Cristo

B 20

Cristo, Primogenito

Rif.

Agli occhi delle religioni naturistiche antiche la vita è un dono divino, e bisogna rendere alla divinità le primizie di questa vita.
Sarà questo il senso dei sacrifici delle primizie del grano, degli armenti e delle famiglie.
Per gli Ebrei questa verità resta molto viva: la terra promessa è un dono di Dio; tutto ciò che vi nasce appartiene a Dio e gli deve essere restituito, in particolare nella festa delle primizie.
Malgrado le deviazioni dovute all'influenza delle religioni pagane, gli Ebrei si abituarono a comprendere in un nuovo senso questa offerta delle primizie.
I primogeniti appartengono a Dio, non solo in nome della vita che essi ricevono, ma perché sono stati salvati dal massacro dei primogeniti d'Egitto.
In una tappa ulteriore, questa consacrazione dei primogeniti passerà ai leviti.
Questi ultimi assumeranno nel popolo la testimonianza vivente di questa salvezza e il sacerdozio che ne risulta.
Per questo occorre ancora che ogni primogenito sia simbolicamente "riscattato".
Si opera in seguito una nuova salvezza di cui Cristo, primogenito del Padre, è il primo beneficiario.
Egli diventa da allora il primogenito tra i riscattati e assume, come tale, le funzioni sacerdotali legate a questa primogenitura, che operano questa salvezza e insieme ne rendono grazie.

Testi

Rilievi

Rif.

Es 22,28-29
Es 34,19-20
Le due più antiche prescrizioni: il primogenito dell'uomo è quasi sul medesimo piano di quello dell'animale.
Si noti l'idea del riscatto.
B 25

Dt 26,1-11
Il diritto all'offerta dei primogeniti si fonda sul diritto di proprietà che Dio possiede sulla vita.

Sal 106,37-40
Ger 7,30-34
Lv 20,2-5
Il culto di Baal ha conservato lungamente l'immolazione dei primogeniti a "Moloch" ( parola che non designa forse una divinità ma un rito della cerimonia ).

Gen 22,1-14
Nm 18,15-19
Due testimonianze che rivelano la cura dello jahvismo nel "riscattare" i primogeniti.
Il sacrificio di Isacco è un vecchio racconto, che poteva essere caricato di diversi significati, ma che dovette servire di esempio alla legge del riscatto dei primogeniti.

Es 13,11-16
Es 12,26-27
Nm 3,13
Spiegazione basata sulla liberazione dei primogeniti in Egitto.
Questa spiegazione storica giustifica certi riti naturalistici antichi ( azimi, tabernacoli … ) reinterpretandoli in relazione alla "salvezza" dell'esodo.
Da allora, i primogeniti diventano il richiamo della "salvezza".

Nm 3,40-51
Nm 8,16-18
L'idea del sacerdozio appare quando si fa dei leviti i sostituti dei primogeniti.
Si dovette arrivare a questa soluzione quando fu necessario ammettere nel popolo, già costituito, una tribù che non aveva partecipato alla spartizione primitiva: essa avrà Dio per porzione, appartenendogli in luogo dei primogeniti.

Lc 2,22-24
Cristo, primogenito di Maria, è a sua volta riscattato secondo il rito antico.

Rm 8,29
Col 1,15-16
Con la sua incarnazione, fatto nuovo Adamo, Cristo diventa il primogenito ( il maggiore ) degli uomini nel senso che manifesta l'immagine
B 19
secondo la quale tutto è stato creato.

Ap 1,5
Col 1,18
1 Cor 15,20
Primogenito, egli lo è anche perché si riscatta effettivamente con la sua morte, testimone della nuova salvezza di Dio e sacerdote del sacrificio che salva.

Gc 1,18
Ap 14,4
A nostra volta, in Cristo, noi diventiamo "primogeniti" della creazione, ossia primizie della futura creazione,
Eb 1,6
come Cristo è primogenito del mondo nuovo.
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