Sapienza

Capitolo 6

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

II. Salomone e la ricerca della sapienza

I re devono ricercare la sapienza

1 Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, governanti di tutta la terra.
Sap 1,1
Sal 2,10
Sir 33,19
Pr 8,15-16
2 Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini e siete orgogliosi per il gran numero dei vostri popoli.
3 La vostra sovranità proviene dal Signore; la vostra potenza dall'Altissimo, il quale esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi;
Dn 2,21.37
1 Cr 29,12
Rm 13,1
Gv 19,11
4 poiché, pur essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente, né avete osservato la legge né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
5 Con terrore e rapidamente egli si ergerà contro di voi, poiché un giudizio severo si compie contro coloro che stanno in alto.
6 L'inferiore è meritevole di pietà, ma i potenti saranno esaminati con rigore.
7 Il Signore di tutti non si ritira davanti a nessuno, non ha soggezione della grandezza, perché egli ha creato il piccolo e il grande e si cura ugualmente di tutti.
Gb 34,17-19
Sir 35,12s
Pr 22,2
Gb 31,15
8 Ma sui potenti sovrasta un'indagine rigorosa.
9 Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole, perché impariate la sapienza e non abbiate a cadere.
10 Chi custodisce santamente le cose sante sarà santificato e chi si è istruito in esse vi troverà una difesa.
Sap 5,5
11 Desiderate, pertanto, le mie parole; bramatele e ne riceverete istruzione.

La sapienza si lascia trovare

12 La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque fa ricerca.
Pr 8,17
Sir 6,27
Mt 7,7-11p
Gv 14,21
13 Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
14 Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta.
Sir 6,36
Sir 39,5
15 Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
16 Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
Pr 1,20-21
Pr 8,2-3
Is 65,1-2.24
Sir 15,2
1 Gv 4,10
17 Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione; la cura dell'istruzione è amore;
Pr 4,7
18 l'amore è osservanza delle sue leggi; il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità
Sap 3,4+
19 e l'immortalità fa stare vicino a Dio.
20 Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno.
Sap 3,7-8
Sap 5,16
21 Se dunque, sovrani dei popoli, vi dilettate di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.

Salomone si accinge a descrivere la sapienza

22 Esporrò che cos'è la sapienza e come essa nacque: non vi terrò nascosti i suoi segreti.
Seguirò le sue tracce fin dall'origine, metterò in luce la sua conoscenza, non mi allontanerò dalla verità.
Gb 28
23 Non mi accompagnerò con l'invidia che consuma, poiché essa non ha nulla in comune con la sapienza.
Sir 51,23s
24 L'abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo, un re saggio è la salvezza di un popolo.
Pr 29,4
Sir 10,1-3
25 Lasciatevi dunque ammaestrare dalle mie parole e ne trarrete profitto.
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Abbreviazioni
6,1-9,18 La ricerca della Sapienza
6,1-11 Il giudizio del Signore su chi esercita il potere
c 6 La versione latina inizia il c con una aggiunta che forse è un titolo:
« la sapienza è migliore della forza e l'uomo prudente di quello forte ».
Questa aggiunta figura come il primo v della volg. 6,1
A differenza di Sap 1,1, l'attenzione si fissa ora sulla condizione dei re
( BC « governanti » ) e sulle loro responsabilità.
L'orizzonte è nettamente universalista.
6,3 Questa dottrina sull'origine divina del potere era già affermata dalla Scrittura
sotto differenti forme, in particolare da Pr 8,15-16; Dn 2,37; Dn 5,18; 1 Cr 29,12; Sir 10,4.
L'autore le dà maggior forza ( cf. pure Rm 13,1; Gv 19,11 ) e la amplia facendo di tutti i sovrani senza eccezione i « servi » della regalità di Dio ( v 4 ).
6,4 del suo regno o « della sua regalità ».
- la legge: in primo luogo quella naturale, che ha come sua interprete la coscienza
( cf. Rm 2,14 ); ma forse anche le diverse legislazioni positive che la precisano e che i re pagani devono osservare per differenziarsi dai tiranni.
6,10 sarà santificato: BJ traduce: « saranno riconosciuti santi »; cioè: coloro che osservano religiosamente la volontà di Dio e che saranno riconosciuti « santi »
( Sap 5,5 ) all'epoca del giudizio.
6,12-21 La sapienza si lascia trovare.
Il termine « sapienza » indica ora non solo una dottrina ( v 9 ),
ma la verità divina che brilla nella dottrina e che sollecita l'uomo interiormente
( v 13; cf. Gv 6,44; Fil 2,13; 1 Gv 4,19 ).
6,16 con ogni benevolenza: BJ « in ogni pensiero »;
oppure: « con ogni sorta di ritrovati ».
6,17-20 Nei vv. 17-20 si sviluppa una riflessione che imita, con una certa libertà, un'argomentazione della filosofia greca chiamata sorite.
In questa, il predicato di una affermazione ( ad es. v. 17a: desiderio di istruzione ) diviene il soggetto di una seconda affermazione ( v. 17b ); il predicato della seconda affermazione diviene poi soggetto di una terza, e così via.
Nella conclusione ( v. 20: Dunque … ) il predicato della prima affermazione viene collegato con l'ultimo.
È questa una singolare testimonianza dell'influsso della cultura greca sul libro della Sapienza.
6,17 suo principio assai sincero: BJ traduce: « suo inizio è il desiderio sincero di istruzione ».
6,18 L'amore implica l'obbedienza ( Es 20,6; Dt 5,10; Dt 11,1; Sir 2,15; Gv 14,15, ecc. ).
Le « leggi » della sapienza si identificano con i grandi obblighi religiosi e morali contenuti nella rivelazione e, forse, anche con le leggi non scritte, dettate dalla coscienza e messe in luce dalla sapienza divina.
- è garanzia di immortalità: il termine « garanzia » è usato qui in senso giuridico.
L'impegno che viene messo per osservare le leggi della sapienza non è sufficiente a rendere incorruttibile; però crea un titolo reale a ottenere da Dio l'incorruttibilità beata o l'immortalità ( cf. Sap 2,23; Sap 3,4 ).
6,21 Dopo questo v, diversi mss latini aggiungono: « Amate la luce della sapienza voi tutti che siete alla testa dei popoli ».
Questo v supplementare ( che nella volg. diventa il v 23 ) è o una glossa marginale o un doppione.
6,22-25 Descrizione della sapienza
Questi versetti ( le parole sono messe sulle labbra di Salomone ) fanno da introduzione all'ampio discorso sulla sapienza, che abbraccia i cc. 7-9.
6,22 Allusione alla disciplina del « segreto », che nelle religioni misteriche e nelle dottrine esoteriche veniva custodito gelosamente: esso veniva svelato e comunicato ai soli iniziati.