Siracide

Capitolo 40

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Miseria dell'uomo

1 Una sorte penosa è disposta per ogni uomo, un giogo pesante grava sui figli di Adamo, dal giorno della loro nascita dal grembo materno al giorno del loro ritorno alla madre comune.
Gen 3,16-19
Gb 7,1s
Gb 14,1-2+
Gb 1,21+
2 Materia alle loro riflessioni e ansietà per il loro cuore offrono il pensiero di ciò che li attende e il giorno della fine.
3 Da chi siede su un trono glorioso fino al misero che giace sulla terra e sulla cenere;
4 da chi indossa porpora e corona fino a chi è ricoperto di panno grossolano, non c'è che sdegno, invidia, spavento, agitazione, paura della morte, contese e liti.
5 Durante il riposo nel letto il sogno notturno turba le sue cognizioni.
Dt 28,65-67
Gb 7,4
Qo 2,23
Qo 8,16
6 Per un poco, un istante, riposa; quindi nel sonno, come in un giorno di guardia, è sconvolto dai fantasmi del suo cuore, come chi è scampato da una battaglia.
7 Mentre sta per mettersi in salvo si sveglia, meravigliandosi dell'irreale timore.
8 È sorte di ogni essere vivente, dall'uomo alla bestia, ma per i peccatori sette volte tanto:
9 morte, sangue, contese, spada, disgrazie, fame, calamità, flagelli.
10 Questi mali sono stati creati per i malvagi, per loro causa si ebbe anche il diluvio.
Sir 39,25.29
11 Quanto è dalla terra alla terra ritorna; quanto è dalle acque rifluisce nel mare.
Sir 41,10
Gen 3,19
Sal 146,4
Qo 1,7

Massime diverse

12 Ogni regalo per corrompere e l'ingiustizia spariranno, mentre la lealtà resterà sempre.
13 Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un torrente, come un grande tuono rimbomba via durante la pioggia.
14 Come l'ingiusto aprendo le mani si rallegrerà, così i trasgressori cadranno in rovina.
15 La stirpe degli empi non aumenterà i suoi rami, le radici impure saranno sopra una pietra dura.
Sir 23,25
Sap 4,3
16 Il giunco su ogni corso d'acqua e sugli argini di un fiume sarà tagliato prima di ogni altra erba.
Gb 8,11-12
17 La bontà è come un giardino di benedizioni, la misericordia dura sempre.
Sir 40,27
18 La vita di chi basta a se stesso e del lavoratore sarà dolce, ma più ancora lo sarà per chi trova un tesoro.
19 I figli e la fondazione di una città assicurano un nome, ma più ancora sarà stimata una donna senza macchia.
20 Vino e musica rallegrano il cuore, ma più ancora lo rallegra l'amore della sapienza.
21 Il flauto e l'arpa rendono piacevole il canto, ma più ancora di essi una voce soave.
22 L'occhio desidera grazia e bellezza, ma più ancora di esse il verde dei campi.
23 Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno, ma più ancora di essi moglie e marito.
24 i fratelli e un aiuto servono nell'afflizione, ma più ancora salverà la carità.
Pr 17,17
Sir 29,8+
25 Oro e argento rendono sicuro il piede, ma ancora di più si apprezza un consiglio.
26 Ricchezze e potenza solevano il cuore, ma più ancora di esse il timore del Signore.
Con il timore del Signore non manca nulla; con esso non c'è bisogno di cercare aiuto.
27 Il timore del Signore è come un giardino di benedizioni; la sua protezione vale più di qualsiasi altra gloria.
Sir 40,17

Mendicità

28 Figlio, non vivere da mendicante. È meglio morire che mendicare.
29 Un uomo che guarda alla tavola altrui ha una vita che non si può chiamare tale.
Si contaminerà con cibi stranieri; l'uomo sapiente ed educato se ne guarderà.
30 Nella bocca sarà dolce il mendicare per un impudente, ma nel suo ventre brucerà come fuoco.
Gb 20,12-14
Indice

Abbreviazioni
40,1-17 La misera condizione dell'uomo
40,1-11 Questa riflessione sulla miseria universale contrasta con il capitolo precedente.
Non è una incoerenza nel pensiero di Ben Sira.
Questa miseria si spiega con il fatto che è la conseguenza del peccato ( v 10 ).
40,1 ritorno: con greco 248 ed ebr.; il textus receptus ha: « sepoltura ».
40,5 Secondo l'ebr. ( incerto ) e il contesto si può intendere: il sonno gli porta altri pensieri, non meno penosi ( cf. Qo 2,22.23 ).
40,6 come in un giorno di guardia: con gr.; BJ congettura: « come in pieno giorno ».
40,11b Il testo ebraico reca: "e ciò che viene dall'alto torna in alto".
40,11 quanto è dalle acque: l'ebr. ha: « quanto viene dall'alto ritorna in alto »
( cf. Qo 12,7 ).
40,14a Testo difficile.
Per BJ si tratta forse del giusto la cui generosità è sorgente di gioia;
BC invece legge l'ingiusto, per il parallelismo con « trasgressori » ( v 14b )
e col v 13.
40,16 prima di ogni altra erba: con il gr.; l'ebr. ha: « prima di ogni pioggia ».
40,17 L'ebr. ha « La bontà non sarà mai scossa e la giustizia rimane per sempre ».
40,18-27 Che cosa vale di più
40,19 L'ebr. aggiunge tra i due stichi: « meglio ancora la scoperta della sapienza.
Bestiame, piantagione danno un nome ».
40,20b Il testo ebraico reca: "ma vale di più l'amore delle persone care".
40,20 L'ebr. ha: « Vino e bevande rallegrano il cuore,
ma più ancora di loro l'amore ».
40,28-30 Non fare il mendicante
40,29 L'ebr. ha: « è una sofferenza interiore per l'uomo di senno ».