2 Re  

Capitolo 25

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 Nell'anno nono del suo regno, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor re di Babilonia, con tutto l'esercito, marciò contro Gerusalemme, la circondò da tutte le parti e le costruì intono opere d'assedio.
2 Cr 36,13
Ger 39,1-7
Ger 52,3.11
2 La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa.
3 Al nono giorno del quarto mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per la popolazione,
4 fu aperta una breccia nelle mura della città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano tutt'intorno alla città, presero la via dell'Araba.
5 I soldati dei Caldei inseguirono il re nelle steppe di Gèrico, mentre tutto il suo esercito si disperse abbandonandolo.
6 Il re fu preso e condotto dal re di Babilonia a Ribla ove fu pronunziata contro di lui la sentenza.
2 Re 23,33
Ez 6,14
7 Furono uccisi alla presenza di Sedecìa i suoi figli e a lui Nabucodònosor fece cavare gli occhi, l'incatenò e lo condusse a Babilonia.

Saccheggio di Gerusalemme e seconda deportazione

8 Il settimo giorno del quinto mese - era l'anno decimonono del re Nabucodònosor re di Babilonia - Nabuzardàn, capo delle guardie, ufficiale del re di Babilonia, entrò in Gerusalemme,
Ger 52,12-27
Ger 39,8-10
9 bruciò il tempio, la reggia e tutte le case di Gerusalemme, dando alle fiamme tutte le case di lusso.
2 Cr 36,19
10 Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì il muro intorno a Gerusalemme.
11 Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine.
12 Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli.
13 I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio, le basi e il bacino grande di bronzo, che erano ivi, e asportarono tutto il loro bronzo in Babilonia.
1 Re 7,15-39
2 Re 16,17
2 Cr 36,18
14 Essi presero ancora le caldaie, le palette, i coltelli, le coppe e tutte le suppellettili di bronzo che servivano al culto.
1 Re 7,45-50
15 Il capo delle guardie prese ancora i bracieri e i bacini, quanto era d'oro puro e quanto era d'argento puro.
16 Quanto alle due colonne, al grande bacino e alle basi, tutto opera di Salomone per il tempio, non si poteva calcolare il peso del loro bronzo, cioè di tutti questi oggetti.
17 Delle colonne, poi, ciascuna era alta diciotto cubiti ed era sormontata da un capitello di bronzo, la cui altezza era di cinque cubiti; tutto intorno al capitello c'erano un reticolato e melagrane, tutto di bronzo; così pure era l'altra colonna.
18 Il capo delle guardie prese Seraià, sacerdote capo, e Zofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme con tre custodi della soglia.
2 Re 23,4
19 Dalla città egli prese un funzionario, che era a capo dei guerrieri, cinque uomini fra gli intimi del re, che furono trovati in città, il segretario del capo dell'esercito, che arruolava il popolo del paese, e sessanta uomini del popolo del paese,che si trovavano in città.
20 Nabuzardàn capo delle guardie li prese e li condusse al re di Babilonia, a Ribla.
21 Il re di Babilonia li fece uccidere a Ribla, nel paese di Amat.
Così fu deportato Giuda dal suo paese.

Godolia governatore di Giuda

22 Quanto al popolo che restava nel paese di Giuda, lasciatovi da Nabucodònosor re di Babilonia, gli fu posto a loro capo Godolia figlio di Achikam, figlio di Safàn.
Ger 40,5.7-41,18
23 Quando tutti i capi delle bande armate e i loro uomini seppero che il re di Babilonia aveva fatto governare Godolia, si presentarono a costui in Mizpà.
Essi erano: Ismaele figlio di Netania, Giovanni figlio di Kareach, Seraia figlio di Tancumet, il Netofatita e Iaazania figlio del Maacateo, insieme con i loro uomini.
24 Godolia giurò a loro e ai loro uomini: « Non temete da parte degli ufficiali dei Caldei; rimanete nel paese e servite il re di Babilonia; sarà per il vostro meglio ».
25 Nel settimo mese venne Ismaele figlio di Netania, figlio di Elisama, di stirpe regale, con dieci uomini; costoro colpirono a morte Godolia, i Giudei e i Caldei che erano con lui in Mizpà.
26 Tutti, dal più piccolo al più grande, e tutti i capi delle bande armate si mossero per andare in Egitto, perché temevano da parte dei Caldei.

