Esodo

Capitolo 34

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge

1 Poi il Signore disse a Mosè: « Taglia due tavole di pietra come le prime.
Io scriverò su queste tavole le parole che erano sulle tavole di prima, che hai spezzate.
Es 19
Es 32,1+
2 Tieniti pronto per domani mattina: domani mattina salirai sul monte Sinai e rimarrai lassù per me in cima al monte.
3 Nessuno salga con te, nessuno si trovi sulla cima del monte e lungo tutto il mente; neppure armenti o greggi vengano a pascolare davanti a questo monte ».
Es 19,12s
4 Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.

Apparizione divina

5 Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore.
Es 33,18-23
6 Il Signore passò davanti a lui proclamando: « Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà,
Es 3,14+
7 che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione ».
Es 20,5-6
Nm 14,18
Dt 5,9-10
Sal 86,15
Ger 32,18
Na 1,3
Gl 2,13
Gv 1,14
8 Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò.
9 Disse: « Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi.
Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità ».
Es 32,11-14

L'alleanza

10 Il Signore disse: « Ecco io stabilisco un'alleanza: in presenza di tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non furono mai compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto il popolo in mezzo al quale ti trovi vedrà l'opera del Signore, perché terribile è quanto io sto per fare con te.
Es 20,1+
Gv 1,17
Dt 2,7
11 Osserva dunque ciò che io oggi ti comando. Ecco io scaccerò davanti a te l'Amorreo, il Cananeo, l'Hittita, il Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo.
Es 23,20+
Dt 7,1+
Es 23,32-33
12 Guardati bene dal far alleanza con gli abitanti del paese nel quale stai per entrare, perché ciò non diventi una trappola in mezzo a te.
13 Anzi distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele e taglierete i loro pali sacri.
Nm 33,52
14 Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama Geloso: egli è un Dio geloso.
15 Non fare alleanza con gli abitanti di quel paese, altrimenti quando si prostituiranno ai loro dèi e faranno sacrifici ai loro dèi, inviteranno anche te: tu allora mangeresti le loro vittime sacrificali.
Dt 4,24+
16 Non prendere per mogli dei tuoi figli le loro figlie, altrimenti, quando esse si prostituiranno ai loro dèi, indurrebbero anche i tuoi figli a prostituirsi ai loro dèi.
17 Non ti farai un dio di metallo fuso.
Es 20,4+
18 Osserverai la festa degli azzimi.
Per sette giorni mangerai pane azzimo, come ti ho comandato, nel tempo stabilito del mese di Abib; perché nel mese di Abib sei uscito dall'Egitto.
Es 23,14+
Es 12,1+
19 Ogni essere che nasce per primo dal seno materno è mio: ogni tuo capo di bestiame maschio, primogenito del bestiame grosso e minuto.
Es 13,11+
20 Il primogenito dell'asino riscatterai con un altro capo di bestiame e, se non lo vorrai riscattare, gli spaccherai la nuca. Ogni primogenito dei tuoi figli lo dovrai riscattare. Nessuno venga davanti a me a mani vuote.
21 Per sei giorni lavorerai, ma nel settimo riposerai; dovrai riposare anche nel tempo dell'aratura e della mietitura.
Es 20,8+
22 Celebrerai anche la festa della settimana, la festa cioè delle primizie della mietitura del frumento e la festa del raccolto al volgere dell'anno.
23 Tre volte all'anno ogni tuo maschio compaia alla presenza del Signore Dio, Dio d'Israele.
24 Perché io scaccerò la nazioni davanti a te e allargherò i tuoi confini; così quando tu, tre volte all'anno, salirai per comparire alla presenza del Signore tuo Dio, nessuno potrà desiderare di invadere il tuo paese.
25 Non sacrificherai con pane lievitato il sangue della mia vittima sacrificale; la vittima sacrificale della festa di pasqua non dovrà rimanere fino alla mattina.
Es 12,15-20
Es 12,10
26 Porterai alla casa del Signore, tuo Dio, la primizia dei primi prodotti della tua terra.
Non cuocerai un capretto nel latte di sua madre ».
Dt 26,1+
Es 23,19
27 Il Signore disse a Mosè: « Scrivi queste parole, perché sulla base di queste parole io ho stabilito un'alleanza con te e con Israele ».
Es 34,10
28 Mosè rimase con il Signore quaranta giorni e quaranta notti senza mangiare pane e senza bere acqua.
Il Signore scrisse sulle tavole le parole dell'alleanza, le dieci parole.
Es 24,18+
Mt 4,2
Es 20,1+

