Giudici

Capitolo 8

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Suscettibilità degli Efraimiti

1 Ma gli uomini di Efraim gli dissero: « Che azione ci hai fatto, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madiam? ».
Litigarono con lui violentemente.
Gdc 12,1-6
Gdc 6,35
Gdc 7,24
2 Egli rispose loro: « Che ho fatto io in confronto a voi?
La racimolatura di Efraim non vale più della vendemmia di Abiezer?
3 Dio vi ha messo nelle mani i capi di Madian, Ereb e Zeeb; che dunque ho potuto fare io in confronto a voi? ».
A tali parole, la loro ira contro di lui si calmò.

C. La campagna di Gedeone in Transgiordania e la fine di Gedeone

Gedeone insegue il nemico oltre il Giordano

4 Gedeone arrivò al Giordano e lo attraversò.
Ma egli e i suoi trecento uomini erano stanchi e affamati.
5 Disse a quelli di Succot: « Date focacce di pane alla gente che mi segue, perché è stanca e io sto inseguendo Zebach e Zalmunna, re di Madian ».
6 Ma i capi di Succot risposero: « Tieni forse già nelle tue mani i polsi di Zebach e di Zalmunna, perché dobbiamo dare il pane al tuo esercito? ».
7 Gedeone disse: « Ebbene, quando il Signore mi avrà messo nelle mani Zebach e Zalmunna, vi strazierò le carni con spine del deserto e con i cardi ».
8 Di là salì a Penuel e parlò agli uomini di Penuel nello stesso modo; essi gli risposero come avevano fatto quelli di Succot.
9 Egli disse anche agli uomini di Penuel: « Quando tornerò in pace, abbatterò questa torre ».

Disfatta di Zebach e di Zalmunna

10 Zebach e Zalmunna erano a Karkot con il loro accampamento di circa quindicimila uomini, quanti erano rimasti dell'intero esercito dei figli dell'oriente; centoventimila uomini armati di spada erano caduti.
11 Gedeone salì per la via dei nomadi a oriente di Nobach e di Iogbea e mise in rotta l'esercito che si credeva sicuro.
12 Zebach e Zalmunna si diedero alla fuga, ma egli li inseguì, prese i due re di Madian, Zebach e Zalmunna, e sbaragliò tutto l'esercito.

Le vendette di Gedeone

13 Poi Gedeone, figlio di Ioas, tornò dalla battaglia per la salita di Cheres.
14 Catturò un giovane della gente di Succot e lo interrogò; quegli gli mise per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succot; settantasette uomini.
15 Poi venne alla gente di Succot e disse: « Ecco Zebach e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete insultato dicendo: Hai tu forse già nelle mani i polsi di Zebach e Zalmunna perché dobbiamo dare il pane alla tua gente stanca? ».
16 Prese gli anziani della città e con le spine del deserto e con i cardi castigò gli uomini di Succot.
17 Demolì la torre di Penuel e uccise gli uomini della città.
18 Poi disse a Zebach e a Zalmunna: « Come erano gli uomini che avete uccisi al Tabor? ».
Quelli risposero: « Erano come te; ognuno di loro aveva l'aspetto di un figlio di re ».
19 Egli riprese: « Erano miei fratelli, figli di mia madre; per la vita del Signore, se aveste risparmiato loro la vita, io non vi ucciderei! ».
20 Poi disse a Ieter, suo primogenito: « Su, uccidili! ».
Ma il giovane non estrasse la spada, perché aveva paura, poiché era ancora giovane.
21 Zebach e Zalmunna dissero: « Suvvia, colpisci tu stesso, poiché qual'è l'uomo, tale è la sua forza ».
Gedeone si alzò e uccise Zebach e Zalmunna e prese le lunette che i loro cammelli portavano al collo.
Gdc 9,54
Sal 83,12

Gedeone. La fine della sua vita

22 Allora gli Israeliti dissero a Gedeone: « Regna su di noi tu e i tuoi discendenti, poiché ci hai liberati dalla mano di Madian ».
23 Ma Gedeone rispose loro: « Io non regnerò su di voi né mio figlio regnerà; il Signore regnerà su di voi ».
24 Poi Gedeone disse loro: « Una cosa voglio chiedervi: ognuno di voi mi dia un pendente del suo bottino ».
I nemici avevano pendenti d'oro, perché erano Ismaeliti.
Es 32
25 Risposero: « Li daremo volentieri ». Egli stese allora il mantello e ognuno vi gettò un pendente del suo bottino.
Nm 31,28s.50s
2 Sam 8,11-12
26 Il peso dei pendenti d'oro, che egli aveva chiesti, fu di millesettecento sicli d'oro, oltre le lunette, le catenelle e le vesti di porpora, che i re di Madian avevano addosso, e oltre le collane che i loro cammelli avevano al collo.
27 Gedeone ne fece un efod che pose in Ofra sua città; tutto Israele vi si prostrò davanti in quel luogo e ciò divenne causa di rovina per Gedeone e per la sua casa.
Gdc 17-18
1 Re 12,26-32
28 Così Madian fu umiliato davanti agli Israeliti e non alzò più il capo; il paese rimase in pace per quarant'anni, durante la vita di Gedeone.
Gdc 3,11+
29 Ierub-Baal, figlio di Ioas, tornò a dimorare a casa sua.
30 Gedeone ebbe settanta figli che gli erano nati dalle molte mogli.
31 Anche la sua concubina che stava a Sichem gli partorì un figlio, che chiamò Abimèlech.
32 Poi Gedeone, figlio di Ioas, morì in buona vecchiaia e fu sepolto nella tomba di Ioas suo padre e Ofra degli Abiezeriti.
Gdc 9