La grazia al re Ioiachìn

27 Ora nell'anno trentasette della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel decimosecondo mese, il ventisette del mese, Evil-Merodach re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn re di Giuda e lo fece uscire dalla prigione.
Ger 52,31-34
28 Gli parlò con benevolenza, gli assegnò un seggio superiore ai seggi dei re che si trovavano con lui in Babilonia
29 e gli fece cambiare le vesti che aveva portato nella prigione.
Ioiachìn mangiò sempre dalla tavola del re per tutto il resto della sua vita.
30 Il suo vitto quotidiano gli fu assicurato sempre dal re di Babilonia, finché visse.
Indice  

Abbreviazioni
25,1 nell'anno nono del suo regno: del regno di Sedecia.
Fine dicembre del 589.
25,3 quarto mese: con Ger 52,6; omesso dal TM.
- Giugno-luglio del 587.
25,4 la via dell'Araba: portava alla valle del Giordano.
tutti i soldati fuggirono: BJ con gr. luc. aggiunge « il re fuggì »; omesso dal TM.
- fra le due mura: forse un muro anteriore che data dagli inizi della monarchia e un muro esterno costruito sotto Ezechia.
Il giardino del re si estendeva fuori, nella valle del Cedron.
- L'Araba è la valle desolata del Giordano.
25,6 Il re fu preso: come un vassallo traditore.
- fu pronunziata: BJ con versioni traduce: « pronunziò » ( cf. Ger 52,9 ).
L'ebraico ha il plurale; ugualmente nel v 7.
25,8-21 Distruzione del tempio e della città, saccheggio, deportazione
25,8 anno decimonono: sempre nell'undicesimo anno di Sedecia ( v 2 ) nel 587.
Al posto di « diciannovesimo anno »,
Ger 52,29 ha: « diciottesimo » ( cf. 2 Re 24,12+ ).
25,9 dando alle fiamme tutte le case di lusso: glossa del TM.
25,11 deportò il resto del popolo: è una nuova deportazione,
dopo quella narrata in 2 Re 24,12-16.
Ger 52,29 informa che i deportati furono ottocentotrentadue.
Lo stesso profeta parla di una terza deportazione, di settecentoquarantacinque Giudei, nell'anno ventitreesimo di Nabucodònosor ( Ger 52,30 ), cioè nel 582-581.
Conclude dicendo che il numero complessivo dei deportati fu di quattromilaseicento persone.
Queste cifre, modeste rispetto a quelle di 2 Re, sono forse più vicine alla realtà, sia perché Giuda era un piccolo stato, sia perché furono deportate solo le persone influenti.
25,17 cinque cubiti: con Ger 52,22 ( cf. 1 Re 7,16); il TM ha: « tre cubiti ».
- Le ultime parole sono una glossa a « melagrane » o il resto di una descrizione più dettagliata ( cf. Ger 52,23 ).
25,22-26 Godolia, governatore di Giuda
25,22 Commissario di Giuda, messo in questa carica da Nabucodònosor nel 587, Godolia era figlio di Achikàm ( a sua volta figlio di Safan ), un personaggio influente che in Ger 26,24 salva il profeta dalla morte.
25,22ss I due racconti ( vv 22-26 e 27-30 ) sono appendici aggiunte durante l'esilio.
25,23 Mispa: circa tredici chilometri a nord di Gerusalemme, un tempo luogo di riunione delle tribù ( Gdc 20,1.3; Gdc 21,1.5 ), ora sede del governatore, mentre Gerusalemme è distrutta.
25,24 degli ufficiali dei Caldei: con il TM; BJ con gr. luc., sir. legge: « dei Caldei ».
25,27-30 Riabilitazione di Ioiachìn
Questa notizia getta uno spiraglio di luce sul quadro così fosco di 2 Re 24-25 e di tutta la storia deuteronomistica.
Viene riferita anche da Ger 52,31-34.
25,27 nell'anno trentasettesimo: nel 561 Evil-Merodàc, re di Babilonia, figlio e successore di Nabucodònosor, dà la libertà a Ioiachìn e gli assegna un trattamento speciale, confermato anche dai documenti cuneiformi.
- e lo fece uscire: con Ger 52,31; omesso dal TM.