Siracide

Capitolo 7

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Consigli diversi

1 Non fare il male, perché il male non ti prenda.
Gen 4,7
2 Allontanati dall'iniquità ed essa si allontanerà da te.
3 Figlio, non seminare nei solchi dell'ingiustizia per non raccogliere sette volte tanto.
Gb 4,8
Pr 22,8
Gal 6,7-8
Gen 4,15.24
4 Non domandare al Signore il potere né al re un posto di onore.
Sir 13,9-10
Pr 25,6-7
5 Non farti giusto davanti al Signore né saggio davanti al re.
Sir 13,9-10
Pr 25,6-7
Gen 3,12s
Gen 4,9
6 Non cercare di divenire giudice, che poi ti manchi la forza di estirpare l'ingiustizia; altrimenti temesti alla presenza del potente e getteresti una macchia sulla tua dirittura.
Lv 19,15
7 Non offendere l'assemblea della città e non degradarti in mezzo al popolo.
8 Non ti impigliare due volte nel peccato, perché neppure di uno resterai impunito.
9 Non dire: « Egli guarderà all'abbondanza dei miei doni, e quando farò l'offerta al Dio altissimo egli l'accetterà ».
Pr 21,27
Am 5,21+
10 Non mancare di fiducia nella tua preghiera e non trascurare di fare elemosina.
Gc 1,6
Sir 3,29+
11 Non deridere un uomo dall'animo amareggiato, poiché c'è chi umilia e innalza.
1 Sam 2,7
Lc 1,52
12 Non fabbricare menzogne contro tuo fratello e neppure qualcosa di simile contro l'amico.
13 Non volere un nessun modo ricorrere alla menzogna, perché le sue conseguenze non sono buone.
14 Non parlare troppo nell'assemblea degli anziani e non ripetere le parole della tua preghiera.
Mt 6,7
15 Non disprezzare il lavoro faticoso, neppure l'agricoltura creata dall'Altissimo.
Gen 3,17-19
Pr 24,27
16 Non unirti alla moltitudine dei peccatori, ricordati che la collera divina non tarderà.
Sir 5,7
17 Umilia profondamente la tua anima, perché castigo dell'empio sono fuoco e vermi.
Is 66,24
Gdt 16,17
18 Non cambiare un amico per interesse, né un fratello fedele per l'oro di Ofir.
Mc 9,48
19 Non disdegnare una sposa saggia e buona, poiché la sua bontà vale più dell'oro.
20 Non maltrattare uno schiavo che lavora fedelmente né un mercenario che dà tutto se stesso.
Sir 33,25-33
Dt 24,14-15
21 Ami l'anima tua un servo saggio e non ricusargli la libertà.
Es 21,2
Dt 15,12-15

I figli

22 Hai bestiame? Abbine cura; se ti è utile, resti in tuo possesso.
Pr 27,23
23 Hai figli? Educali e sottomettili fin dalla giovinezza.
Sir 30,1-13
Pr 13,24+
24 Hai figlie? Vigila sui loro corpi e non mostrare loro un volto troppo indulgente.
Sir 42,9-11
25 Accasa una figlia e avrai compiuto un grande affare; ma sposala a un uomo assennato.
1 Cor 7,36-38
26 Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla; ma di quella odiata non fidarti.

I genitori

27 Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre.
Es 20,12
Tb 4,4
28 Ricorda che essi ti hanno generato; che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato?

I sacerdoti

29 Temi con tutta l'anima il Signore e riverisci i suoi sacerdoti.
30 Ama con tutta la forza chi ti ha creato e non trascurare i suoi ministri.
31 Temi il Signore e onora il sacerdote, consegna la sua parte, come ti è stato comandato: primizie, sacrifici espiatori, offerta delle spalle, vittima di santificazione e primizie delle cose sante.

