Genesi

Capitolo 19

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

La distruzione di Sòdoma

1 I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma.
Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra.
2 E disse: « Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada ».
Quelli risposero: « No, passeremo la notte sulla piazza ».
3 Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa.
Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono.
4 Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo.
Gdc 19,22-24
5 Chiamarono Lot e gli dissero: « Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte?
Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne! ».
6 Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé,
Lv 20,13
7 disse: « No, fratelli miei, non fate del male!
8 Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto ».
9 Ma quegli risposero: « Tirati via!
Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice!
Ora faremo a te peggio che a loro! ».
E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta.
10 Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente;
11 quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.
2 Re 6,18
12 Quegli uomini dissero allora a Lot: « Chi hai ancora qui?
Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo.
13 Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli ».
14 Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: « Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città! ».
Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare.
15 Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: « Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città ».
16 Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.
17 Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: « Fuggi, per la tua vita.
Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto! ».
Mt 24,15s
Eb 13,2
18 Ma Lot gli disse: « No, mio Signore!
19 Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia.
20 Vedi questa città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa!
Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita sarà salva ».
21 Gli rispose: « Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato.
22 Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato ».
Perciò quella città si chiamò Zoar.
23 Il sole spuntava sulla terra e Loto era arrivato a Zoar,
24 quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore.
25 Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
26 Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
Sap 10,7
Lc 17,32
27 Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore;
Gen 18,16-33
28 contemplò dall'alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
Is 34,9-10
Ap 14,10-11
29 Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

Origine dei Moabiti e degli Ammoniti

30 Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le due figlie.
31 Ora la maggiore disse alla più piccola: « Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra.
32 Vieni facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre ».
33 Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
34 All'indomani la maggiore disse alla più piccola: « Ecco, ieri io mi sono coricate con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va' tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre ».
35 Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò.
36 Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.
37 La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab.
Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.
38 Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò « Figlio del mio popolo ».
Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.
Indice

Abbreviazioni
19,1ss c 19 Questo racconto si riallaccia al c 18, dove è preparato ( Gen 18,16-32 ).
Lo stesso mistero avvolge i protagonisti: i « due angeli » di Gen 19,1 sono gli
« uomini » che si sono separati da Jahve ( Gen 18,22 ) dopo la visita dei
« tre uomini » di Abramo ( Gen 18,2 ), ma continuano a essere chiamati « uomini » nel resto del capitolo ( salvo nel v 15 ).
Parlano, o si parla loro, ora al plurale e ora al singolare come rappresentanti di Jahve, che non interviene di persona.
In questo vecchio testo si affermano il carattere morale della religione di Israele e il potere universale di Jahve.
La terribile lezione sarà spesso evocata ( vedere in particolare Dt 29,22; Is 1,9;
Is 13,19; Ger 49,18; Ger 50,40; Am 4,11; Sap 10,6-7; Mt 10,15; Mt 11,23-24;
Lc 17,28s; 2 Pt 2,6; Gd 7 ).
19,5-9 Lot si oppone alla violenza e alla violazione dell'ospitalità.
L'offerta delle figlie ai malvagi, difficile da capire secondo i nostri criteri, vuole comunque sottolineare il carattere sacro dell'ospite.
19,5 Il vizio contro natura, che trae il nome da questo racconto, era in abominio agli israeliti ( Lv 18,22 ) e punito con la morte ( Lv 20,13 ), ma era diffuso intorno a loro ( Lv 20,23; cf. Gdc 19,22s ).
19,8 Quale fu il peccato di Sodoma?
L'onore di una donna aveva allora meno valore ( Gen 12,13, cf. Gen 12,10+ )
del dovere sacro dell'ospitalità.
19,12 Il genero: con il TM, aggiunta secondo il v 14; BJ omette.
19,14 Le figlie di Lot erano sposate?
19,22 Si collega qui Zoar a miçe`ar « poca cosa, un nulla ».
La città esisteva a sud-est del mar Morto ( Gen 13,10; Dt 34,3; Is 15,5; Ger 48,34 ).
In epoca romana, un nuovo terremoto consegnò alle acque la città, che fu ricostruita più in alto e abitata fino al medioevo.
19,23-25 La punizione di Sòdoma e Gomorra verrà ripresa più volte come esemplare
( vedi Is 1,9-10; Ez 16,49; Mt 10,15; 2 Pt 2,6 ); il messaggio fondamentale è che il male non può che generare morte, come succede a quelle terre che, da fertilissime
( Gen 13,10 ), diventano spettrali.
19,24 dal cielo: con il TM, glossa; BJ omette.
19,25 Il testo permette di situare il cataclisma ( una scossa sismica accompagnata da eruzione di gas? ) nella regione meridionale del mar Morto.
Infatti lo sprofondamento della parte sud del mar Morto è geologicamente recente e la regione è rimasta instabile fino all'epoca moderna.
Oltre Sodoma e Gomorra ( Am 4,11; Is 1,9.10 ), le città maledette sono Adma e Zeboim ( Gen 14; Dt 29,22; Os 11,8 ).
19,26 statua di sale: spiegazione popolare di una roccia di forma capricciosa o di un blocco salino.
19,29 Quest'ultimo v è redazionale.
19,30-38 Lot e le figlie
Il racconto spiega le origini dei Moabiti e degli Ammoniti, gettando implicitamente discredito su questi popoli vicini e rivali d'Israele.
La Bibbia condona l'incesto?
Quest'appendice riproduce una tradizione dei moabiti e degli ammoniti
( cf. Nm 20,23+ ) che potevano menar vanto da una tale origine.
Come Tamar ( Gen 38 ), le figlie di Lot non sono presentate come impudiche; esse vogliono prima di tutto perpetuare la razza.
19,31 Il v 31 suppone che Lot e le sue figlie siano gli unici superstiti alla catastrofe.
La storia di Sodoma, distrutta per il peccato dei suoi abitanti, può essere stata primitivamente un parallelo transgiordano al racconto del diluvio.
19,38 Etimologie popolari: Moab è spiegato me'ab « uscito dal padre »;
ben 'ammî, « figlio del mio parente »,
è accostato a benê 'Ammôn, « i figli di Ammon ».