Geremia

Capitolo 4

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 « Se vuoi ritornare, o Israele - dice il Signore - a me dovrai ritornare.
Se rigetterai i tuoi abomini, non dovrai più vagare lontano da me.
2 Il tuo giuramento sarà: Per la vita del Signore, con verità, rettitudine e giustizia.
Allora i popoli si diranno benedetti da te e di te si vanteranno ».
Gen 12,3+
3 Dice il Signore agli uomini di Giuda e a Gerusalemme: « Dissodatevi un terreno incolto e non seminate fra le spine.
Os 10,12
Mt 13,22
4 Circoncidetevi per il Signore, circoncidete il vostro cuore, uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, perché la mia ira non divampi come fuoco e non bruci senza che alcuno la possa spegnere, a causa delle vostre azioni perverse.
Dt 10,16
Ger 21,12

L'invasione dal nord

5 Annunziatelo in Giuda, fatelo udire a Gerusalemme; suonate la tromba nel paese, gridate a piena voce e dite: Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate.
Ger 1,13-15
Gl 2,1+
Ger 8,14
6 Alzate un segnale verso Sion; fuggite, non indugiate, perché io mando da settentrione una sventura e una grande rovina.
7 Il leone è balzato dalla boscaglia, il distruttore di nazioni si è mosso dalla sua dimora per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.
8 Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida, perché non si è allontanata l'ira ardente del Signore da noi.
9 E in quel giorno - dice il Signore - verrà meno il coraggio del re e il coraggio dei capi; i sacerdoti saranno costernati e i profeti resteranno stupiti.
10 Essi diranno: Ah, Signore Dio, hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: Voi avrete pace, mentre una spada giunge fino alla gola ».
Ger 14,13
Ger 51,2
11 In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: « Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, non per vagliare, né per mondare il grano.
12 Un vento minaccioso si alza al mio ordine.
Ora, anch'io voglio pronunziare contro di essi la condanna ».
13 Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile.
Guai a noi che siamo perduti!
14 Purifica il tuo cuore dalla malvagità; Gerusalemme, perché possa uscire salva.
Fino a quando albergheranno in te pensieri d'iniquità?
15 Ecco, una voce reca la notizia da Dan, si annunzia la sventura dalle montagne di Èfraim.
16 Annunziatelo alle genti, fatelo sapere a Gerusalemme.
Gli assedianti vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda.
17 Come custodi d'un campo l' hanno circondata, perché si è ribellata contro di me.
Oracolo del Signore.
18 La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò.
Questo il guadagno della tua malvagità; com'è amaro! Ora ti penetra fino al cuore.
19 Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato.
Le pareti del mio cuore! Il cuore mi batte forte; non riesco a tacere, perché ho udito uno squillo di tromba, un fragore di guerra.
Ger 10,19
20 Si annunzia rovina sopra rovina, tutto il paese è devastato.
A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni.
Ger 10,20
21 Fino a quando dovrò vedere segnali e udire squilli di tromba?
22 « Stolto è il mio popolo: non mi conoscono, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene ».
Dt 32,6.28
Mi 7,3
23 Guardai la terra ed ecco solitudine e vuoto, i cieli, e non v'era luce.
24 Guardai i monti ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano.
25 Guardai ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via.
26 Guardai ed ecco la terra fertile era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente.
27 Poiché dice il Signore: « Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio.
28 Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l' ho detto e non me ne pento, l' ho stabilito e non ritratterò ».
Os 4,3+
29 Per lo strepito di cavalieri e di arcieri ogni città è in fuga, vanno nella folta boscaglia e salgono sulle rupi.
Ogni città è abbandonata, non c'è rimasto un sol uomo.
30 E tu, devastata, che farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro, invano ti faresti bella.
I tuoi amanti ti disprezzano; essi vogliono la tua vita.
Is 3,16-24
Ez 23,40
Ez 16,37-40
Ez 23,22-29
31 Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al primo parto, è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: « Guai a me! Sono affranta, affranta per tutti gli uccisi ».
Ger 5,24
Ger 13,21
Ger 22,23
Ger 50,43
Is 13,8+
Sal 48,7
Indice

