Daniele

Capitolo 9

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

La profezia delle settanta settimane

Preghiera di Daniele

1 Nell'anno primo di Dario figlio di Serse, della progenie dei Medi, il quale era stato costituito re sopra il regno dei Caldei,
Dn 3,25-45
Bar 1-2
Ne 1,5-11
Ne 9
2 nel primo anno del suo regno, io Daniele tentavo di comprendere nei libri il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme, cioè settant'anni.
Ger 25,11-12
Ger 29,10
3 Mi rivolsi al Signore Dio per pregarlo e supplicarlo con il digiuno, veste di sacco e cenere
4 e feci la mia preghiera e la mia confessione al Signore mio Dio: « Signore Dio, grande e tremendo, che osservi l'alleanza e la benevolenza verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti,
Lv 26,40
Dt 7,21
Ne 1,5
Es 34,6+
5 abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi!
1 Re 8,47
Bar 1,17
6 Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali hanno in tuo nome parlato ai nostri re, ai nostri principi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese.
Ger 7,25-26+
Ne 9,34
Ger 44,21
7 A te conviene ancor oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i misfatti che hanno commesso contro di te.
Bar 1,15-16
Is 57,19
Dt 28,64
8 Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri principi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te;
9 al Signore Dio nostro la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui,
Ne 9,17
10 non abbiamo ascoltato la voce del Signore Dio nostro, né seguito quelle leggi che egli ci aveva date per mezzo dei suoi servi, i profeti.
Dt 28,15
Ger 26,4+
11 Tutto Israele ha trasgredito la tua legge, s'è allontanato per non ascoltare la tua voce; così si è riversata su di noi l'esecrazione scritta nella legge di Mosè, servo di Dio, perché abbiamo peccato contro di lui.
Lv 26,14-39
Dt 28,15-68
12 Egli ha messo in atto quelle parole che aveva pronunziate contro di noi e i nostri governanti, mandando su di noi un male così grande quale mai, sotto il cielo, era venuto a Gerusalemme.
Bar 1,19-2,3
13 Tutto questo male è venuto su di noi, proprio come sta scritto nella legge di Mosè.
Tuttavia noi non abbiamo supplicato il Signore Dio nostro, convertendoci dalle nostre iniquità e seguendo la tua verità.
Gv 8,32
1 Gv 3,19+
14 Il Signore ha vegliato sopra questo male e l'ha mandato su di noi, poiché il Signore Dio nostro è giusto in tutte le cose che fa, mentre noi non abbiamo ascoltato la sua voce.
Ne 9,33
15 Signore Dio nostro, che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte e ti sei fatto un nome, come è oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo agito da empi.
Bar 2,11-13
Dt 6,21
Ger 32,20-21
16 Signore, secondo la tua misericordia, si plachi la tua ira e il tuo sdegno verso Gerusalemme, tua città, verso il tuo monte santo, poiché per i nostri peccati e per l'iniquità dei nostri padri Gerusalemme e il tuo popolo sono oggetto di vituperio presso quanti ci stanno intorno.
Sal 44,14
17 Ora ascolta, Dio nostro, la preghiera del tuo servo e le sue suppliche e per amor tuo, o Signore, fa' risplendere il tuo volto sopra il tuo santuario, che è desolato.
Bar 2,14
Sal 4,7+
18 Porgi l'orecchio, mio Dio, e ascolta: apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni e la città sulla quale è stato invocato il tuo nome! Non presentiamo le nostre suppliche davanti a te, basate sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia.
2 Re 19,16
Is 37,17
Lam 5,18
Bar 2,19
19 Signore, ascolta; Signore, perdona; Signore, guarda e agisci senza indugio, per amore di te stesso, mio Dio, poiché il tuo nome è stato invocato sulla tua città e sul tuo popolo ».
Ne 9,19.21.27
Sal 40,18

