Qoelet

Capitolo 4

La società

1 Ho poi considerato tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole.
Ecco il pianto degli oppressi che non hanno chi li consoli; da parte dei loro oppressori sta la violenza, mentre per essi non c'è chi li consoli.
Qo 3,16
2 Allora ho proclamato più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita;
Gb 3,11-23
Gb 10,18-22
3 ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvagie che si commettono sotto il sole.
Qo 6,3
Ger 20,17.18
Qo 3,16
4 Ho osservato anche che ogni fatica e tutta l'abilità messe in un lavoro non sono che invidia dell'uno con l'altro.
Anche questo è vanità e un inseguire il vento.
5 Lo stolto incrocia le braccia e divora la sua carne.
Pr 6,9-11
6 Meglio una manciata con riposo che due manciate con fatica.
7 Inoltre ho considerato un'altre vanità sotto il sole:
8 uno è solo, senza eredi, non ha un figlio, non un fratello. Eppure non smette mai di faticare, né il suo occhio è sazio di ricchezza: « Per chi mi affatico e mi privo dei beni? ». Anche questo è vanità e un cattivo affannarsi.
9 Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica.
Lc 10,1
10 Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi.
11 Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi?
12 Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto.
13 Meglio un ragazzo povero ma accorto, che un re vecchio e stolto che non sa ascoltare i consigli.
14 Il ragazzo infatti può uscire di prigione ed essere proclamato re, anche se, mentre quegli regnava, è nato povero.
Sir 11,5
15 Ho visto tutti i viventi che si muovono sotto il sole, stare con quel ragazzo, il secondo, cioè l'usurpatore.
16 Era una folla immensa quella di cui egli era alla testa. Ma coloro che verranno dopo non avranno da rallegrarsi di lui.
Anche questo è vanità e un inseguire il vento.
17 Bada ai tuoi passi, quando ti rechi alla casa di Dio.
Avvicinarsi per ascoltare vale più del sacrificio offerto dagli stolti che non comprendono neppure di far male.
Indice

Abbreviazioni
4,1-3 L'oppressione: le miserie della vita in società:
l'oppressione della forza e la sconfitta dell'uomo isolato ( Qo 4,1-12 );
l'ostruzionismo politico ( Qo 4,13-16 );
la religione vissuta per abitudine e l'infedeltà ai voti ( Qo 4,17-5,6 );
la tirannia del potere ( Qo 5,7-8 ).
4,4-6 La fatica del lavoro
4,6 con fatica: o con lavoro vano; BJ traduce: « per inseguire il vento »:
il TM ha : « e inseguire il vento ».
4,5 divora la sua carne: cioè si consuma nell'ozio, sciupa la propria esistenza.
4,7-12 La solitudine
4,12 L'immagine di una corda a tre capi si ritrova, sotto la stessa forma, in un testo sumerico del ciclo di Gilgamesh, nello stesso senso illustrativo del vantaggio di essere in due piuttosto che isolati.
4,13-16 Il potere
La sapienza tradizionale vedeva nel re e nell'anziano i simboli della saggezza; l'esperienza invece dimostra a volte il contrario.
4,14 Traduzione incerta di un testo oscuro.
4,15 l'usurpatore o semplicemente « il successore ».
Alla lettera « colui che s'innalza al suo posto ».
4,17-5,6 Fedeltà alle promesse fatte a Dio
4,17 Oppure « perché essi non sanno fare niente, se non il male ».
Tutto il versetto è difficile.