2 Re

Capitolo 23

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Solenne lettura della Legge

1 Per suo ordine si radunarono presso il re tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.
2 Cr 34,29-31
2 Il re salì al tempio del Signore insieme con tutti gli uomini di Giuda e con tutti gli abitanti di Gerusalemme, con i sacerdoti, con i profeti e con tutto il popolo, dal più piccolo al più grande.
Ivi fece leggere alla loro presenza le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio.
3 Il re, in piedi presso la colonna, concluse un'alleanza davanti al Signore, impegnandosi a seguire il Signore e a osservarne i comandi, le leggi e i decreti con tutto il cuore e con tutta l'anima, mettendo in pratica le parole dell'alleanza scritte in quel libro.
Tutto il popolo aderì all'alleanza.

Riforma religiosa in Giuda

4 Il re comandò al sommo sacerdote Chelkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di condurre fuori del tempio tutti gli oggetti fatti in onore di Baal, di Asera e di tutta la milizia del cielo; li bruciò fuori di Gerusalemme, nei campi del Cedron, e ne portò la cenere a Betel.
2 Cr 34,3-5
2 Re 21,3.7
5 Destituì i sacerdoti, creati dai re di Giuda per offrire incenso sulle alture delle città di Giuda e dei dintorni di Gerusalemme, e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, alle stelle e a tutta la milizia del cielo.
Dt 17,3
6 Fece portare il palo sacro del tempio fuori Gerusalemme, nel torrente Cedron, e là lo bruciò e ne fece gettar la cenere nel sepolcro dei figli del popolo.
1 Re 14,23
Dt 16,21+
7 Demolì le case dei prostituti sacri, che erano nel tempio, e nelle quali le donne tessevano tende per Asera.
1 Re 14,24
Dt 23,18-29+
8 Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, profanò le alture, dove i sacerdoti offrivano incenso, da Gheba a Bersabea; demolì l'altura dei satiri, che era davanti alla porta di Giosuè governatore della città, a sinistra di chi entra per la porta della città.
Dt 12
9 Però i sacerdoti delle alture non salirono più all'altare del Signore in Gerusalemme, anche se mangiavano pane azzimo in mezzo ai loro fratelli.
10 Giosia profanò il Tofel, che si trovava nella valle di Ben-Hinnòn, perché nessuno vi facesse passare ancora il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloch.
Lv 18,21+
11 Fece scomparire i cavalli che il re di Giuda avevano consacrati al sole all'ingresso del tempio, nel locale dell'eunuco Netan-Mèlech, che era nei cortili, e diede alle fiamme i carri del sole.
12 Demolì gli altari sulla terrazza del piano di sopra di Acaz, eretti dai re di Giuda, e gli altari eretti da Manàsse nei due cortili del tempio, li frantumò e ne gettò la polvere nel torrente Cedron.
2 Re 21,5
13 Il re profanò le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a sud del monte della perdizione, erette da Salomone, re di Israele, in onore di Astàrte, obbrobrio di quelli di Sidòne, di Càmos, obbrobrio dei Moabiti, e di Milcom, abominio degli Ammoniti.
1 Re 11,7
14 Fece a pezzi le stele e tagliò i pali sacri, riempiendone il posto con ossa umane.
1 Re 14,23
Dt 16,21-22+

La riforma si estende all'antico regno del nord

15 Demolì anche l'altare di Betel e l'altura eretta da Geroboamo figlio di Nebàt, che aveva fatto commettere peccati a Israele; demolì quest'altare e l'altura; di quest'ultima frantumò le pietre, rendendole polvere; bruciò anche il palo sacro.
1 Re 12,31-32
16 Volgendo Giosia lo sguardo intorno vide i sepolcri che erano sul monte; egli mandò a prendere le ossa dai sepolcri e le bruciò sull'altare profanandolo secondo le parole del Signore pronunziate dall'uomo di Dio quando Geroboamo durante la festa stava presso l'altare.
Quindi si voltò; alzando lo sguardo verso il sepolcro dell'uomo di Dio che aveva preannunziato queste parole,
1 Re 12,33-13,32
17 Giosia domandò: « Che è quel monumento che io vedo? ».
Gli uomini della città gli dissero: « È il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, preannunziò quanto tu hai fatto contro l'altare di Betel ».
18 Egli disse: « Lasciatelo in pace; nessuno rimuova le sue ossa ».
Le ossa di Lui in tal modo furono risparmiate, insieme con le ossa del profeta venuto da Samaria.
1 Re 13,31
19 Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re di Israele nelle città della Samaria per provocarne a sdegno il Signore.
In essi ripeté quanto aveva fatto a Betel.
2 Cr 34,6-7
20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture locali e vi bruciò sopra ossa umane.
Quindi ritornò in Gerusalemme.

