Esodo

Capitolo 32

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

5. Il vitello d'oro e l'alleanza rinnovata

Il vitello d'oro

1 Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: « Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto ».
Ger 31,32
Es 24,18
At 7,40-41
2 Aronne rispose loro: « Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me ».
3 Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne.
4 Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso.
Allora dissero: « Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto! ».
Ne 9,18
Sal 106,19s
1 Re 12,28
5 Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: « Domani sarà festa in onore del Signore ».
6 Il giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di comunione.
Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi al divertimento.
1 Cor 10,7

Il Signore avverte Mosè

7 Allora il Signore disse a Mosè: « Va', scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito.
8 Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata!
Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto ».
Ger 31,32
9 Il Signore disse inoltre a Mosè: « Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice.
Es 33,3
Es 34,9
Dt 9,13
10 Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga.
Di te invece farò una grande nazione ».
Gen 12,2
Nm 14,12

Preghiera di Mosè

11 Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: « Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente?
Sal 106,23
Dt 9,26-29
12 Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tre le montagne e farli sparire dalla terra?
Desisti dall'ardore della tua ira evabbandona il proposito di fare del male al tuo popolo.
Ez 20,9.44
Nm 14,13-16
Dt 9,28
Dt 32,27
13 Ricordati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre ».
Gen 15,5
Gen 22,16-17
Gen 35,11-12
14 Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.

Mosè spezza le tavole della legge

15 Mosè ritornò e scese dalla montagna con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall'altra.
Es 24,12+
16 Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole.
Es 31,18
17 Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: « C'è rumore di battaglia nell'accampamento ».
18 Ma rispose Mosè: « Non è il grido di chi canta: Vittoria!
Non è il grido di chi canta: Disfatta! Il grido di chi canta a due cori io sento ».
19 Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il vitello e le danze.
Allora si accese l'ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna.
20 Poi afferrò il vitello che quegli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e la fece trangugiare agli Israeliti.
Dt 9,21
21 Mosè disse ad Aronne: « Che ti ha fatto questo popolo, perché tu l'abbia gravato di un peccato così grande? ».
22 Aronne rispose: « Non si accenda l'ira del mio signore; tu stesso sai che questo popolo è inclinato al male ».
23 Mi dissero: Facci un dio, che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia capitato.
24 Allora io dissi: Chi ha dell'oro? Essi se lo sono tolto, me lo hanno dato; io l'ho gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello ».

Zelo dei leviti

25 Mosè vide che il popolo non aveva più freno, perché Aronne gli aveva tolto ogni freno, così da farne il ludibrio dei loro avversari.
26 Mosè si pose alla porta dell'accampamento e disse: « Chi sta con il Signore, venga da me! ».
Gli si raccolsero intorno tutti i figli di Levi.
27 Gridò loro: « Dice il Signore, il Dio d'Israele: Ciascuno di voi tenga la spada al fianco.
Passate e ripassate nell'accampamento da una porta all'altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente ».
Dt 33,9
Mt 10,37
Lc 14,26
28 I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo.
29 Allora Mosè disse: « Ricevete oggi l'investitura dal Signore; ciascuno di voi è stato contro suo figlio e contro suo fratello, perché oggi Egli vi accordasse una benedizione ».
Dt 33,8-11
Nm 25,7-13

Nuova preghiera di Mosè

30 Il giorno dopo Mosè disse al popolo: « Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa ».
31 Mosè ritornò dal Signore e disse: « Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro.
32 Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato ...
E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto! ».
Rm 9,3
Ap 20,12
Dn 12,1+
33 il Signore disse a Mosè: « Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me.
34 Ora va', conduci il popolo là dove io ti ho detto.
Ecco il mio angelo ti precederà; ma nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato ».
Es 23,20+
Es 3,16+
35 Il Signore percosse il popolo, perché aveva fatto il vitello fabbricato da Aronne.
Indice

