherg ).

Anche la teologia è oggi più attenta ai suoi limiti e ammette che la Bibbia si e servita, nei suoi modi espressivi e concettuali, dell'immagine del mondo del tempo in cui fu scritta che, come tale, non è più vincolante per l'oggi.

La Chiesa cattolica ha promosso il riavvicinamento col mondo scientifico.

Dal 1936 esiste in Vaticano un'Accademia pontificia delle scienze, composta da ottanta accademici di fama mondiale; nel 1979 papa Giovanni Paolo II chiese all'Accademia la riapertura del "caso Galileo", chiuso poi nel 1983 con il riconoscimento delle colpe oggettive da parte di chi non ha saputo distinguere fra la ricerca scientifica e la verità propriamente religiosa.

Da un punto di vista teorico le riflessioni di W. Dilthey volte a determinare la specificità delle "scienze della natura", distinte per oggetto e metodo di indagine dalle "scienze dello spirito", successivamente approfondite dagli studi sull'ermeneutica di M. Heidegger e H.G. Gadamer, hanno condotto a una chiara delimitazione delle reciproche competenze: mentre le prime si occupano della spiegazione dei fenomeni naturali, le scienze dello spirito, area di pertinenza delle scienze religiose e della teologia, si occupano di comprendere le multiformi espressioni del fenomeno umano.

Questa distinzione interpreta come separati e non sovrapponigli il punto di vista scientifico e quello credente: essi sono competenti, rispettivamente, nella spiegazione delle modalità di accadimento della realtà e nella comprensione del senso di questo accadere.

v. Ragione e fede

Schedario biblico

Dio onnisciente A 12
Cristo, Maestro B 9
Cristo, Sapienza di Dio B 33
Conoscenza di Dio E 40
Sapienza di Dio A 34
v. Sapienza

Megistero

Ora è facile riscontrare nella mentalità dell'uomo odierno, specialmente di quello dedicato agli studi scientifici, una duplice serie di difficoltà: una di ordine essenziale, l'altra di ordine storico.

Catechesi Paolo VI
23-7-1969

La vecchia e ricorrente obiezione della opposizione irriducibile fra scienza e fede, obiezione che ancora sostiene la mentalità materialista ed atea di tanti ambienti dell'opinione pubblica, dovrà arrendersi alle esigenze della scienza stessa, la quale quanto più si dilata e si afferma, tanto più deve riconoscere la crescita del mistero in cui è immerso il campo delle sue esplorazioni.

Catechesi Paolo VI
14-11-1973

Anche la scienza è una strada verso il vero; poiché in essa si sviluppa il dono di Dio nella ragione, che secondo la sua natura è destinata non all'errore, ma alla verità della conoscenza.

Discorso Giovanni Paolo II
15-11-1980

La maggior parte di scienziati ammettono che le scienze naturali, col loro metodo basato sulle esperienze e sulla riproduzione dei risultati, coprono solo una parte della realtà, o piuttosto la raggiungono sotto un certo aspetto.

Discorso Giovanni Paolo II
15-6-1982

È compito rigorosamente scientifico delle Accademie far avanzare le frontiere della scienza; ma è inoltre loro missione sociale rispondere agli interrogativi ed alle richieste della società ed è loro dovere morale svolgere la propria opera a favore dell'uomo e della pace tra i popoli.

Discorso Giovanni Paolo II
21-9-1982

Scienza e saggezza, che nelle loro più varie e vere espressioni costituiscono un preziosissimo patrimonio dell'umanità, sono al servizio dell'uomo.

Discorso Giovanni Paolo II
23-10-1982

Sul piano teorico infatti, quello della scienza pura, quello della conoscenza - che mi sembra essere quello in cui vi ponete -, la ricerca scientifica contemporanea cerca di svelare i segreti più profondi della natura.