Celebrazione della Pasqua

21 Il re ordinò a tutto il popolo: « Celebrate la pasqua per il Signore vostro Dio, con il rito descritto nel libro di questa alleanza ».
2 Cr 35,1.18-19
Dt 16,1-8
22 Difatti una pasqua simile non era mai stata celebrata dal tempo dei Giudici, che governarono Israele, ossia per tutto il periodo dei re di Israele e dei re di Giuda.
23 In realtà, tale pasqua fu celebrata per il Signore, in Gerusalemme, solo nell'anno diciotto di Giosia.

Conclusione della riforma religiosa

24 Giosia fece poi scomparire anche i negromanti, gli indovini, i terafim, gli idoli e tutti gli abomini, che erano nel paese di Giuda e in Gerusalemme, per mettere in pratica le parole della legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio.
2 Re 21,6
Dt 18,11
Gen 31,19+
Gdc 18,14
25 Prima di lui non era esistito un re che come lui si fosse convertito al Signore con tutto il cuore e con tutta l'anima e con tutta la forza, secondo tutta la legge di Mosè; dopo di lui non ne sorse un altro simile.
Dt 6,5
26 Tuttavia il Signore non attenuò l'ardore della sua grande ira, che era divampata contro Giuda a causa di tutte le provocazioni di Manàsse.
27 Perciò il Signore disse: « Anche Giuda allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò questa città, Gerusalemme, che mi ero scelta, e il tempio di cui avevo detto: Ivi sarà il mio nome ».

Fine del regno di Giosia

28 Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
2 Cr 35,26-27
29 Durante il suo regno, il faraone Necao re di Egitto si mosse per soccorrere il re d'Assiria sul fiume Eufrate.
Il re Giosia gli andò incontro, ma Necao l'uccise in Meghiddo al primo urto.
2 Cr 35,20-24
30 I suoi ufficiali portarono su un carro il morto da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo del paese prese Ioacaz figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo padre.
2 Cr 36,1
2 Re 11,20
2 Re 21,24

4. La rovina di Gerusalemme

Regno di Ioacaz in Giuda ( 609 )

31 Quando divenne re, Ioacaz aveva ventitré anni; regnò tre mesi in Gerusalemme.
Sua madre, di Libna, si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.
2 Cr 36,2-4
32 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo quanto avevano fatto i suoi padri.
33 Il faraone Necao l'imprigionò a Ribla, nel paese di Amat, per non farlo regnare in Gerusalemme; al paese egli impose un gravame di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.
2 Re 25,6
Ez 6,14
34 Il faraone Necao nominò re Eliakìm figlio di Giosia suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm.
Quindi prese Ioacaz e lo deportò in Egitto, ove morì.
35 Ioiakìm consegnò l'argento e l'oro al faraone, avendo tassato il paese per pagare il denaro secondo la disposizione del faraone.
Con una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro dal popolo del paese per consegnarlo al faraone Necao.

Regno di Ioiakìm in Giuda ( 609 - 598 )

36 Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni, regnò undici anni in Gerusalemme.
Sua madre, di Ruma, si chiamava Zebida, figlia di Pedaia.
2 Cr 36,5-7
37 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo quanto avevano fatto i suoi padri.
Indice