L'angelo Gabriele spiega la profezia

20 Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio dio,
21 mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera.
Dn 8,15-18
Dn 10,9-11
Es 29,39
22 Egli mi rivolse questo discorso: « Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere.
23 Fin dall'inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per annunziartela, poiché tu sei un uomo prediletto.
Ora sta' attento alla parola e comprendi la visione:
Dn 10,11.19
24 Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all'empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità, portare una giustizia eterna, suggellarne visione e profezia e ungere il Santo dei santi.
Is 53,11
Rm 3,24-26
1 Cr 23,13
At 10,38
25 Sappi e intendi bene, da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme fino a un principe consacrato, vi saranno sette settimane.
Durante sessantadue settimane saranno restaurati, riedificati piazze e fossati, e ciò in tempi angosciosi.
Mt 3,16+
Esd 3,1-3
26 Dopo sessantadue settimane, un consacrato sarà soppresso senza colpa in lui; il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.
27 Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore ».
1 Mac 1,45
Dn 11,31
Dn 12,11.36
1 Mac 1,54
Mt 24,15p
Indice

Abbreviazioni
9,1-27 Interpretazione della profezia di Geremia circa i settant'anni
9,1 Nell'anno primo di Dario: indicazione cronologica insoddisfacente.
Per quanto ne sappiamo, Dario non era figlio, ma padre di Serse;
entrambi erano persiani e non medi ( note a Dn 5,1-2; Dn 7,1 ).
regno dei Caldei: vedere Dn 7,5+ e Dn 6,1+.
9,4 La preghiera che segue incorpora numerose reminiscenze bibliche.
È da accostare alla preghiera di Azaria, in Dn 3,25-45
ed è servita da modello a Bar 1 e Bar 2.
9,12 i nostri governanti: alla lettera « i giudici che ci giudicavano ».
9,14 Il Signore ha vegliato: in Ger 1,11-12, cf. Ger 31,28; Ger 44,27,
il simbolo del mandorlo ( sheqed ) evoca l'oracolo di Jahve che veglia ( shôqed ) sul compimento della sua parola, per il bene come per la sventura.
9,16 secondo la tua misericordia: alla lettera « secondo le tue giustizie », cioè in nome della giustizia manifestata negli atti con i quali tu hai « rivendicato » il tuo popolo.
9,17 le sue suppliche: cf. 1 Re 8,28; Ne 1,6.11; Sal 130,2.
- Dopo desolato BJ inserisce « per te stesso » secondo Teodozione e il v 19;
il TM legge: « a causa del mio Signore ».
9,21 volò veloce verso di me: alla lettera « volando con volo mi toccò ».
9,22 Egli mi rivolse questo discorso:
alla lettera « egli mi fece comprendere e parlò con me ».
BJ traduce: « egli venne » con i LXX, sir.
9,23 un uomo prediletto: alla lettera: « tu sei i desideri ».
« Uomo » è qui sottinteso ( cf. Dn 10,11.19 ).
La volg. traduce: « l'uomo dei desideri », ma si tratta pure delle compiacenze divine per Daniele, non dei desideri della sua anima.
9,24 I settant'anni indicati da Geremia devono essere intesi come settanta settimane di anni ( = 490 anni ).
Con questa interpretazione si giunge all'epoca di composizione del libro di Daniele: l'intento è quello di dare una lettura attualizzante alla profezia di Geremia.
La profezia che segue, parallela a quelle dei cc vicini, si riferisce agli eventi della persecuzione di Antioco, ma in uno stile letterario allusivo e misterioso
( assenza di nomi propri, cifre convenzionalmente arrotondate );
così fa intendere che il testo ha una portata più alta.
Come l'annunzio del regno messianico ( Dn 2,28+; Dn 7,13+ ),
