1 Maccabei

Capitolo 13

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

V. Simone sommo sacerdote ed etnarca dei Giudei ( 143 - 134 a.C. )

Simone prende il comando

1 Simone seppe che Trifone stava radunando un numeroso esercito per venire in Giudea a schiacciarla;
2 vide che il popolo era tremante e impaurito, andò a Gerusalemme e radunò il popolo;
3 li confortò e disse loro: « Voi sapete bene quanto io e i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo fatto per le leggi e per il santuario e le guerre e le difficoltà che abbiamo sostenute.
4 Per questa causa sono morti i miei fratelli, tutti per la causa di Israele, e sono restato io solo.
5 Ebbene, mai risparmierò la vita di fronte a qualunque tribolazione: perché io non sono più importante dei miei fratelli.
6 Anzi io difenderò il mio popolo e il santuario e le vostre mogli e i figli vostri, poiché si sono radunati tutti i pagani per sterminarci, spinti dall'odio ».
1 Mac 5,2
1 Mac 12,53
7 Lo spirito del popolo si infiammò all'udire queste parole;
8 perciò risposero gridando a gran voce: « Tu sei il nostro condottiero al posto di Giuda e di Giònata tuo fratello;
9 combatti la nostra guerra e quanto ci comanderai noi faremo ».
10 Egli allora radunò tutti gli uomini atti alle armi e accelerò il completamento delle mura di Gerusalemme e le fortificò tutt'attorno.
11 Poi inviò Giònata figlio di Assalonne con un forte esercito a Giaffa; egli ne scacciò gli occupanti e rimase là sul posto.

Simone respinge Trifone dalla Giudea

12 Intanto Trifone si mosse da Tolemàide con ingenti forze per venire in Giudea e aveva con sé Giònata come prigioniero.
13 Simone a sua volta si accampò in Adida di fronte alla pianura.
14 Trifone venne a sapere che Simone era succeduto a Giònata suo fratello e che si accingeva a muovergli guerra, perciò mandò messaggeri a proporgli:
15 « Giònata tuo fratello lo tratteniamo a causa del denaro che doveva all'erario del re per gli affari che amministrava.
16 Ora mandaci cento talenti d'argento e due dei suoi figli in ostaggio, perché una volta liberato non si allontani per ribellarsi a noi.
Con questo lo rimetteremo in libertà ».
17 Simone si rese conto che gli parlavano con inganno, ma mandò ugualmente a prendere l'argento e i figli, per non attirarsi forte inimicizia da parte del popolo,
18 che poteva commentare: « È perito perché non gli hai mandato l'argento né i figli ».
19 Perciò gli mandò i cento talenti e i figli; ma quegli non mantenne la parola e non liberò Giònata.
20 Fatto questo, Trifone si mosse per entrare nel paese e devastarlo, girando per la via che conduce ad Adòra.
Simone con le sue truppe ne seguiva le mosse puntando su tutti i luoghi dove quegli si dirigeva.
21 Quelli dell'Acra intanto inviarono messaggeri a Trifone sollecitandolo a venire da loro attraverso il deserto e a inviare loro vettovaglie.
22 Trifone allestì tutta la sua cavalleria per andare, ma in quella notte cadde neve abbondantissima, e così a causa della neve non poté andare.
Perciò si mosse e andò in Gàlaad.
23 Quando fu vicino a Bascama, uccise Giònata e lo seppellì sul posto.
24 Poi tornò e partì per la sua regione.

Giònata sepolto nel mausoleo di Modin costruito da Simone

25 Simone mandò a prendere le ossa di Giònata suo fratello e lo seppellì in Modin, città dei suoi padri.
26 Tutto Israele lo pianse con un grande lamento e fece lutto su di lui per molti giorni.
27 Simone sopraelevò il sepolcro del padre e dei fratelli e lo pose bene in vista con pietre levigate, dietro e davanti.
28 Poi dispose sette piramidi, l'una di fronte all'altra, per il padre, per la madre e per i quattro fratelli.
29 Le completò con una struttura architettonica, ponendovi attorno grandi colonne; pose sulle colonne trofei di armi a perenne memoria e presso i trofei navi scolpite che si potessero osservare da quanti erano in navigazione sul mare.
30 Tale è il mausoleo che eresse in Modin e che esiste ancora.