Abbreviazioni
23,1-14 Riforma di Giosia in Giuda
23,2 libro dell'alleanza: cf. 2 Re 22,8+.
Anche il Dt si presenta come il codice dell'alleanza con Jahve ( Dt 5,2; Dt 28,69 ).
23,4 sommo sacerdote: aggiunta dell'ebraico; il titolo è post-esilico.
- ai sacerdoti: con il TM; BJ con Tar-gum traduce: « al sacerdote ».
È il secondo del sommo sacerdote.
I guardiani della soglia ( cf. 2 Re 12,10 ) occupavano pure un rango elevato nel sacerdozio ( cf. ancora 2 Re 25,18 ).
23,5 per offrire incenso: con i LXX e Targum; il TM ha: « ed egli offrì incenso ».
- I vv 4b-5 possono essere un'aggiunta.
23,7 le case: con il TM; BJ con i LXX traduce: « la dimora »
- tende: saddim, conget.; il TM ha: « case », barim.
23,8 Giosia fece venire sacerdoti da tutto il territorio di Giuda, contrassegnato da Gheba e Bersabea, cioè dai confini nord e sud del regno.
L'altura dei satiri: luogo sacro pagano proibito dalla legge ( Lv 17,7 );
BJ traduce: « l'altura delle porte »; i LXX leggono: « l'altura »;
il TM ha: « le alture ».
- Non si sa niente su questo santuario.
Con la forza, Giosia centralizza a Gerusalemme il culto di tutto il territorio di Giuda, secondo la legge dell'unità del santuario ( Dt 12 ).
Queste « alture » ( 1 Re 3,2 ) sono santuari di Jahve, condannati soltanto perché contravvengono a questa legge.
23,9 La legge prevedeva ( Dt 18,6-8 ) che i sacerdoti delle province, venendo a Gerusalemme, godessero degli stessi diritti dei sacerdoti della città, loro « fratelli ».
L'opposizione del clero della capitale fece forse ridurre i « sacerdoti delle alture », concentrati a Gerusalemme, a un rango inferiore.
23,10 rese impuro il Tofet: il luogo dove venivano sacrificati i bambini a Moloc.
( Lv 18,21+ )
La valle di Ben-Innòm fiancheggia la parte sud-ovest di Gerusalemme ed è chiamata anche Geenna.
La parola significa probabilmente « bruciatoio ».
23,11 Menzione isolata e difficile da spiegare.
- all'ingresso del tempio: con versioni; il TM ha: « per non entrare nel tempio »;
- nei cortili: traduzione incerta.
- i carri: con il TM; BJ con i LXX traduce: « il carro ».
23,12 gli altari sulla terrazza: piccoli altari dedicati alle divinità astrali ( Ger 19,13;
Sof 1,5 ).
- del piano di sopra di Acaz: glossa dell'ebraico ( forse esatta ).
- li frantumò: wa-jerussem sham conget.;
il TM ha: « corse di là », wa-jaraç mishsharn.
23,13 della perdizione: con il TM; BJ con Targum ha: « degli ulivi »,
alla lettera « dell'olio ».
23,14 Per profanare definitivamente questi luoghi; vedere v 16 e v 20.
Le misure di Giosia sono dirette da una parte contro i santuari locali dove si perpetuava un culto, più o meno adulterato, di Jahve, dall'altra contro costumi chiaramente pagani: dèi e riti cananei o importati dall'Assiria ( culti astrali ).
Ciò dà della situazione religiosa in Giuda una triste impressione, confermata da Geremia, Sofonia ed Ezechiele.
23,15-30 La riforma di Giosia in Israele
23,15ss Giosia, approfittando della decadenza dell'Assiria, non solo aveva reso l'indipendenza a Giuda, ma esteso la sua autorità su una parte dell'antico territorio israelita.
23,15 frantumò le pietre: con i LXX; il TM ha: « bruciò l'altura ».
23,16 quando Geroboamo ... uomo di Dio: con i LXX; omesso dal TM.
23,17 di Betel: glossa del TM.
23,18 venuto da Samaria: con il TM; BJ congettura: « che era di Samaria ».
- Questo profeta era di Betel ( cf. 1 Re 13 ).
« Samaria » designa qui non la città, ma il territorio del regno del nord di cui Betel faceva parte.
23,19 il Signore: con versioni; omesso dal TM.
23,21 Celebrate la Pasqua in onore del Signore: secondo il rito prescritto in Dt 16,1-8; in quanto celebrata nel tempio di Gerusalemme, e non più in ogni città e in ogni casa
( Es 12,21-23 ), tale Pasqua divenne un grandioso pellegrinaggio nazionale: una Pasqua simile a questa non era mai stata celebrata ( v. 22 ).
23,25 Qui si fermava il racconto della riforma e, forse, la prima edizione del libro dei Re.
23,29 Necao, re d'Egitto: faraone dal 609 al 595, marciò per raggiungere il re d'Assiria, cioè per aiutarlo e impedire che si accrescesse troppo la potenza dell'impero dei Babilonesi.
Necao che la bibbia chiama Neko, venne effettivamente, nel 609, in soccorso dell'ultimo re d'Assiria, cacciato da Babilonia, poi da Carran, da parte dei medi e dei babilonesi.
Giosia ha voluto opporsi all'unione tra egiziani e assiri perché prevedeva, dalla rovina definitiva dell'Assiria, un vantaggio per il regno di Giuda.
23,31-33 Ioacàz, re di Giuda
23,31 Ioacàz: chiamato anche Sallum ( Ger 22,11 ), fu re per soli tre mesi durante l'anno 609.
Geremia: questo Jirmejahu ( forma ebraica del nome di Geremia ) ha solo il nome in comune con il profeta.
23,33 Ribla: in Siria nella valle dell'Oronte, in una regione che aveva per capitale Camat.
Necao ritornava dalla sua spedizione verso il nord ( v 29 ) e il fallimento improvviso dell'Assiria gli aveva dato autorità sulla Siria e sulla Palestina.
- per non farlo regnare in Gerusalemme: con qeré e versioni ( cf. 2 Cr 36,3 );
il ketib legge: « quando era re a Gerusalemme »
- un talento: la cifra è forse scomparsa accidentalmente dall'ebraico; gr. luc. e sir. hanno: « dieci talenti »; il resto del greco ha: « cento dieci talenti ».
23,34-24,7 Ioiakìm, re di Giuda
23,34 Necao mette sul trono Eliakìm, il figlio di Giosia, al quale cambia il nome in Ioiakìm in segno di dipendenza verso l'Egitto.
Il regno di Ioiakìm durò dal 609 al 598 circa; il nome è quasi il medesimo ( « Jahve-innalza », invece di « Dio-innalza » ).
Si tratta forse di un nome di incoronazione ( cf. 2 Re 14,21+ ) o il cambiamento sarebbe un segno di vassallaggio ( cf. ancora 2 Re 24,17 ).
- e lo deportò: con i LXX; il TM ha: « ed egli venne ».