Qoelet

Capitolo 5

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche, poiché
Pr 20,25
Mt 6,7
Sir 7,14
Pr 10,19
2 Dalle molte preoccupazioni vengono i sogni e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.
3 Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso.
Lv 27,1+
Nm 30,3
Dt 23,22-24
4 È meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli.
5 Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e non dire davanti al messaggero che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga il lavoro delle tue mani.
6 Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.
Abbi dunque il timor di Dio.
Sir 34,1-5
Qo 12,13
7 Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta:
Qo 3,16
Qo 4,1
8 l'interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi.

Il denaro

9 Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità.
10 Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?
Pr 19,6
Sir 13,6
11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.
Pr 13,8
12 Un altro brutto malanno ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a proprio danno.
13 Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani.
14 Come è uscito nudo dal grembo di sua madre, così se ne andrà di nuovo come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portar con sé.
Gb 1,21
15 Anche questo è un brutto malanno: che se ne vada proprio come è venuto.
Qual vantaggio ricava dall'aver gettato le sue fatiche al vento?
16 Inoltre avrà passato tutti i suoi giorni nell'oscurità e nel pianto fra molti guai, malanni e crucci.
17 Ecco quello che ho concluso: è meglio mangiare e bere e godere dei beni in ogni fatica durata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà: è questa la sua sorte.
Qo 2,24+
18 Ogni uomo, a cui Dio concede ricchezze e beni, ha anche facoltà di goderli e prendersene la sua parte e di godere delle sue fatiche: anche questo è dono di Dio.
19 Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore.
Indice

Abbreviazioni
5,5 messaggero: forse il sacerdote, incaricato di ricevere le offerte presentate al tempio ( Lv 4; Nm 15,22-31; per il sacerdote in qualità di "messaggero del Signore"
vedi Ml 2,7 ).
Si può scorgere nel « messaggero » l'angelo alla cui presenza non ci si può discolpare; una delle funzioni angeliche consisteva nel registrare le azioni buone
( cf. Tb 12,12+; At 10,4 ); oppure si può vedere, sotto questo termine, il sacerdote che era incaricato dell'esecuzione dei voti ( cf. Ml 2,7 ).
I LXX vi sostituiscono: « Dio ».
Sui peccati commessi per inavvertenza, cf. Lv 4; Nm 15,22s.
Ma tali ipotesi non trovano appoggio nelle antiche versioni.
5,6a Questo proverbio ( alla lettera « nel numero dei sogni, e vanità e molte parole » ) è probabilmente mutilo.
Alcuni correggono sulla scia del versetto 2 e leggono: « dal numero delle faccende vengono i sogni e dal numero delle parole le vanità » o ancora: « dal numero dei sogni vengono le vanità, abbondanza di parole, inseguimento di vento ».
5,7-19 L'autorità, la ricchezza e i loro rischi
5,8 Versetto oscuro; BJ traduce: « Il profitto che si ricava da una terra è di tutti; un re è servito dai campi »: probabile allusione alle ingiustizie commesse col pretesto della obbedienza a un'autorità superiore, ingiustizie che hanno come conseguenza di privare i poveri della rendita delle loro terre, col risultato di nuocere poi anche ai grandi.
5,9 il denaro: satira, non del ricco cattivo ( come nei profeti ), ma dello stesso denaro, bene o male acquistato, bene o male usato.
Non può dare sicurezza nella vita, né essere fonte di felicità.
Questa critica prepara l'insegnamento evangelico sul distacco
( cf. Mt 6,19-21.24.25-34 ).
Ecco il susseguirsi delle idee:
il denaro è mal distribuito ( Qo 5,9 ),
spesso dilapidato ( Qo 5,10 ),
faticoso da guadagnare ( Qo 5,11 ),
doloroso da perdere ( Qo 5,12-16 ),
quindi tanto vale spenderlo secondo il bisogno ( Qo 5,17-19 ).
Tre esempi:
la ricchezza che passa a un altro ( Qo 6,1-2 ),
il ricco senza tomba ( Qo 6,3-6 ),
il povero che vuole fare il ricco ( Qo 6,7-11 ).
Conclusione ( Qo 6,12 ).
5,16 nell'oscurità e nel pianto: con i LXX; il TM ha: « mangia nell'oscurità ».