Favori di Demetrio II a Simone

31 Trifone agiva con perfidia verso Antioco, il re ancora giovinetto, finché lo uccise
32 e si fece re al suo posto, si mise in capo la corona dell'Asia e procurò grandi rovine al paese.
33 Simone intanto completò le fortezze della Giudea, le cinse di torri elevate e di mura solide con portoni e sbarre e rifornì le fortezze di viveri.
34 Poi Simone scelse uomini adatti e li inviò al re Demetrio per ottenere esoneri al paese; perché tutti gli atti di Trifone erano state rapine.
35 Il re Demetrio lo assicurò in questo senso, poi gli rispose per iscritto inviandogli la seguente lettera:
36 « Il re Demetrio a Simone sommo sacerdote e amico del re, agli anziani e al popolo dei Giudei salute.
37 Abbiamo ricevuto la corona d'oro e la palma che ci avete inviata e siamo pronti a concludere con voi una pace solenne e a scrivere ai sovrintendenti agli affari di concedervi le esenzioni;
38 quanto stabilimmo con voi resta stabilito e le fortezze che avete costruite restino di vostra proprietà.
39 Vi condoniamo le mancanze e le colpe fino ad oggi e la corona che ci dovete; se altro si riscuoteva in Gerusalemme, non sia più riscosso.
40 Se alcuni di voi sono atti ad essere iscritti al seguito della nostra persona, siano iscritti e regni la pace tra di noi ».
41 Nell'anno centosettanta fu tolto il giogo dei pagani da Israele
42 e il popolo cominciò a scrivere negli atti pubblici e nei contratti: « Anno primo di Simone il grande, sommo sacerdote, stratega e capo dei Giudei ».

Presa di Ghezer da parte di Simone

43 In quel tempo Simone pose il campo contro Ghezer, la circondò di accampamenti, fece allestire una torre mobile, la spinse contro la città e abbatté una torre impadronendosene.
2 Mac 10,32-38
44 I soldati della torre mobile si lanciarono nella città e si produsse in città un grande trambusto.
45 I cittadini salirono sulle mura insieme con le mogli e i bambini, con le vesti stracciate, e supplicarono a gran voce per indurre Simone a dar loro la destra
46 e dissero: « Non trattarci secondo le nostre iniquità, ma secondo la tua clemenza ».
47 Simone venne a patti con loro e non combatté oltre contro di loro; ma li scacciò dalla città, purificò le case nelle quali c'erano idoli, e così entrò in città con canti di lode e di ringraziamento.
48 Egli eliminò da essa ogni contaminazione e vi stabilì uomini che fossero osservanti della legge; poi la fortificò e costruì in essa la propria dimora.

Conquista dell'Acra di Gerusalemme da parte di Simone

49 Ora quelli dell'Acra in Gerusalemme, messi nell'impossibilità di uscire e venire nel paese a comprare e vendere, erano terribilmente affamati e buon numero di essi moriva di fame.
50 Allora fecero giungere il loro grido a Simone, perché desse loro la destra, e Simone la diede; così li sloggiò di là e purificò l'Acra da tutte le contaminazioni.
51 Fecero ingresso in quel luogo in ventitré del secondo mese dell'anno centosettantuno, con canti di lode e con palme, con suoni di cetra, cembali e arpe e con inni e canti, perché era stato eliminato un grande nemico da Israele.
52 Simone stabilì di celebrare ogni anno questo giorno di festa.
Intanto completò la fortificazione del monte del tempio lungo l'Acra; qui abitò con i suoi.
53 Vedendo poi che suo fratello Giovanni era ormai uomo, Simone lo fece capo di tutte le milizie e questi pose la sua residenza in Ghezer.
Indice