32,1-34,35 Infedeltà del popolo e rinnovamento dell'alleanza
Si è molto discusso sulla storicità dell'episodio del vitello d'oro, che alcuni studiosi considerano una retroproiezione del fatto descritto in 1 Re 12,16-33.
Posto qui, esso costituisce il "peccato originale" d'Israele, vale a dire un tipo di peccato che l'Israele sedentarizzato ripeterà più volte.
Il Mosè di questi capitoli è il modello perfetto di mediatore tra Dio e il popolo.
cc 32-34 Dal punto di vista della critica letteraria, i cc 32-34 combinano le tradizioni jahvista ed elohista in modo che è quasi impossibile distinguerle nel dettaglio.
Presentano l'alleanza jahvista di Es 34 come un rinnovamento dell'alleanza elohista di Es 24, che è stata rotta da una ribellione di Israele: l'adorazione del vitello d'oro.
Si può pensare che questa sistemazione sia artificiale e che l'episodio del vitello d'oro sia stato messo in questo posto per separare i due racconti dell'alleanza e permettere di conservarli.
- Il « vitello » d'oro, così chiamato per derisione, è un'immagine di giovane toro, uno dei simboli divini dell'antico Oriente.
Un gruppo rivale del gruppo di Mosè, o una frazione dissidente di questo gruppo, ha avuto o voluto avere come simbolo della presenza del suo Dio una figura di toro invece dell'arca dell'alleanza.
Ma si tratta sempre di Jahve ( v 5 ) che ha fatto uscire Israele dall'Egitto ( vv 4 e 8 ).
È stato detto che questo racconto trasferiva all'epoca del deserto i vitelli d'oro di Geroboàmo; sembra piuttosto che quest'ultimo abbia voluto riprendere una tradizione antica ( cf. 1 Re 12,28+ ).
32,4 Questo toro non è un'immagine di Jahve; secondo i paralleli orientali, esso è solo il piedestallo della divinità invisibile, com'era l'arca.
Il ruolo di guida invece è riservato alla stessa divinità ( cf. v 1 ).
32,9 è un popolo dalla dura cervice: cioè non obbedisce, non si sottomette.
Questo v manca nei LXX.
32,11 Mosè appare come il grande intercessore: già al momento delle piaghe di Egitto ( Es 5,22-23; Es 8.4; Es 9,28; Es 10,17 ); in favore della sorella Maria ( Nm 12,13 ); ma specialmente per tutto il popolo nel deserto ( Es 5,22-23; Es 32,11-14.30-32; Nm 11,2; Nm 14,13-19; Nm 16,22; Nm 21,7; Dt 9,25-29 ).
Questo ruolo è richiamato da Ger 15,1; Sal 99,6; Sal 106,23; Sir 45,3. Cf. 2 Mac 15,14+.
Questa intercessione di Mosè prefigura quella del Cristo.
32,14 Il Signore si pentì: il testo tende a far comprendere la potenza della preghiera del giusto sul cuore di Dio ( un esempio analogo in Gen 18,23ss ).
Dio cambia? Si pente di quello che fa?
32,20 L'acqua è così diventata un'« acqua di maledizione » ( cf. Nm 5,11-31 ).
Ma non è qui un'ordalia come in Nm 5, poiché tutto il popolo è considerato colpevole.
La tradizione primitiva lasciava probabilmente a Dio il castigo che qui è attribuito ai leviti ( cf. vv. 25s ).
Dt 9,21 riferisce il fatto in un'altra maniera.
32,25-29 Il testo va spiegato attraverso il genere letterario della eziologia: per giustificare l'investitura dei leviti ( v. 29 ) si pone qui un episodio di "zelo" dei medesimi, per la purezza del culto di Dio.
32,25 il ludibrio: la parola ebraica è di senso incerto.
32,28 Quanti Israeliti morirono a causa del vitello dell'oro?
tremila uomini: la volg. ha « 23.000 », forse secondo 1 Cor 10,8, che può essersi ispirato a Nm 25,1-9.
32,29 ricevete oggi l'investitura dal Signore: il TM alla lettera dice: « avete riempito le vostre mani oggi per il Signore »; BJ traduce: « voi oggi vi siete conferita l'investitura per Jahve », con i LXX ( cf. Es 28,41 ).
32,32 libro che hai scritto: il libro che contiene le azioni degli uomini e descrive il loro destino ( cf. Sal 69,29; Sal 139,16, ecc. ).