Giosuè

Capitolo 22

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

III. Fine della carriera di Giosuè

1. Ritorno delle tribù orientali. La questione del loro altare

Congedo del contingente transgiordano

1 Allora Giosuè convocò i Rubeniti, i Gaditi e metà della tribù di Manàsse
Gs 1,12-18
Gs 13,8-32
2 e disse loro: « Voi avete osservato quanto Mosè, servo del Signore, vi aveva ordinato e avete obbedito alla mia voce, in tutto quello che io vi ho comandato.
3 Non avete abbandonato i vostri fratelli durante questo lungo tempo fino ad oggi e avete osservato il comando del Signore vostro Dio.
4 Ora che il Signore vostro Dio ha dato tranquillità ai vostri fratelli, come aveva loro promesso, tornate e andate alle vostre tende, nel paese che vi appartiene, e che Mosè, servo del Signore, vi ha assegnato oltre il Giordano.
5 Soltanto abbiate gran cura di eseguire i comandi e la legge che Mosè, servo del Signore, vi ha dato, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandi, restando fedeli a lui e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima ».
Dt 6,5+
6 Poi Giosuè li benedisse e li congedò ed essi tornarono alle loro tende.
7 Mosè aveva dato a metà della tribù di Manàsse un possesso in Basan e Giosuè diede all'altra metà un possesso tra i loro fratelli, di qua del Giordano, a occidente.
Quando Giosuè li rimandò alle loro tende e li benedisse,
8 aggiunse: « Voi tornate alle vostre tende con grandi ricchezze, con bestiame molto numeroso, con argento, oro, rame, ferro e con grande quantità di vesti; dividete con i vostri fratelli il bottino, tolto ai vostri nemici ».

Erezione di un altare sulla sponda del Giordano

9 I figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse dunque tornarono, dopo aver lasciato gli Israeliti a Silo, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Gàlaad, il paese di loro proprietà, che avevano ricevuto in possesso, in forza del comando del Signore, per mezzo di Mosè.
10 Quando furono giunti alle Curve del Giordano, che sono nel paese di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse vi costruirono un altare, presso il Giordano: un altare di forma grandiosa.
11 Gli Israeliti udirono che si diceva: « Ecco i figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse hanno costruito un altare di fronte al paese di Canaan, alle Curve del Giordano, dalla parte degli Israeliti ».
12 Quando gli Israeliti seppero questo, tutta la loro comunità si riunì a Silo per muover loro guerra.

Rimproveri rivolti alle tribù orientali

13 Gli Israeliti mandarono ai figli di Ruben, ai figli di Gad e metà della tribù di Manàsse, nel paese di Gàlaad, Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro,
Es 6,25
Nm 25,11s
14 e con lui dieci capi, un capo per ciascun casato paterno di tutte le tribù d'Israele:
15 tutti erano capi di un casato paterno fra i gruppi di migliaia d'Israele; essi andarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e da metà della tribù di Manàsse nel paese di Gàlaad e dissero loro:
16 « Dice tutta la comunità del Signore: Che è questa infedeltà, che avete commessa contro il Dio d'Israele, desistendo oggi dal seguire il Signore, costruendovi un altare per ribellarvi oggi al Signore?
17 Non ci basta l'iniquità di Peor, della quale non ci siamo ancora purificati oggi e che attirò quel flagello sulla comunità del Signore?
Nm 25,3-5
Dt 4,3
18 Voi oggi desistete dal seguire il Signore! Poiché oggi vi siete ribellati al Signore, domani egli si adirerà contro tutta la comunità d'Israele.
19 Se ritenete immondo il paese che possedete, ebbene, passate nel paese che è possesso del Signore, dove è stabilita la Dimora del Signore e non fate di noi dei ribelli, costruendovi un altare oltre l'altare del Signore nostro Dio.
20 Quando Acan figlio di Zerach commise un'infedeltà riguardo allo sterminio, non venne forse l'ira del Signore su tutta la comunità d'Israele sebbene fosse un individuo solo? Non dovette egli morire per la sua colpa? ».