Abbreviazioni
13,1-16,17 Storia di Simone Maccabeo
13,1-11 Simone capo dei Giudei
13,4 sono morti i miei fratelli: Simone, con tutto il popolo, pensava che Gionata fosse morto.
Invece era ancora soltanto prigioniero ( v 12 ).
13,9 noi faremo: Simone è nominato per acclamazione, come già era avvenuto per Gionata ( 1 Mac 9,30 ), mentre Giuda era stato nominato dal padre ( 1 Mac 2,66 ).
Il padre stesso aveva del resto comandato ai figli di considerare Simone, il primogenito, come loro padre; ma fino ad ora questi aveva lasciato la precedenza ai fratelli minori.
13,11 La politica giudaizzante di Simone è più radicale di quella di Gionata.
Già a Bet-Zur, aveva espulso tutta la popolazione pagana ( 1 Mac 11,66 ).
13,12-30 Morte e seppellimento di Giònata
13,20 Adora: l'Adoraim di 2 Cr 11,9, oggi Dura, 8 km a ovest di Ebron.
Trifone effettua lo stesso movimento rotatorio di Lisia ( cf. 1 Mac 4,29; 1 Mac 6,31 ).
13,23 Bascama: sulla punta occidentale del promontorio del Carmelo; è la Sikaminos in cui sbarcherà Tolomeo IX verso il 100 a.C.
Si può allora vedere, nel difficile « Galaad » del v 22, un errore per « Galilea ».
- Trifone avrebbe fatto uccidere Gionata prima di rimbarcarsi.
13,25 Modin: la cittadina dove Mattatia si era stabilito ( 1 Mac 2,1 ).
13,28 I monumenti a piramide sono caratteristici dell'arte funeraria dell'epoca.
13,31-53 Fine del giogo e vittorie di Simone
13,31 lo uccise: per il nostro autore, come per Diodoro, questo assassinio precede l'ascesa al trono di Tritone ( che si deve collocare nell'anno 142-141 ), ma secondo Tito Livio e Giuseppe Flavio sarebbe avvenuto dopo la cattura di Demetrio ( nel 139, cf. 1 Mac 14,2 ).
L'ordine reale potrebbe essere: avvento al trono di Trifone, cattura di Demetrio, uccisione di Antioco.
13,34 erano state rapine: probabilmente nell'ebraico c'era un gioco di parole tra il nome di Trifone e teref, « rapina ».
- L'esonero richiesto riguarda le tasse.
13,37 La corona d'oro e il ramoscello di palma, anch'esso d'oro o di metallo prezioso, stanno a indicare un atto di omaggio e l'offerta di una somma ( vedi 2 Mac 14,4 ).
13,39 la corona che ci dovete: forse si tratta del tributo annuale ( mentre nel v 37 doveva trattarsi di un dono occasionale ).
- Per le altre tasse, solo Gerusalemme ( di fatto, la Giudea ) sembra esente, con esclusione dei tre distretti ( 1 Mac 11,34+; cf. 1 Mac 15,31 ).
13,41 Nell'anno centosettanta, cioè nel 142/141, si celebra la fine del giogo, cioè della schiavitù.
L'importanza del momento è sottolineata dal fatto che i documenti vengono datati, d'ora in poi, a partire dagli anni di Simone, capo religioso, militare e civile dei Giudei ( v. 42 ).
fu tolto il giogo dei pagani da Israele: nel 142 a.C.; il « giogo » è simbolo di schiavitù ( 1 Mac 8,18; 1 Re 12,4 ), concretizzata nel pagamento del tributo.
13,42 capo dei giudei: equivale a « principe » o « capo » della comunità ( corrisponde all'ebraico rôsh, alla lettera « testa » ).
- Simone conta i suoi anni come i re d'Egitto o come Trifone, e cioè a partire dal suo avvento al potere, e non in riferimento all'era seleucida.
13,43 Ghezer: conget. secondo Giuseppe Flavio ( cf. 1 Mac 14,7; 1 Mac 15,28;
1 Mac 16,21; 2 Mac 10,32s ); gr. e lat. hanno la variante « Gaza ».
Si tratta di Ghezer, 30 km a nord-ovest di Gerusalemme.
13,49 impossibilità ... a comprare e vendere: questa situazione durava da due anni
( cf. 1 Mac 12,36 ).
13,51 L'ingresso nella Cittadella avviene il 23 del secondo mese, cioè il mese di Ijjar, corrispondente ad aprile-maggio, in mezzo a canti, palme – simboli di vittoria – e suono di strumenti musicali: tutte espressioni di grande gioia.
centosettantuno: inizio del giugno del 141.
- Questa espulsione segna la fine dell'occupazione seleucida di Gerusalemme, che durava ormai dal 167 ( cf. 1 Mac 1,33-40 ).