Ricaduta di Israele

33 Dopo la morte di Gedeone gli Israeliti tornarono a prostituirsi ai Baal e presero Baal-Berit come loro dio.
34 Gli Israeliti non si ricordarono del Signore loro dio che li aveva liberati dalle mani di tutti i loro nemici all'intorno
35 e non dimostrarono gratitudine alla casa di Ierub-Baal, cioè di Gedeone, per tutto il bene che egli aveva fatto a Israele.
Indice

Abbreviazioni
8,1-3 Èfraim appare qui come subordinato a Manàsse ( cf. Gdc 7,24.25b ), ma gli efraimiti tollerano a stento di essere così in secondo piano.
Èfraim finirà per avere il sopravvento su Manàsse, cosa che spiega la preferenza che gli è data da Giacobbe in Gen 48,17.
8,4 arrivò al Giordano e lo attraversò: la campagna in Transgiordania non è la continuazione della precedente, ma una diversa spedizione militare.
I re in questione non sono più Oreb e Zeeb, i cui nomi significano "corvo" e "lupo"
( vedi Gdc 8,3 ) ma Zebach e Salmunnà, i cui nomi significano "vittime" e, forse, "ombra vagante" ( vedi Gdc 8,5 ).
8,4-9 Questa campagna è presentata come la continuazione di quella raccontata in Gdc 7,1-22 ( cf. Gdc 8,4 ); ma originariamente era una tradizione indipendente, concernente forse un'altra escursione dei madianiti.
In ogni caso è differente dall'episodio di Gdc 7,25 in cui i « capi » di Madian hanno un nome diverso da quello dei « re » di Madian ( v 5 ).
Le precisazioni geografiche riguardanti Succot, Penuel e la Transgiordania, indicano una tradizione locale.
8,5 Succot: città a nord della foce dello Iabbok.
Zebach, « vittima », e Zalmunna, « ombra errante », sembrano due nomi inventati.
8,8 Penuèl: lungo il corso dello Iabbok, circa a otto chilometri al di là di Succot.
8,13 la salita di Cheres: secondo il testo greco; « al di sopra di » (?) secondo il TM.
8,16 castigò: secondo le versioni e v 7; il TM ha: « fece conoscere ».
8,18 come erano: con volg.; il TM legge: « dove erano ».
Non si conosce da altra fonte questa battaglia del Tabor.
Gedeone, rimprovera ai re di aver ucciso i suoi fratelli e giustifica così il suo ruolo di vendicatore del sangue ( cf. Nm 35,19+ ).
8,22-23 Questi versetti interrompono il racconto, ma è verisimile che, dopo la vittoria, gli abitanti della regione di Sichem abbiano offerto la regalità a Gedeone;
certamente, non si tratta però di tutto Israele.
Il rifiuto di Gedeone esprime forse l'opinione del deuteronomista, nella scia antimonarchica di Gdc 9,7-15 e 1 Sam 8,12, perché secondo Gdc 9,2 i figli di Gedeone-Ierub-Baal dominano su Sichem.
8,25 egli stese: con i LXX; il TM ha il plurale.
8,27 fece un efod: cioè un oggetto cultuale ( Es 28,6-14; Gdc 17,5; Gdc 18,14-20;
1 Sam 14,18.41 ), che il testo considera come idolatrico.
Nnon si tratta dell'efod-perizoma ( 1 Sam 2,18 ), ma di un oggetto cultuale utilizzato per la divinazione ( cf. 1 Sam 2,28+ ).
Gedeone lo utilizzò sicuramente per il culto di Jahve, ma il redattore deuteronomista lo condanna, così come giudicherà sospetto l'efod di Mica ( Gdc 17,3s ).
8,30-32 Questi versetti somigliano alle notizie sui Giudici « minori » ( cf. Gdc 10,1-5;
Gdc 12,8-15 ).
Il v 29, che usa nome Ierub-Baal, andrebbe meglio dopo Gdc 6,25-32.
8,33 Baal-Berit: è il dio dell'alleanza venerato dai Cananei di Sichem;
in Gdc 9,46 viene chiamato El-Berit.
Sichem risulta così il luogo in cui fu conclusa l'alleanza con Jahve ( Gs 24 ):
il sincretismo era quasi inevitabile.