Abbreviazioni
4,4 circoncidete il vostro cuore: contro il pericolo di un'interpretazione formalistica ed esteriore dell'alleanza, diversi passi dell'AT richiamano la necessità della "circoncisione del cuore", cioè di un'adesione a Dio che scaturisca dal centro volitivo e intellettivo dell'uomo ( Lv 19,23; Lv 26,41; Dt 10,16; Dt 30,6 ).
Il tema viene poi ripreso nel NT ( At 7,51; Rm 2,25-29; 1 Cor 7,19; Gal 5,6;
Gal 6,15; Fil 3,3; Col 2,11; Col 3,11 ).
Circoncidetevi per il Signore: la circoncisione ( Gen 17,10+ )
era in Israele il segno dell'alleanza.
Per Geremia tale segno è privo di qualsiasi valore se non è accompagnato dalla fedeltà interiore, dalla « circoncisione del cuore » ( cf. Dt 10,16 ).
Quando Israele rifiuta di ascoltare Jahve, ha gli « orecchi non circoncisi »
( Ger 6,10 ); quando rifiuta di convertirsi, ha il « cuore non circonciso »
( Ger 9,24-25; cf. Lv 26,41 ).
Jahve stesso, convertendo Israele, circonciderà il suo cuore ( Dt 30,6 ).
Gli stranieri, da parte loro, sono non circoncisi di cuore e di carne ( Ez 44,7 ).
Il NT riprenderà questa immagine ( At 7,51 ) e san Paolo insegnerà che la vera circoncisione, quella che costituisce il vero Israele, è la circoncisione del cuore
( Rm 2,25-29; cf. 1 Cor 7,19; Gal 5,6; Gal 6,15; Fil 3,3; Col 2,11; Col 3,11 ).
4,5-31 L'invasione del nemico dal settentrione
Come in Ger 1,15, il nemico proveniente dal nord non è un popolo determinato.
Forse evoca simultaneamente gli sciti ( apparsi sulle coste della Siria-Palestina tra il 630 e il 625 ) e l'esercito assiro.
L'oracolo assumerà una tragica attualità nel 605, quando sull'orizzonte politico si affaccia inarrestabile la minaccia dei caldei.
4,10 Allora io dissi: nella parola dei falsi profeti, che assicuravano la pace per Gerusalemme, Geremia vede un inganno operato da Dio stesso ( 1 Re 22,20-22 ).
Alcuni interpreti pensano però che si debba intendere il verbo alla terza persona plurale e correggono il testo: "Essi dicono".
Geremia si limiterebbe allora a riportare le parole dei falsi profeti, a cui si era riferito nel v. 9.
quando dicevi: allusione alle promesse dei falsi profeti ( Ger 14,13 e Ger 23,17;
cf. Ger 28,8-9 ).
4,15 Dan: era la città più settentrionale d'Israele; montagne di Èfraim:
nella zona centrale di Canaan.
Dan si trova al confine settentrionale della Palestina ( Gen 14,14; Gs 19,47;
Gdc 18,29; Gdc 20,1+; ecc. ).
Èfraim indica qui la parte montagnosa da Sichem a Betel, dove si erano stabiliti i discendenti della tribù di Èfraim, figlio di Giuseppe ( Gs 16,1s; Gs 17,15;
1 Sam 1,1 ).
4,16 Gli assedianti: il termine ebraico noçrîm ha anche questo significato,
oltre quello più comune di « guardie », « custodi ».
BJ congettura çarîm, « nemici ».
4,19 Sono straziato!: lamento di Geremia, che si identifica col suo paese.
4,22 Stolto è il mio popolo: Jahve riprende la parola.
4,23 ed ecco vuoto e deserto: la terra è descritta con i termini che nel testo ebraico sono usati in Gen 1,2.
4,29 Ogni città: con i LXX; il TM ha: « tutta la città ».
4,31 donna al primo parto: immagine tradizionale di grande sofferenza e dolore
( Is 13,8; Ger 6,24 ).