I poveri e gli afflitti

32 Al povero stendi la tua mano, perché sia perfetta la tua benedizione.
Sir 3,29-4,10
Sir 29,8-13
Dt 14,29
Sal 41,2
33 La tua generosità si estenda a ogni vivente e al morto non negare la tua grazia.
34 Non evitare coloro che piangono e con gli afflitti mostrati afflitto.
Sir 37,12
Rm 12,15
Mt 25,35
35 Non indugiare a visitare un malato, perché per questo sarai amato.
36 In tutte le tue opere ricordati della tua fine e non cadrai mai nel peccato.
Indice

Abbreviazioni
7,1-17 Consigli vari sulla vita morale e sociale
7,13 Alla lettera: « La sua continuità (?) non è per il bene ».
Senso incerto ma confermato dall'ebr. ( « il risultato non è gradito » ).
7,17 In ebr., forse ispirato da Gb 25,6, sono ricordati solo i vermi.
Il fuoco e i vermi si trovano uniti in Is 66,24 ( ripreso da Mc 9,48 ) e in Gdt 16,17.
7,18-28 Come comportarsi con gli amici e in famiglia
7,18 Ofir: era una regione celebre per l'oro raffinato che in essa si trovava.
7,19 O forse: « Non esitare a sposare una donna saggia e buona » ( cf. v 26 ).
7,21 Vedi Es 21,2-6; Dt 15,12-15.
Ami l'anima tua: alla lettera; BJ intende: « ama nel tuo cuore »; il traduttore ha forse compreso male l'ebr. « ama come la tua anima », cioè « come te stesso ».
7,23 L'ebr. ha: « e fin dalla giovinezza maritali ».
7,26 Non ripudiarla: il divorzio, nella società ebraica, veniva deciso solo dal marito
( Dt 22,13-21; Dt 24,1-4 ).
7,27-28 Questi due versetti sono omessi dall'ebr.
7,29-31 … con i sacerdoti
7,29 Ben Sira venera il culto e i suoi ministri ( cf. c 50 ).
Qui il rispetto per il sacerdote è messo in rapporto diretto con l'adorazione del Signore, secondo lo spirito dei testi ai quali il v 31 allude: Nm 18,11-18 ( primizie ); Lv 5,6 ( sacrifici espiatori o « per il peccato » ); Es 29,27; Lv 7,32; Dt 18,3 ( offerta delle spalle degli animali immolati ).
Il « sacrificio di santificazione » ( ebr. « di giustizia » ) è probabilmente l'oblazione di Lv 2,1-16.
7,31 La legge regolava, oltre alle primizie ( Nm 18,11-18 ), anche la parte dei sacrifici che veniva destinata ai sacerdoti: Lv 2,1-16; Lv 5,1-13; Dt 18,3-4; Dt 14,28-29.
7,32-36 … con i poveri, gli afflitti e i malati
7,32 la tua benedizione: quella che accorderà il Signore.
7,33 Sul dovere di dare ai morti una degna sepoltura cf. 2 Sam 21,10-14; Ger 22,19;
Is 34,3; Tb 1,17-18; Tb 12,12.
Più tardi ci si preoccupò anche di offrire per loro preghiere e sacrifici
( 2 Mac 12,38-46 ).
Ma sembra che certe pratiche pagane del culto dei defunti siano state proibite dalla legge ( Dt 26,14; cf. Bar 6,26; Sir 30,18 ).
Ben Sira non precisa.
7,36 In tutte le tue opere: con l'ebr.; il gr. ha: « le tue parole ».
Anche se Ben Sira non ha ancora un'idea chiara e sicura della retribuzione dopo la morte, sottolinea a più riprese l'importanza dell'ultima ora ( cf. Sir 11,26-28 ).
Ci può essere d'altra parte un progresso dall'ebraico alla traduzione greca;
l'ebr. dice semplicemente: « in tutte le tue azioni tieni presente la fine »,
cioè: considera le conseguenze dei tuoi atti.
Con la precisazione « la tua fine », il greco intende chiaramente le ultime realtà.