Zaccaria

Capitolo 4

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Quinta visione: il candelabro e gli olivi

1 L'angelo che mi parlava venne a destarmi, come si desta uno dal sonno,
2 e mi disse: « Che cosa vedi? ».
Risposi: « Vedo un candelabro tutto d'oro; in cima ha un recipiente con sette lucerne e sette beccucci per le lucerne.
Es 25,31-40
3 Due olivi gli stanno vicino, uno a destra e uno a sinistra ».
4 Allora domandai all'angelo che mi parlava: « Che cosa significano, signor mio, queste cose? ».
5 Egli mi rispose: « Non comprendi dunque il loro significato? ».
E io: « No, signor mio ».

Tre parole per Zorobabele

6 Egli mi rispose: « Questa è la parola del Signore a Zorobabele: Non con la potenza né con la forza, ma con il mio spirito, dice il Signore degli eserciti!
Os 1,7
7 Chi sei tu, o grande monte?
Davanti a Zorobabele diventa pianura!
Egli estrarrà la pietra, quella del vertice, fra le acclamazioni: Quanto è bella! »
8 Mi fu rivolta questa parola del Signore:
9 « Le mani di Zorobabele hanno fondato questa casa: le sue mani la compiranno e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato a voi.
10 Chi oserà disprezzare il giorno di così modesti inizi?
Si gioirà vedendo il filo a piombo in mano a Zorobabele.
Le sette lucerne rappresentano gli occhi del Signore che scrutano tutta la terra ».
11 Quindi gli domandai: « Che significano quei due olivi a destra e a sinistra del candelabro?
Zc 3,9
Ap 5,6
12 E quelle due ciocche d'olivo che stillano oro dentro i due canaletti d'oro? ».
13 Mi rispose: « Non comprendi dunque il significato di queste cose? ».
E io: « No, signor mio ».
14 « Questi soggiunse, sono i due consacrati che assistono il dominatore di tutta la terra ».
Ap 11,4
Zc 6,5
Gs 3,11
Mi 4,13
Indice

Abbreviazioni
4,1-14 Quinta visione: il candelabro e i due olivi
4,3 Due olivi: sono i due consacrati ( v. 14 ), cioè Giosuè, sommo sacerdote,
e Zorobabele, il capo politico della comunità.
A quest'ultimo è destinato l'oracolo che annuncia il superamento delle difficoltà nella ricostruzione del tempio e di Gerusalemme.
4,6 Egli mi rispose …
I vv 6b-10a sono spostati da BJ dopo il v 14.
4,7 o grande monte: forse la montagna di macerie dalla quale si doveva estrarre l'antica pietra per l'apogeo del tempio ( cf. vv 9-10 ).
4,10 il giorno: quello della nuova fondazione del tempio da parte di Zorobabele
( Ag 2,3 ).
Lo stesso Zorobabele terminerà il tempio ponendovi la pietra di cui al v 7.
- il filo a piombo: alla lettera: « la pietra di piombo »;
BJ congettura: ha'eben ha-rnabedîl, « la pietra scelta ».
- gli occhi del Signore: simbolo dell'onniscienza e della vigilanza divine.
4,12 stillano oro: con il TM; BJ congettura: « stillano olio ».
4,14 i due consacrati: l'uomo è spesso paragonato a un albero ( Ger 11,19; Sal 1,3;
Gb 29,19; Ez 31 ).
I due consacrati o « unti » ( alla lettera « figli dell'olio » ) sono Giosuè,
che rappresenta il potere spirituale, e Zorobabele, il potere temporale.
Il primo ha l'unzione sacerdotale ( Lv 4,3.5.16 );
il secondo riceverà, si spera, l'unzione regale.
Così si adempirà Ger 33,14-18: nel tempo della salvezza i due poteri saranno associati.