Discorso Giovanni Paolo II
18-12-1982

Concilio Ecumenico Vaticano II

Oggi: loro progresso accelerato Presbyterorum ordinis 19
e grandioso sviluppo che crea nuovi stili di vita Gaudium et spes 54
induce profonde mutazioni: la mentalità scientifica nella cultura e nel pensiero Gaudium et spes 5
Dilatano il dominio dell'uomo sulla natura Gaudium et spes 33
le nuove scoperte suscitano nuovi problemi che esigono dai teologi nuove indagini Gaudium et spes 62
l'eccessiva fiducia nel loro progresso inclina verso una idolatria delle cose Apostolicam actuositatem 7
molti vogliono spiegare tutto dal punto di vista scientifico Gaudium et spes 19
nonostante le conquiste scientifiche l'umanità è in pericolo senza la pace Gaudium et spes 44
Legittima autonomia delle ... Gaudium et spes 59
e necessità di riconoscere le esigenze del loro metodo Gaudium et spes 36
Per contribuire all'elevazione della famiglia umana le ... devono essere illuminate dalla sapienza ( v. ) Gaudium et spes 57
... e fede: la ... a gloria del Creatore Gaudium et spes 22
il loro progresso è utile alla Chiesa Gaudium et spes 44
ma non può penetrare nelle intime ragioni delle cose e il loro metodo non può essere norma suprema di ricerca della verità totale Gaudium et spes 57
la ricerca veramente scientifica non può essere in reale contrasto con la fede Gaudium et spes 36
la negazione di Dio a torto presentata come esigenza del progresso scientifico Gaudium et spes 7
Cooperazione di tutti i cristiani per far progredire le ... con spirito cristiano Unitatis redintegratio 12
... sacre: la scienza del ministro sacro dev'essere sacra Presbyterorum ordinis 19
compito delle Facoltà di ... sacre Gravissimum educationis 11
necessità di formare specialisti Presbyterorum ordinis 19
v. Studi ecclesiastici

Catechismo della Chiesa Cattolica

Le vie che portano alla conoscenza di Dio 31
Come parlare di Dio? 39
La catechesi sulla creazione 284
La loro partecipazione all'ufficio profetico di Cristo 906
Le varie forme di sacramentali 1673
La beatitudine cristiana 1723
La solidarietà umana 1942
Le obiezioni alla preghiera 2727
Dono della ...
I doni e i frutti dello Spirito Santo 1831
In sintesi 1845
Comp. 29

Compendio della dottrina sociale

Autonomia delle realtà terrene e scienze 45
Dottrina sociale e scienze umane 76; 78
Essere umano e programmi scientifici 132
Conoscenze scientifiche e uomo 179
Solidarietà e conoscenza scientifica 195
Lavoro, capitale e progressi scientifici 279
Lavoro e analisi scientifica 279
Lavoro e contributo degli scienziati 318
Morale ed economia e ambito scientifico 331
Società e cultori delle scienze economiche 333
Conoscenze scientifiche e disoccupazione 363
Cristiani e sviluppo della scienza 456
Risultati positivi della scienza 457
Scienza e applicazioni all'ambiente 458
Applicazione scientifica e uomo 459
Ricerca scientifica e ideologia scientista 462
Ambiente e nuove capacità scientifiche 465; 468
Rischi e dati scientifici contraddittori 469
Nuove biotecnologie e scienziati 472
Responsabilità e interventi scientifici 473
Scienziati e alimentazione 477
Cristianesimo e scienza del buon vivere 523
Impegno del laico e ambito della scienza 543
Associazione cattolica e scienza medica 550
Cultura e ricerca scientifica 554
Scienza economica ed economia 564
Laico, discernimento e scienze sociali 568
Discernimento e ricerca scientifica 569
Senso della vita e progresso scientIfico 575

Summa Teologica

... di Dio I, q. 14
... degli angeli I, q. 54-58
... del primo uomo I, q. 94
... di Cristo III, q. 9 ss.
Dono dello Spirito Santo II-II, q. 9
Sacra rivelata I, q. 1