essa avrà la sua realizzazione definitiva nel tempo del Cristo e della chiesa.
L'èra di pienezza descritta nel v 24 supera infinitamente un semplice ritorno alla pace.
Ma il dettaglio dei vv 25-27, che descrivono i periodi precedenti, resta oscuro.
- Settanta settimane: si tratta di un numero perfetto di settimane o anni.
Il punto di partenza del computo è la data della rivelazione fatta a Geremia
( cf. v 25 ).
Il termine considerato è la restaurazione di Gerusalemme e il ritorno dei prigionieri, che 2 Cr 36,22-23 ( = Esd 1,1-3 ) vede realizzati dal decreto liberatore di Ciro
nel 538.
- suggellare significa ora « mettere fine a », ora « garantire »,
e ha qui il senso più pieno di « compiere ».
- il Santo dei santi: sìa l'altare o il tempio, sia il sommo sacerdote
( cf. 1 Cr 23,13 ): la restaurazione del sacerdozio santo coincide con quella dell'altare e del tempio;
è presa in considerazione in una medesima prospettiva profetica.
9,24-27 A che cosa si riferiscono le settanta settimane?
9,25 Il principe consacrato dovrebbe essere Ciro re di Persia,
che consentì agli Ebrei di tornare alla loro terra;
sette settimane, cioè 49 anni, corrispondono al periodo tra il 587
( distruzione di Gerusalemme e deportazione ) e il 538 ( editto di Ciro ).
consacrato: Messia o « unto » ( cf. Es 30,22+; 1 Sam 9,26+; Is 45,1 ).
I più antichi padri della Chiesa non sono d'accordo sull'identità di questo principe Messia, nemmeno per affermare che il v 26 ha di mira la morte di Gesù.
Alcuni rinviavano l'ultima settimana alla fine dei tempi.
- fossati: è il periodo di ricostruzione sotto il regime persiano.
9,26 Il consacrato a cui ci si riferisce qui è, secondo molti interpreti,
il sommo sacerdote Onia III, deposto verso il 175 e poi ucciso ( 2 Mac 4,30-38 ).
un consacrato o unto o Messia.
Si può, con Teodozione, identificare questo unto o Messia con il sommo sacerdote Onia III ( cf. 2 Mac 4,30-38 ), deposto verso il 175 e assassinato dagli uomini di Antioco Epifane: sarebbe anche il principe dell'alleanza di Dn 11,22.
- colpa: con Teodozione, che supplisce così una parola che è caduta dal testo;
altri propongono: « successore »; BJ omette.
- decretate: da Dio ( cf. Dn 8,25+ ).
9,27 L'ultima settimana riguarda le vicende dell'epoca dei Maccabei;
metà settimana rimanda ancora al periodo di tre anni e mezzo, ricordato in Dn 7,25:
è la durata della profanazione del santuario, prima della sua purificazione da parte di Giuda Maccabeo ( 1 Mac 1,41-64; 1 Mac 4,36-61 ).
con molti: questo passo si chiarisce forse alla luce di Dn 11,30-32: « alleanza » designa qui la riunione degli empi intorno al tiranno che li ha adescati a tradire l'alleanza santa ( cf. 1 Mac 1,21.43.52; 2 Mac 4,10s ).
- il sacrificio e l'offerta: l'abolizione del sacrificio antico non significa qui la sua sostituzione con il sacrificio della nuova alleanza:
i passi paralleli mostrano che essa è opera degli empi.
- del tempio: non è precisato dall'ebraico, ma il senso è evidente.
- l'abominio della desolazione: alla lettera « l'abominio orrifico » o « desolante ».
Questa espressione ( shiqqûçim meshomem ), di cui abbiamo conservato la traduzione consacrata dall'uso, deve evocare da una parte gli antichi baal,
oggetto di idolatria già rimproverata a Israele dai suoi profeti
( essendo shiqqûç un equivalente dispregiativo di Baal,
e giuocando shomem sul titolo di questi baal fenici « re dei cieli »
o, meglio, « signori dei cieli », baal shamem );
e d'altra parte lo Zeus Olimpio al quale si consacrò il tempio di Gerusalemme
( cf. 2 Mac 6,2 ).