Genesi

Capitolo 5

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

I patriarchi prediluviani

1 Questo è il libro della genealogia di Adamo.
Quando Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio;
1 Cor 1,1-4
Gen 1,26+
2 maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati.
3 Adamo aveva centotrenta anni quando generò a sua immagine, a sua somiglianza, un figlio e lo chiamò Set.
4 Dopo aver generato Set, Adamo visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie.
5 L'intera vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi morì.
6 Set aveva centocinque anni quando generò Enos;
7 dopo aver generato Enos, Set visse ancora ottocentosette anni e generò figli e figlie.
8 L'intera vita di Set fu di novecentododici anni; poi morì.
9 Enos aveva novanta anni quando generò Kenan;
10 Enos, dopo aver generato Kenan, visse ancora ottocentoquindici anni e generò figli e figlie.
11 L'intera vita di Enos fu di novecentocinque anni; poi morì.
12 Kenan aveva settanta anni quando generò Maalaleèl;
Gen 4,17+
13 Kenan dopo aver generato Maalaleèl visse ancora ottocentoquaranta anni e generò figli e figlie.
14 L'intera vita di Kenan fu di novecentodieci anni; poi morì.
15 Maalaleèl aveva settantacinque anni quando generò Iared;
16 Maalaleèl dopo aver generato Iared, visse ancora ottocentotrenta anni e generò figli e figlie.
17 L'intera vita di Maalaleèl fu di ottocentonovantacinque anni; poi morì.
18 Iared aveva centosessantadue anni quando generò Enoch;
19 Iared, dopo aver generato Enoch, visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie.
20 L'intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni; poi morì.
21 Enoch aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme.
Sir 44,16
Sir 49,14
22 Enoch camminò con Dio; dopo aver generato Matusalemme, visse ancora per trecento anni e generò figli e figlie.
23 L'intera vita di Enoch fu di trecentosessantacinque anni.
24 Poi Enoch camminò con Dio e non fu più perché Dio l'aveva preso.
2 Re 2,11
Eb 11,5
Sap 4,10s
25 Matusalemme aveva centottantasette anni quando generò Lamech;
26 Matusalemme, dopo aver generato Lamech, visse ancora settecentottantadue anni e generò figli e figlie.
27 L'intera vita di Matusalemme fu di novecentosessantanove anni; poi morì.
28 Lamech aveva centottantadue anni quando generò un figlio
29 e lo chiamò Noè, dicendo: « Costui ci consolerà del nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a causa del suolo che il Signore ha maledetto ».
30 Lamech, dopo aver generato Noè, visse ancora cinquecentonovantacinque anni e generò figli e figlie.
31 L'intera vita di Lamech fu di settecentosettantasette anni; poi morì.
32 Noè aveva cinquecento anni quando generò Sem, Cam e Iafet.
Indice

5,1-32 La seconda genealogia riparte da Adamo.
La successione delle dieci generazioni copre il tempo fino al diluvio.
La vita di ciascun personaggio ha una durata lunghissima, non realistica.
I numeri non vanno presi alla lettera: lo scrittore sacro riprende qui uno schema, presente anche in altre culture antiche, per parlare dell'umanità prima del diluvio, e se ne serve per mostrare l'efficacia e la continuità della benedizione divina.
5,1 Questa genealogia di tradizione sacerdotale si rifà a Gen 2,4a.
Vuol colmare l'intervallo tra la creazione e il diluvio, come la genealogia di Sem ( Gen 11,10-32 ) coprirà il tempo che separa il diluvio da Abramo.
Non bisogna cercarvi né una storia né una cronologia.
I nomi sono i resti sclerotizzati di antiche tradizioni: molti si ritrovano nella lista jahvista dei discendenti di Caino ( Gen 4,17s ).
Le cifre sono abbastanza diverse nel sam. e nella versione greca.
Una longevità straordinaria è attribuita ai primi patriarchi, poiché si stimava che la durata della vita umana fosse diminuita secondo le grandi età del mondo: non sarà più di 200-600 anni tra Noè e Abramo, di 100-200 anni per i patriarchi ebrei: questa diminuzione era messa in rapporto con i progressi del male ( cf. Gen 6,3 nella tradizione jahvista ), poiché una vita lunga è una benedizione di Dio ( Pr 10,27) e sarà uno dei privilegi dell'era messianica ( Is 65,20 ).
5,3 - somiglianza: la similitudine divina è dunque un carattere naturale, che il primo uomo trasmette ai suoi discendenti.
5,21-24 Enoc: si distingue dagli altri perché cammina con Dio e non muore; la figura di Enoc ha assunto grande importanza nella letteraturagiudaica.
5,22 - visse: BJ traduce: « Enoch visse » con gr. luc. e volg.; omesso dal TM.
5,24 Enoch si distingue dagli altri patriarchi per parecchie caratteristiche: la sua vita è più corta, ma raggiunge una cifra perfetta, il numero dei giorni di un anno solare; « camminò con Dio » come Noè ( Gen 6,9 ), scomparve misteriosamente, rapito da Dio come Elia ( 2 Re 2,11s ).
Diventò una grande figura della tradizione giudaica, che propose a esempio la sua pietà ( Sir 44,16; Sir 49,14 ) e gli attribuì libri apocrifi ( cf. Gd 14-15 ).
5,28 Questo versetto è un resto di una tradizione jahvista inserito in questo contesto sacerdotale.
Il nome di Noè, Noah, si spiega male con la radice nhm « consolare »; il passo poteva concernere dapprima un altro nome, come Menachem.