Mosè ridiscende dal monte

29 Quando Mosè scese dal monte Sinai - le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte - non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con lui.
2 Cor 3,7-4,6
30 Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui.
31 Mosè allora li chiamò e Aronne, con tutti i capi della comunità, andò da lui.
Mosè parlò a loro.
32 Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai.
33 Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso.
Gv 1,17
34 Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando fosse uscito.
Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato.
35 Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante.
Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui.
Indice

Abbreviazioni
34,1-35 c 34 Il c 34 contiene il racconto jahvista dell'alleanza sinaitica.
Sul suo aspetto di « rinnovamento dell'alleanza », cf. Es 32, nota al c. 34,1
Dopo prime, BJ con i LXX ha: « sali verso di me sulla montagna »; omesso dal TM.
34,5-9 È un testo molto denso, che sintetizza le caratteristiche del Dio dell'AT.
Si ricollega a Es 33,18-23, dove la richiesta di Mosè era esaudita solo in parte, attraverso la rivelazione del significato del nome.
Dio è nello stesso tempo un Dio di misericordia e di giustizia.
34,6 Jahve realizza ciò che aveva promesso ( Es 33,19-23 ) e rivela i suoi attributi divini, e in modo particolare la sua misericordia.
34,10-28 L'introduzione del discorso è come un prologo storico, che evidenzia l'operato di Dio a favore d'Israele in relazione alle meraviglie che Dio opererà ( v. 10 ).
Seguono le richieste a Israele.
La prima è di tenersi lontano dalle popolazioni che abitano in Canaan, per non rischiare di adorare i loro dèi ( v. 12 ).
Le altre costituiscono un decalogo a prevalente contenuto cultuale, tra cui il primo comandamento del culto esclusivo e senza immagini ( vv. 14.17 ).
34,10 L'alleanza comporta nello stesso tempo promesse e comandi: non c'è opposizione tra « grazia » e « legge ».
Talvolta i vv 14-26 sono chiamati il « decalogo cultuale » ( sebbene non ci si accordi per distinguervi dieci comandi ) o il codice jahvista dell'alleanza, di cui fissa le condizioni: oltre la proibizione dell'idolatria e il sabato, che si ritrovano anche nel decalogo di Es 20, vi sono prescrizioni cultuali: feste, primizie, sacrifici.
34,13 Per le stele, vedere Es 23,24+.
Il piuolo sacro, 'ashera, era l'emblema della dea dell'amore e della fecondità, Ashera ( greco: Astarte ), da cui trae il nome.
34,14 In quale senso Dio è geloso?
34,15 Per opposizione al culto di Jahve, paragonato a un matrimonio legale, il culto dei falsi dèi è equiparato a una prostituzione ( cf. Ez 16 e Ez 23; Os 1-3; Ap 17 ).
34,19 Dopo mio, il TM aggiunge: « tutti i tuoi greggi », omesso dai LXX.
- ogni … maschio: con i LXX; il TM ha: « che nascerà maschio ».
34,28 Il Signore: manca nel testo originale; è inserito da BC come tentativo di dare un soggetto al verbo scrisse ( cf. Es 34,1; Dt 10,4 ).
Non si esclude, con BJ, che il soggetto possa essere anché Mosè ( cf. v 27 ).
- le dieci parole: probabilmente glossa.
34,29 raggiante: il contatto prolungato con il divino ha reso diafano e splendente il volto di Mosè; di qui la necessità del velo ( su questo vedi le riflessioni di Paolo in 2 Cor 3 ).
L'ebraico fa riferimento a un termine che significa "corno", ma metaforicamente anche "raggio", ad es. del sole ( Ab 3,4 ).
Da qui le statue di Mosè con "corna".
La Vulgata aveva infatti tradotto: Moyses … ignorabat quod cornuta esset facies sua.
I vv 29-35 sono di origine incerta.
Riferiscono una tradizione sui raggi del volto di Mosè, espressi dal verbo qaran, derivato da qeren, « corno », da dove la traduzione letterale della volg.: « il suo viso aveva corna ».
I vv 29-33 utilizzano questa tradizione per descrivere Mosè mentre scende dalla montagna; i vv 34-35 la uniscono alla tenda del convegno,
nella tradizione di Es 33,7-11.
34,35 era raggiante: dopo queste parole, il TM ripete ancora: « la pelle del viso di Mosè »; BJ e BC con i LXX omettono.