Giustificazione delle tribù transgiordane

21 Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e metà della tribù di Manàsse risposero e dissero ai capi dei gruppi di migliaia d'Israele:
22 « Dio, Dio, Signore! Dio, Dio, Signore! Lui lo sa, ma anche Israele lo sappia.
Se abbiamo agito per ribellione o per infedeltà verso il Signore, che Egli non ci salvi oggi!
Dt 10,17
23 Se abbiamo costruito un altare per desistere dal seguire il Signore; se è stato per offrire su di esso olocausti od oblazioni e per fare su di esso sacrifici di comunione, il Signore stesso ce ne chieda conto!
Lv 1-3
24 In verità l'abbiamo fatto preoccupati di questo: pensando cioè che in avvenire i vostri figli potessero dire ai nostri figli: Che avete in comune voi con il Signore Dio d'Israele?
25 Il Signore ha posto il Giordano come confine tra noi e voi, figli di Ruben e figli di Gad; voi non avete parte alcuna con il Signore! Così i vostri figli farebbero desistere i nostri figli dal temere il Signore.
26 Perciò abbiamo detto: Costruiamo un altare, non per olocausti, né per sacrifici,
27 ma perché sia testimonio fra noi e voi e fra i nostri discendenti dopo di noi, dimostrando che vogliamo servire al Signore dinanzi a lui, con i nostri olocausti, con le nostre vittime e con i nostri sacrifici di comunione.
Così i vostri figli non potranno un giorno dire ai nostri figli: Voi non avete parte alcuna con il Signore.
28 Abbiamo detto: Se in avvenire essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi risponderemo: Guardate la forma dell'altare del Signore, che i nostri padri fecero, non per olocausti, nè per sacrifici, ma perché fosse di testimonio fra noi e voi.
29 Lungi da noi l'idea di ribellarci al Signore e di desistere dal seguire il Signore, costruendo un altare per olocausti, per oblazioni o per sacrifici, oltre l'altare del Signore nostro Dio, che è davanti alla sua Dimora! ».

Accordo ristabilito

30 Quando Pincas e i capi della comunità, i capi dei gruppi di migliaia d'Israele che erano con lui, udirono le parole dette dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dai figli di Manàsse, ne rimasero soddisfatti.
31 Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, disse ai figli di Ruben, ai figli di Gad e ai figli di Manàsse: « Oggi riconosciamo che il Signore è in mezzo a noi, poiché non avete commesso questa infedeltà verso il Signore; così avete preservato gli Israeliti dal castigo del Signore ».
32 Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, e i capi lasciarono i figli di Ruben e i figli di Gad e tornarono dal paese di Gàlaad al paese di Canaan presso gli Israeliti, ai quali riferirono l'accaduto.
33 La cosa piacque agli Israeliti, i quali benedissero Dio e non parlarono più di muover guerra ai figli di Ruben e di Gad, per devastare il paese che essi abitavano.
34 I figli di Ruben e i figli di Gad chiamarono quell'altare Testimonio perché dissero: « Esso è testimonio fra di noi che il Signore è Dio ».
Gen 31,48.52
Indice

Abbreviazioni
22,1-24,33 Episodi conclusivi
22,1-34 Ritorno delle tribù a est del Giordano
Il ritorno delle tribù situate a est del Giordano alle sedi originarie conclude la collaborazione che – secondo il redattore deuteronomista – esse avevano dato fin dall'inizio per la conquista di Canaan ( vedi Gs 1,12-18 ).
Il contrasto sorto per il fatto che esse avevano costruito un altare grande, ben visibile ( v. 10 ), alle sponde del Giordano, forse suppone malintesi di natura cultuale fra tribù orientali e occidentali.
Il c 22 è composito.
I vv 1-6 sono deuteronomisti e corrispondono a Gs 1,12-18; i vv 7-9 aggiungono la mezza tribù di Manàsse che al principio non era presente nel racconto; i vv 10-34 contengono segni di redazione sacerdotale.
Tuttavia questo racconto utilizza un'antica tradizione.
Forse conserva il ricordo di una opposizione cultuale tra il santuario di Silo ( cf. v 9 e v 12 ), con il suo sacerdozio ( cf. v 13s, v 30s ), e le tribù della Transgiordania che venivano considerate come se vivessero fuori della terra promessa che terminava al Giordano.
22,16 questa infedeltà: l'iniziativa di Ruben e di Gad è condannata qui e nel v 19, secondo il punto di vista della legge sull'unità del santuario ( Dt 12,5 ), posteriore a questo episodio.
22,19 Se la terra del vostro possesso è impura: il motivo di fondo del contendere è se la terra a est del Giordano faccia veramente parte della terra santa ( Zc 2,16 ).
22,22 Dio, Dio, Signore!: letteralmente « El, Eloim, Jahve ».
Una altra possibile traduzione letterale è: « il Dio degli dèi, Jahve », preferita da BJ.
Tale formula, che non suppone alcun politeismo, è un arcaismo letterario proveniente da Gen 33,20; Gen 46,3; Nm 16,22 ( cf. anche Dt 10,17; Sal 50,1; Dn 11,36 ).
22,34 testimonio: l'espressione è omessa da BJ perché manca nel TM e nei LXX.
La volg. invece precisa: « nostro testimonio » ispirandosi alla spiegazione del nome di Galaad ( Gen 31,47-48 ).