La Chiesa

C 87

Matteo

Rif.


  I soli dati certi che noi possediamo sulla persona di san Matteo ci sono forniti dai vangeli.  
Mt 9,9
Sappiamo che al momento della sua chiamata da parte di Gesù, era un pubblicano, ossia un esattore delle tasse, a Cafarnao.  
Mc 2,14
Lc 5,27
Mc e Lc lo designano col nome di Levi: questo lascia supporre che avesse due nomi.  
  Nulla di inverosimile a quell'epoca.  
Lc 5,29
Sappiamo da Lc che Levi offrì un grande banchetto a Gesù.  
  Tutta la tradizione ecclesiastica più antica è unanime nel riconoscere che Mt. è autore di un vangelo.  
  Se il Mt. aramaico è stato scritto nel 40 o 50, l'ultima redazione del Mt. greco, che è il vangelo canonico di Matteo, ha dovuto essere scritta tra il 62 e il 70.  
  Il Mt. greco, al contrario di Mc., ha dato maggior sviluppo agli insegnamenti che ai fatti.  
  Matteo è l'evangelista che ha messo meglio in luce la novità della fede alla quale Gesù chiama i suoi, appoggiandosi completamente sul passato.  
  Per quanto riguarda la Legge, si può dire che qualcosa sparisca, qualcosa continui, qualcosa cominci.  
  Il Regno, come lo concepisce Gesù, è un'economia di salvezza che continua quella dell'A. T.  
  È insieme una dottrina, un mistero, una società.  
  Iniziato quaggiù, avrà la sua pienezza solo nell'eternità.  
  Le numerose citazioni dell'A. T., che si trovano in ogni pagina del vangelo di Mt., hanno lo scopo di provare che Gesù realizza nella sua persona le predizioni degli autori ispirati riguardo al Messia.  
  Il primo dei quattro vangeli è una apologia; mostra lo sviluppo di tutto ciò che il passato conteneva in germe.  

Testi

Rilievi

Rif.


Mt 6,1.5.5.16
Mt 23,5.6.10-12
Mt 12,6-8.11-13
Ciò che deve perire è il compimento delle opere buone per acquistare la stima degli uomini.  
Così pure un'osservanza troppo materiale del riposo sabbatico.  

Mt 23,13-32
Mt 15,4-6.10-12
Queste sette maledizioni riassumono le false interpretazioni della Legge.  
Tutto ciò deve cessare.  
La vera pietà è interiore ( v. 26 ), e rispetta pure i principi fondamentali della Legge.  

Mt 5,17.21-48
Mt 19,10-1.16.21
Lv 11,44
Dt 18,13
Mt 13,52
L'insegnamento di Gesù non contraddice quello della Legge; anzi lo continua e lo perfeziona.  
Sorpassa gli atti esterni per penetrare fino alle intenzioni e propone come ideale l'imitazione di Dio, come prescriveva l'A. T.  
Così deve fare ogni scriba.  

Mt 9,8
Mt 14,33
Mt 16,16
Mt 26,63.64
Mt 27,40-43
Mt 28,20b
Ecco come inizia.  
Un uomo, il cui carattere divino è fortemente marcato, opera miracoli che stupiscono quelli che ne sono testimoni.  
Annuncia la sua volontà di restare fino alla fine dei tempi, in mezzo ai suoi, nei suoi.  

Mt 21,43
Mt 8,10-12
Mt 13,12
Mt 25,29
I Giudei sono già nel Regno: ci resteranno a condizione che accettino il nuovo  

Mt 5,3
Mt 19,14
Mt 5,19
Mt 17,18
Mt 12,28
Mt 8,29
Il Regno di Dio, che Gesù è venuto a promuovere, è una realtà attuale.  
Ne è prova il successo costante sugli spiriti immondi.  

Mt 4,23
Mt 9,35
Mt 24,14
Mt 13,19.37
Soprattutto la parola del Figlio dell'Uomo contribuisce a stabilire il Regno di Dio.  
Il destino del Regno è legato a quello della parola.  

Mt 13,11
Mt 11,25
Mt 13,52
Il Regno racchiude misteri che gli umili possono penetrare e che ogni predicatore deve conoscere.  

Mt 16,18
Mt 28,19
Mt 20,1-16
Mt 22,2-10
È una collettività, una società ( la Chiesa ) nella quale gli uomini sono invitati a entrare.  

Mt 13,44-46
Mt 6,33
Mt 20,10
Mt 21,28.32
Mt 25,29
Mt 7,21
Esso appartiene anche ai singoli: è un bene inestimabile d'ordine soprannaturale che noi dobbiamo cercare e che Dio ci darà, se diamo prova di buona volontà.  

Mt 13
Mt 25,1-13.14-30
Il Regno cresce lentamente quaggiù.  
Alla sua crescita si oppongono dei nemici.  
I suoi membri sono ineguali.  
Comprende anche indegni.  

Mt 8,11s
Mt 22,2s
Mt 25,10-11
Il Regno raggiungerà la sua pienezza solo nella vita futura, rappresentata sotto il simbolo del banchetto.  

Mt 4,3-10
Mt 26,39-44
Mt 6,1-13
Mt 13,3-50
Mt 23,13-32
Lo stile di Mt. greco risente della traduzione dall'originale aramaico.  
Tuttavia, nell'insieme, è corretto.  
Segnaliamo la sua tendenza a raggruppare racconti e massime per tre o per sette.  

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